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Siena contro Gran Turismo 5

A rischio il debutto di GT5?

Negli ultimi giorni, Gran Turismo 5 è finito su tutti i principali quotidiani nazionali. Che la stampa italiana si sia finalmente innamorata dei videogiochi? Non proprio.

Il Consorzio di tutela del Palio di Siena, che gestisce l'immagine delle diciassette contrade, è insorto contro la rappresentazione non autorizzata in Gran Turismo 5 delle bandiere di Nicchio, Giraffa, Pantera e delle altre contrade. Uno dei tracciati in cui è possibile utilizzare i go-kart del titolo di Polyphony, infatti, è la sede del Palio di Siena, Piazza del Campo.

Il Consorzio si è rivolto agli avvocati e si prepara ad azioni legali, ipotizzando il sequestro del gioco. "Non è possibile usare le immagini delle contrade, in questo caso le bandiere, senza autorizzazione", ha dichiarato Anna Carli, amministratrice delegata del Consorzio per la tutela del Palio di Siena.

Apparentemente, l'opinione pubblica senese è divisa. Se da un lato Gran Turismo 5 potrebbe farsi veicolo di pubblicità del Palio e della città di Siena (nonché fonte di reddito nel caso di cessione dei diritti dell'immagine delle contrade), dall'altro il Consorzio non sembra interessato all'aspetto economico. "Più che trarre risorse economiche e pubblicità ci interessa che venga data un'immagine corretta della festa, delle contrade e della città", ha dichiarato la Carli.

Non è la prima volta che Sony si trova sotto i riflettori a causa della ricostruzione digitale di luoghi reali. Nel 2007 la Chiesa d'Inghilterra si scagliò contro Resistance: Fall of Man: nello shooter di Insomniac, la Cattedrale di Manchester era infatti la sede di una sparatoria (epocale, tra l'altro!). In quell'occasione, la Chiesa inglese "perdonò Sony" e il gioco non dovette subire alcuna modifica.

Consorzio di tutela del Palio di Siena permettendo, Gran Turismo 5 sarà nei negozi dal 3 novembre.

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