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Resistance 3

La Terra è spacciata! O no?

Dopo una fedele relazione durata la bellezza di 16 anni, Sony e Insomniac Games hanno deciso di riconsiderare il loro rapporto e di " vedere altre persone".

Parte della gloriosa storia PlayStation e PS2 è stata fatta da questa compagnia di talenti, che ha portato agli appassionati svariati capitoli delle serie Spyro e Ratchet & Clank. Dallo scorso anno, però, Insomniac si è impegnata nello sviluppo di titoli multipiattaforma (uno dei quali, ancora misterioso, per EA) e ha strizzato anche l'occhio al mondo mobile e web grazie alla neonata divisione "Click".

C'è però una serie che rimane ad esclusivo appannaggio Sony ed è ovviamente Resistance. Sin dagli albori della terza generazione casalinga di PlayStation, questa saga ha deliziato milioni di giocatori, migliorandosi ad ogni nuova uscita.

Questo terzo capitolo promette di spingersi ancora oltre e di rimpinguare ulteriormente le già notevoli vendite degli episodi precedenti. Le aspettative di fan e critica sono altissime, forse le più alte da quando Resistance fece il suo debutto nel biennio 2006/2007.

La storia del gioco questa volta vede protagonista tale Joseph Capelli e prende vita in scenari molto più devastati di quelli visti finora. L'umanità è ormai sull'orlo dell'estinzione e i Chimera si apprestano ad assestare il colpo decisivo.

L'umanità è ormai ridotta a poche sparute unità di sopravvissuti e toccherà a Joseph Capelli difenderla.
Resistance 3 dovrà farsi largo in un panorama di FPS sempre più affollato e agguerrito.

I ragazzi Insomniac devono aver visto parecchi film catastrofici e sci-fi ultimamente, visto che questo Resistance 3 sembra trarre grande ispirazione da pellicole come The Road e District 9. La desolante "intimità" del film con protagonista Viggo "Aragorn" Mortensen forma un connubio perfetto con le atmosfere del lungometraggio di Neill Blomkamp.

Il tono generale del gioco sembra molto diverso da quello che aveva contraddistinto le due avventure precedenti, ma ciò non significa che il ritmo sarà inferiore, anzi... secondo il team di sviluppo, Resistance 3 avrà semplicemente un passo differente, ma la varietà di situazioni e i colpi di scena saranno nettamente di più.

L'intenzione è quella di creare una sequenza di emozioni contrastanti per tutta la durata del gioco, che facciano sentire il giocatore "come se si trovasse a bordo di montagne russe", che alternano momenti di apparente calma ad altri di frenesia assoluta. Siamo quindi in netta controtendenza rispetto all'altra saga di FPS esclusiva per PlayStation 3, Killzone. Il terzo capitolo, uscito pochi mesi fa, assomigliava più ad una gita a tutta velocità su un carro armato piuttosto che a delle montagne russe.

Secondo il lead designer di Resistance 3, Drew Murray, "l'intensità di un combattimento è ancora maggiore se ogni tanto viene concessa una pausa".

"Alzare il ritmo e non abbassarlo più per ore significa comunque concedere il tempo ai giocatori di abituarsi e di adattarsi; se invece si alternano alti e bassi il fattore 'sorpresa' è nettamente superiore".

Secondo lo stesso Murray, anche i precedenti Resistance avevano questo problema, e per tale ragione si è scelto di cambiare approccio in questo nuovo capitolo. In uno dei primi livelli, ad esempio, ci ritroveremo a solcare per un paio di minuti le acque del Mississippi, tranquille e placide. Quasi nulla accadrà e ciò dovrebbe far salire la tensione del giocatore sempre di più, fino all'inevitabile scontro a fuoco che arriverà improvviso come un fulmine.

Sette minuti con Resistance 3.

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Daniele Cucchiarelli

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Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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