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ROG Cetra True Wireless Recensione, auricolari gaming RGB con ANC e bassa latenza

Li abbiamo testati col ROG Phone 6 e altri smartphone gaming.

Asus ROG ha lanciato da un po’ di tempo la linea Cetra, dedicata all’audio auricolare di qualità votato al gaming. Dopo svariati modelli wired e wireless ibridi, arriva con ROG Cetra True Wireless il primo prodotto realmente senza fili. Gli auricolari senza fili sono comodi, è vero, ma quando si tratta di prodotti destinati al gaming sappiamo bene che nessun protocollo di questa tipologia potrà mai offrire l’esperienza senza ritardi della connessione cablata. Diventa quindi indispensabile offrire codec o tecnologie che minimizzino la latenza.

Abbiamo già parlato più volte del codec aptX, e di quanto riesca a ridurre la latenza rispetto ai codec SBC e AAC, specialmente nelle sue varianti LL e Adaptive. Non lo ritroviamo a bordo di questi auricolari, ma ROG ha incluso una sua tecnologia fatta in casa che assolve allo stesso scopo. Le altre feature salienti vedono controlli touch, ricarica wireless della base e resistenza agli schizzi con la certificazione IPX4 e led RGB per la base ma non per gli auricolari.

Iniziando dall’aspetto estetico, il case si presenta a forma di conchiglia con curve smussate e sinuose: è compatto, tascabile e si tiene facilmente in mano, con un logo ROG serigrafato sulla parte superiore. All’apertura un altro logo questa volta s’illumina al centro tra i due alloggiamenti degli auricolari; è un effetto semplice con variazione a respiro dei colori, non modificabile via hardware e nemmeno tramite app, davvero un peccato. Gli auricolari hanno la forma a bastoncino, una striscia led sul corpo che si illumina di blu o rosso in fase di accensione e accoppiamento, con i driver al neodimio da 10mm rivestiti da gommini in silicone e forma incurvata per una migliore presa.

La base e compatta e ci sono LED sia su essa che sugli auricolari.

Base e auricolari sono di un piacevole e accattivante nero satinato e le plastiche dei materiali ci sono sembrati di buona fattura. Le specifiche tecniche indicano 32 Ohm di impedenza, 20Hz-20KHz risposta in frequenza per gli auricolari, mentre il microfono è omnidirezionale con sensibilità -38db ma privo di cancellazione AI del rumore.

L’isolamento acustico passivo non è eccezionale e parecchio inferiore rispetto ad altri prodotti che abbiamo testato nella stessa fascia di prezzo, mentre l’ANC fa davvero un bel lavoro. Si può attivare tramite due tocchi dell’auricolare sinistro o tramite l’app Armoury Crate ed è disponibile in due modalità, light e heavy. La prima va bene per ambienti tranquilli per sopprimere rumori di fondo quali quelli prodotti da ventilatori, climatizzatori o gente che chiacchiera a bassa voce, mentre la seconda è più adatta per ambienti fortemente rumorosi come città trafficate, lavori edili nel circondario, stazioni della metro o aeroporti.

L’ANC qui fa davvero un ottimo lavoro nel rintracciare e sopprimere le frequenze indesiderate senza creare come effetto collaterale quel senso di ovattamento e pressione interna che abbiamo riscontrato in alcune tecnologie di altri produttori. Peccato per lo scarso isolamento passivo, perché sarebbe stata una combo eccellente. Inoltre, abbiamo notato che l’auricolare destro tende a stare più largo del sinistro e questo fa sospettare a una leggera differenza dei componenti interni dei due lati. In ogni caso, questo problema si risolve facilmente sostituendo il gommino con uno più grande tra quelli inclusi in confezione. E quando si ha bisogno di rientrare in contatto con l’ambiente circostante? Basta attivare con un doppio tocco l’Ambient Sound.

Abbiamo testato i nuovi Cetra insieme con il recente ROG Phone 6. Una cosa che ci è piaciuta è che questi auricolari hanno un sistema particolare di riconoscimento per cui mandano un messaggio ai telefoni circostanti per richiedere l’accoppiamento, bypassando quella macchinosa sequenza a due passaggi e rendendo quindi più agevole l’accoppiamento. Questo in qualche modo sopperisce al mancato supporto all’accoppiamento di più di un dispositivo simultaneamente, che viene utile qualora servisse utilizzare gli auricolari sia su smartphone sia su console o PC.

Quando si gioca è indispensabile attivare la modalità gaming, che permette un’ottima sincronia tra le azioni e i suoni del gioco. Nei giochi come Genshin Impact, Diablo Immortal, CoD Mobile o PUBG New State non abbiamo infatti notato ritardi che invece si verificano lasciandola inattiva. Tramite l’app possiamo anche attivare un suono surround virtuale che migliora molto la sensazione di coinvolgimento e aiuta a percepire meglio i passi ed il fuoco dei nemici. E se volete sentire esplosioni potenti, basta attivare la modalità extra bass o agire sull’equalizzatore. Quest’ultimo offre poche preimpostazioni, ma su ROG Phone 6 si può sfruttare l’equalizzatore audio Dirac che migliora notevolmente l’audio tramite software.

