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Tales of Xillia - prova

Il punto della situazione a un mese dal lancio.

Ormai sono anni che i fan europei della serie Tales Of attendono con (im)pazienza l'adattamento PAL di Tales of Xillia, capitolo particolarmente apprezzato all'estero non solo dagli appassionati del marchio, ma anche da una fetta più vasta e neutrale di utenti.

Non a caso ci troviamo di fronte a un capitolo così apprezzato da spingere Namco Bandai a realizzarne un sequel, operazione atipica per il brand. L'attesa è ormai agli sgoccioli, visto che potremo mettere le mani sul gioco completo il 9 agosto.

Nel frattempo noi di Eurogamer abbiamo avuto la fortuna di passare alcune ore con una versione praticamente completa della versione europea del gioco, che abbiamo provveduto ad azzannare con avidità portandoci avanti per l'approfondita recensione che vi accompagnerà all'eventuale acquisto.

Il risultato della prova su strada è questo articolo, nato da intense sessioni di gioco che ci hanno permesso di toccare con mano tanto le prime ore dell'avventura di Milla Maxwell e Jude Mathis, i due protagonisti, quanto le fasi più avanzate della stessa, in modo da constatare personalmente l'evoluzione dei personaggi, del sistema di combattimento e delle piacevoli abilità extra con cui i giocatori avranno a che fare nel corso della storia.

Storia che, per la prima volta, non solo potrà essere vissuta vestendo i panni di una protagonista femminile, ma che vanterà anche due diverse evoluzioni a seconda del personaggio selezionano all'inizio dell'avventura.

Nella versione da noi provata manca, tristemente, la possibilità di selezionare le voci giapponesi.

Oltre alla palese differenza di sesso, infatti, Millia e Jude si distinguono per caratteri e abilità profondamente distanti che rendono le loro storie esperienze uniche e meritevoli di essere apprezzate fino in fondo.

"A seconda del personaggio controllato ci si trova di fronte a sequenze personalizzate"

Già dalle fasi iniziali emergono chiaramente le differenze tra i due, sia nell'approccio alle situazioni pericolose (Jude è un semplice studente mentre Millia è una potente stregona in grado di comunicare con gli spiriti e di controllare letali creature elementali), ma anche nelle motivazioni che ne guidano le azioni.

A seconda del personaggio controllato, quindi, ci si trova di fronte a sequenze personalizzate, dettaglio che in teoria dovrebbe espandere notevolmente il monte ore che Tales of Xillia sarà in grado di offrire a chi deciderà di dargli fiducia.

Tutto questo sarà accompagnato da un sistema che già dopo alcune ore di gioco sembrerebbe garantire una ghiotta complessità, grazie anche a una gestione dei combattimenti densa di soluzioni per avere la meglio sui nemici di turno.

Il primo incontro tra Millia e Jude non è certo dei più amichevoli. Provate a immaginare come continua la scena!

Come da tradizione per la saga di Tales Of, anche in Xillia le battaglie si svolgeranno in tempo reale, permettendo al giocatore di controllare direttamente un personaggio del party alla volta per muoverlo all'interno dell'area di gioco, nel tentativo di guadagnare posizioni vantaggiose nei confronti dei bersagli e di scatenare gli attacchi più adatti a ogni situazione.

"Come da tradizione per la saga di Tales Of, le battaglie si svolgeranno in tempo reale"

Attacchi con le armi, parata e Arti magiche sono associate a tre tasti differenti e possono essere sfruttati dosando con attenzione i Punti Tecnici, disponibili in quantità limitata. Sebbene il giocatore possa controllare un solo personaggio alla volta, come già sottolineato, il resto del party può essere gestito attraverso una serie di comandi e, soprattutto, creando essenziali Link utili a scatenare devastanti attacchi combinati.

In sostanza il gioco permette di creare legami tra coppie di personaggi per ottenere utili bonus passivi dettati dai punti in comune degli individui scelti. In questo modo non solo il giocatore è spinto a sperimentare e a cercare i legami più adatti in base alle situazioni, ma anche a provare le varie Linked Art, perfette per causare danni ingenti senza rinunciare alla giusta spettacolarità.

Spettacolarità che, sfortunatamente, non sembrerebbe certo essere legata alla realizzazione tecnica. Se vi aspettate un nuovo Ni No Kuni potete anche iniziare a raffreddare il fuoco che vi arde nelle vene, visto che l'impatto generale garantito da Xillia non sembrerebbe essere in grado di far gridare al miracolo.

"Il gioco permette di creare legami tra coppie di personaggi per ottenere utili bonus"

Nonostante l'incredibile character design garantito dall'impegno di Kosuke Fujishima e Mutsumi Inomata, per la prima volta insieme nella realizzazione del medesimo capitolo della saga, a livello puramente tecnico Xillia mostra il fianco a qualche critica, in particolar modo sul fronte delle ambientazioni.

Per i giudizi definitivi ci riserviamo di completare i gioco e di attendere il momento della recensione, ma di sicuro gli sviluppatori non interverranno sul comparto tecnico di un gioco completato 2 anni fa e colpevole solo di approdare in Europa con un ritardo importante (e per lo più ingiustificato).

Non solo il design dei personaggi è eccellente, ma anche la caratterizzazione psicologica si assesta su livelli piuttosto elevati per un titolo della serie Tales Of.

Per il resto, comunque, la situazione sembra estremamente promettente, grazie a un sistema di crescita dei personaggi chiamato Lilium Orb dannatamente simile alla sferografia di Final Fantasy X (particolarmente apprezzata da chi scrive l'articolo).

Le settimane che ci separano dall'uscita di Tales of Xillia sono ormai davvero poche. Non ci resta che goderci qualche giorno di mare prima di calcare le colorate terre di Rieze Maxia, sperando che un eventuale successo di vendite convinca Namco Bandai a distribuire in tempi umani anche Tales of Xillia 2.

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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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