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ScreamRide: urla che ti passa - recensione

L'otto volante mirabolante.

Annunciato un po' a sorpresa durante la conferenza E3 Microsoft dell'anno scorso, ScreamRide nasce come successore spirituale di RollerCoaster Tycoon. La serie, lanciata nel 1999 su PC e successivamente sbarcata anche su Xbox e mobile, è riuscita a riscuotere un ottimo successo a livello mondiale tanto da convincere Microsoft Studios a realizzarne un nuovo capitolo.

Dietro lo sviluppo di ScreamRide ritroviamo i veterani inglesi di Frontier Development, una garanzia che ha da subito rassicurato i fan delle "simulazioni su rotaia" e che, lo diciamo subito, hanno realizzato un buon prodotto sotto quasi tutti i punti di vista.

ScreamRide si divide principalmente in tre campagne, Scream Rider, Esperto Demolizioni e Ingegnere, quasi totalmente scollegate tra di loro se non per una manciata di caratteristiche che andremo ad illustrarvi più avanti. Il gioco ruota attorno a Screamworks, un'azienda specializzata nello spingere verso nuovi livelli le emozioni degli esseri umani grazie a montagne russe impossibili e ad una sfera infrangibile usata per essere lanciata per distruggere palazzi e strutture di vario genere.

Inutile dire che il nostro compito da impiegato alla Screamworks è proprio quello di costruire da zero e testare strutture all'avanguardia in sei differenti location, a patto di essere dotati di pazienza e un pizzico di abilità.

L'editor è incredibilmente semplice da usare, ma allo stesso tempo offre un'ampia varietà di opzioni per costruire l'otto volante dei propri sogni.

Partiamo con l'adrenalinica campagna Scream Rider, dove l'obiettivo è comandare un treno su una serie di montagne russe collocate nei posti più impensabili del pianeta. È bene sapere che le persone sedute non sono protette dalle classiche fasce e possono quindi deragliare insieme al vagone in caso si stia affrontando una curva o un loop particolarmente ostico a velocità elevata.

In questo caso è possibile bilanciare il peso del "treno" con lo stick analogico in modo da farlo restare in equilibrio, ma anche un uso sapiente del freno è essenziale per non far volare via i poveri malcapitati. Sulle rotaie sono presenti anche delle zone evidenziate di azzurro che rappresentano i punti dove raccogliere il turbo. Premendo infatti col giusto tempismo X (di solito subito prima della fine della zona contrassegnata) si riempie una parte della sua barra, utilizzabile poi a nostro piacimento in qualsiasi punto del percorso.

Salti e ostacoli di vario tipo intralciano la corsa di tanto in tanto ma è proprio in questi frangenti che la nostra abilità entra in gioco: per completare i vari livelli, infatti, sono richiesti una serie di obiettivi che vanno dal terminare il percorso entro un tempo prestabilito o senza far deragliare il treno, ottenere un tot di punti, raggiungere velocità elevate, riempire completamente la barra del turbo e così via.

Alla fine del livello una serie di statistiche ci illustrano i risultati ottenuti e andranno eventualmente a sbloccare encomi che fungono come grado di valutazione in grado di sbloccare lo stage successivo. In caso la nostra prestazione sia stata molto positiva, si ottengono anche nuovi pezzi e strumenti da utilizzare poi nella campagna Ingegnere, di cui ora andremo a parlarvi.

Distruggere grattacieli non è mai stato così facile grazie alla modalità Esperto Demolizioni: trovate i punti deboli e raccoglierete migliaia di preziosissimi punti.

Lo scopo di questa modalità è di completare un tracciato già semi-costruito dalla CPU, cercando però di rispettare una serie di richieste che permettano poi al treno di percorrere tutto il sentiero senza incorrere in deragliamenti o altri problemi legati alla gravità. In questo caso però, la fase di test è affidata esclusivamente alla CPU, che si occuperà anche di segnalare eventuali sbavature ed errori da noi commessi durante la fase di "montaggio".

L'ultima delle tre campagne è chiamata Esperto Demolizioni e richiede un buon occhio, precisione, ma anche un pizzico di fortuna. Lo scopo è quello di collezionare più punti possibili distruggendo edifici e strutture di varia natura con una palla demolitrice orientabile, attaccata ad un braccio in grado di scagliarla nella direzione desiderata. Dosare attentamente la velocità di lancio è essenziale per far arrivare la palla verso l'obiettivo desiderato, ma proseguendo coi livelli è possibile sbloccare altre cabine, controllabili anche in volo grazie a leggere spinte d'aria supplementari o ad un paio di ali attivabili a nostro piacimento.