Una panoramica della struttura interna.

Ovviamente le cuffie Cetra True Wireless funzionano perfettamente su ogni altro smartphone, e abbiamo ottenuto ottimi risultati anche con il Redmagic 7 Pro, ed essendo cuffie BT funzionano alla grande anche su iOS, Nintendo Switch, PC e Mac. In particolare per queste altre piattaforme, è vitale che la modalità gaming sia attivabile via hardware (a differenza di altri prodotti come le Outlier Pro), visto che altrimenti non si potrebbe accedere all’app Armoury Crate e si andrebbe incontro a ritardi inevitabili dovuti alla natura stessa dei codec SBC e AAC.

Le opzioni disponibili nell’app terminano qui: non c’è una voce per cercare aggiornamenti firmware, non si può regolare l’illuminazione RGB del case e degli auricolari, ed è un peccato e quasi un’occasione sprecata. Ma quel che non ci è piaciuto affatto, ed è un vero handicap funzionale, è che non si può regolare il volume coi comandi touch, bisogna necessariamente usare il dispositivo di input. Non è un problema quando si gioca su smartphone e Switch in mobilità o se si guardano media, ma lo è quando si ascolta musica, magari in palestra con lo smartphone non sempre a portata di mano. Col touch si possono skippare le tracce ma non si può abbassare il volume, una situazione che non avevamo mai sperimentato in altri prodotti e che speriamo venga sistemata via firmware.

La modalità gaming è utile e anzi consigliata anche nella visione di serie TV e film, consentendo un lipsync non perfetto ma abbastanza accurato. Grazie al surround si può godere di un audio cinematografico ed esplosioni potenti nei film d’azione, e la qualità dell’audio è molto buona anche al massimo, senza alcuna distorsione percepibile. L’ascolto della musica non è proprio il terreno di guerra di questi auricolari (mancano persino le equalizzazioni preimpostate per i classici generi pop, rock, ecc), e sebbene non brillino per spazialità e ariosità del suono come prodotti pensati per questo specifico ambito, nell’uso normale di ascolto mainstream su Spotify e simili se la cavano abbastanza bene.

Il vero punto debole dei ROG Cetra True Wireless sembra essere la batteria, almeno sulla carta. Auricolari snelli e leggeri (appena cinque grammi l’uno), e base compatta e tascabile pagano inevitabilmente dazio con batterie non molto potenti che garantiscono una longevità appena nella media. Il massimo che si riesce a ottenere è di cinque ore e mezza con una sola carica e ulteriori ventuno ricaricando altre tre volte gli auricolari nella base. Ma la buona notizia è che l’ANC non impatta molto sulla longevità (toglie meno di un’ora alla massima intensità) e che una ricarica super rapida permette di aggiungere un’ora e mezza di riproduzione semplicemente riponendo gli auricolari per dieci minuti nella base di ricarica. Questi fattori rendono improbabile che si rimanga a lungo senza gli auricolari addosso aspettando la ricarica.

La certificazione è contro gli schizzi… ma non tuffatevi in piscina con gli auricolari addosso!

Sappiamo già che Asus ROG sta per lanciare una versione potenziata di queste cuffie, le Cetra True Wireless Pro, che arriveranno in autunno aggiungendo tante funzionalità come l’audio ibrido wired e wireless e un quad DAC, ma supponiamo che il prezzo sarà molto più alto. Questo modello si trova poco sopra i 100 euro e se la va a giocare quindi con concorrenti corazzati come Razer Hammerhead, Jabra Elite 4, Creative Outlier Pro (quest’ultima offre pure modalità bassa latenza ma ha in più i controlli touch personalizzabili) e JVC HA-Z330T-B.

Tutti ottimi prodotti con feature simili e quindi la scelta in questa fascia di mercato va spesso a ricadere sulla singola feature in più o in meno, o sull’aspetto estetico; ROG punta molto su quest’ultimo, con quel filo di tamarragine che non guasta mai in un prodotto gaming. Volete mettere di presentarvi in pubblico con il logo ROG nelle orecchie? Se fosse stato illuminato RGB, quello stesso logo sarebbe stato molto più d’effetto. Se siete dei fan ROG lanciatevi pure nell’acquisto e non avrete alcuna delusione: questi Cetra True Wireless suonano bene, sono comodi e hanno una bassa latenza per il gaming, e si sono dimostrati ottimi companion per i ROG Phone. Per l’utente medio attento al rapporto caratteristiche/prezzo potrebbero esserci sicuramente alternative più valide anche sotto ai €100.

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