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Roundup giochi DS import

Radiant! Zombie! Monster!

A dispetto del lancio in pompa magna e delle trovate tecnologiche, pare proprio che il 3DS stia attraversando un periodo di fiacca. Tuttavia non è assolutamente il caso di parlare di fallimento per il nuovo portatile Nintendo.

Forse non tutti ricordano che il suo predecessore non se la passò benissimo nei suoi primi giorni di vita, salvo poi conquistare il mondo con milioni di pezzi. L'industria sembrava aver già decretato che sarebbe stata la PSP a vincere lo scontro, e i publisher guardavano con la dovuta cautela a questa strana console con due schermi. Quindi, dopo l'ondata di titoli nati per sostenere il periodo di lancio, erano ben poche le novità interessanti.

Il successo di Nintendogs e di Brain training, nonché un leggero ritocco al design, invertirono questa tendenza. In molti dovettero però fare affidamento sui giochi importati per riempire il vuoto tra un titolo importante e l'altro, e questa tendenza è stata senza dubbio favorita da un dettaglio importantissimo: il Nintendo DS è region-free dal giorno della sua nascita.

Anche se i titoli importati sono sempre stati una nicchia, è innegabile che il successo di Osu! Tatakae! Ouendan e Slitherlink, tra gli altri, abbia ampliato le fila di coloro i quali sbirciano oltreoceano e su Play-Asia o Lik-Sang, prima che Sony lo obbligasse a chiudere i battenti.

Le vendite import di Etrian Odissey hanno probabilmente decretato la realizzazione della versione europea.

Ovviamente chi si rivolge all'importazione parallela lo fa soprattutto per un motivo: l'opportunità di giocare certi prodotti in anteprima, opportunità che a volte funziona meglio di qualunque ufficio stampa. Chissà se la serie di Ace Attorney avrebbe goduto dello stesso successo senza il passaparola di chi ne aveva provato la versione americana o giapponese?

Per alcuni giochi, infatti, il salto di qualità è arrivato semplicemente sfruttando la popolarità ottenuta nel circolo dei titoli importati. Ci sono voluti due anni a Nintendo per rilasciare una versione europea di Etrian Odissey, che purtroppo ha venduto poco, ma la sola esistenza dell'adattamento europeo la dice lunga sulle opportunità offerte dal semplice passaparola.

Con il DS sul viale del tramonto, e il 3DS rigorosamente region-locked, il mondo degli import è diventato un affare per i ricchi e i fanatici. Ed è una cosa molto buona che Nintendo abbia preso così tardi questa strana decisione: certe giornate di lavoro non saremmo mai riusciti ad affrontarle senza una partitina a Ouendan, per non parlare del fatto che ci saremmo persi titoli come Trauma Center: Under The Knife 2, Etrian Odyssey II e III, Contra 4, Jump Ultimate Stars, Chousouju Mecha MG e Loopop Cube: Lup Salad, giusto per menzionarne alcuni. Se poi includiamo anche la precedente generazione, giochi come Drill Dozer, Wario Ware Twisted!, Rhythm Tengoku e i giochi di Bit Generations, sarebbero stati totalmente inaccessibili.

Se molti sono già pronti a scrivere il necrologio delle console portatili, queste sono tutt'altro che morte. L'assurda idiosincrasia dei blocchi del 3DS permette ai giocatori di apprezzare ancora i titoli DS provenienti da ogni regione del mondo. Quindi se state cercando qualcosa che vi tenga impegnati fino all'arrivo di Ocarina of Time 3D, o più semplicemente siete un possessore di Nintendo DS che non si è ancora uniformato alla rivoluzione 3D offerta dalla grande N, ecco tre titoli che potrebbero valere i costi di dogana.

Zombie Daisuki

Gli zombi sono così goffi e privi di speranza che risultano subito più simpatici delle loro controparti umane.

Citando il grande filosofo Alan Partridge : "Fa parte della natura stessa degli zombie essere contraddittori", il che li rende senza dubbio dei pessimi soggetti per un gioco RTS. Pessimi, ma anche molto divertenti, e il vostro obiettivo in questa creazione dei Chun Soft è proprio comandare un'orda di cadaveri deambulanti con la faccia mezza divorata.

Guiderete la vostra orda di mangiacervello esclusivamente toccando lo schermo, con l'obbiettivo di eliminare tutti gli umani presenti nell'area, collezionando gli oggetti speciali che trovate o uccidendo un singolo boss molto potente. Con un tocco è possibile selezionare ogni unità ma è possibile anche selezionarne un determinato numero contemporaneamente o in base al colore della maglietta, mentre premere il pennino in una zona attirerà l'orda in quel punto come l'odore della carne umana. La croce direzionale, invece, viene usata solo per spostare la telecamera.

È un sistema di controllo decisamente elegante, per un branco di mostri che di elegante ha ben poco. I vostri sottoposti sono più o meno come i Pikmin, solo molto più disobbedienti, e tenerli in riga è facile come gestire una scolaresca in gita presso una fabbrica di giocattoli. Spesso ad esempio gli zombie si stancheranno di seguire le prede più veloci, e preferiranno prendere a calci i coni del traffico o urtare ripetutamente le macchine parcheggiate, e toccherà a voi ricordare loro che sono lì per mangiare cervelli.

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A proposito dell'autore

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Lorenzo Fantoni

Contributor

Dentro un rugbista di 110kg dedito agli stravizi, batte il cuore di nerd vecchio stampo con lo sguardo perennemente abbronzato da uno schermo, anche d'estate.

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