Anche individuare i punti deboli delle strutture per scatenare crolli a catena è molto importante ma dalla nostra parte troviamo anche gli immancabili barili esplosivi piazzati sia in bella vista ai piedi o sul tetto degli edifici, che nascosti dietro le mura. In questo caso è richiesto un po' di sano fondo schiena ma prima di ogni lancio è comunque possibile avere una panoramica completa della zona da demolire per individuare eventuali punti sensibili.

Nonostante l'assenza di una qualsiasi modalità multigiocatore, in ScreamRide la longevità è assicurata dalla possibilità di scaricare e giocare le montagne russe create dagli altri giocatori, ma anche di salvarne i progetti e modificarli a nostro piacimento (previo consenso di coloro che li realizzano). Durante le fasi nel sandbox, è doveroso rispettare le regole legate alla fisica e alla strutture che andremo a costruire.

Il comparto tecnico di ScreamRide non fa urlare al miracolo su Xbox One, ma i filmati che introducono i vari livelli sono spassosi e ben realizzati.

Innalzare una rotaia in verticale per decine di metri non servirà a un bel niente per ovvie leggi legate alla gravità, ma questo non vieta di piazzare binari speciali in grado di dare una spinta supplementare al vagone per qualche istante. Ma scordatevi di arrampicarvi su infinite rampe vertiginose. La varietà di binari, ostacoli, rampe e loop a disposizione è molto vasta e permette di dare vita praticamente a qualsiasi cosa ci passa per la testa, senza dover spendere ore e ore a scervellarci sul funzionamento di un determinato tool.

L'altro (e ultimo) elemento che sfrutta le funzionalità online sono le leaderboard che mostrano i risultati dei nostri amici e quelli degli altri giocatori, mentre la sezione delle statistiche è quanto di più esaustivo si possa trovare in un titolo del genere.

L'aspetto di ScreamRide che però ci ha impressionato di meno è quello tecnico, dove nonostante il lavoro svolto dal team britannico sia apprezzabile, la nostra impressione è che si potesse fare qualcosa di più data la potenza della console su cui gira. Lasciano un po' a desiderare gli sporadici rallentamenti in cui incappa di tanto in tanto il motore grafico, ma nulla che comprometta l'esperienza generale.

Il comparto sonoro invece, per quanto secondario in un titolo del genere, raggiunge pienamente la sufficienza grazie a diversi brani perlopiù elettronici che strizzano l'occhio alla dubstep e all'ambient, senza dimenticare gli amati/odiati loop che fanno da sottofondo ai vari menu. Buoni anche i tempi di caricamento, rapidi nel caricare da zero un livello nel caso lo si volesse ricominciare daccapo e accettabili quando si avvia uno nuovo dalla mappa.

Il trailer di lancio di ScreamRide.

Insomma, a conti fatti ScreamRide è un buon prodotto capace di tenere incollati i giocatori per diverso tempo pur non proponendo una varietà di contenuti elevata. La possibilità di creare e condividere le proprie creazioni e di scaricare quelle dei giocatori di tutto il mondo è senza dubbio un aspetto positivo ma quanto può servire per aumentare la longevità al giocatore medio?

Un'altra domanda che ci sentiamo di fare è se il gioco valga tutti i soldi necessari per scaricarlo sullo propria console (29.99€ per la versione Xbox 360 e 39.99€ per quella Xbox One). Un prezzo leggermente più conveniente non avrebbe guastato affatto ma secondo noi le cifre da sborsare sono in linea con la quantità di contenuti inclusi nel pacchetto.

L'ultimo titolo di Frontier Development farà la felicità di moltissimi appassionati della serie RollerCoaster Tycoon e dei manageriali in generale, ma per tutti coloro che sono in dubbio è disponibile una demo giocabile che illustra in maniera esaustiva parte di ciò che abbiamo esposto in questa recensione. ScreamRide se la cava quindi con una buona valutazione, sperando che in futuro possa ricevere nuovi contenuti aggiuntivi (possibilmente non a pagamento), per espandere ulteriormente la divertente esperienza di un genere particolarmente di nicchia.

8 / 10

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A proposito dell'autore

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Manuel Stanislao

Contributor

Manuel muove i primi passi nel mondo videoludico all’età di 8 anni, dopo essere rimasto stregato dal NES del vicino di casa. Nel 2010 entra a far parte di JAVS, per poi approdare ad Eurogamer nel tardo 2011 grazie a un'ignota congiunzione astrale.

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