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Thrustmaster T300 Ferrari GTE Wheel - review

PS4 ha finalmente un volante di alto livello.

Dopo qualche tempo torniamo a parlare di volanti, e il produttore che negli ultimi tempi è stato più attivo sul mercato è stato sicuramente Thrustmaster. Lo scorso autunno è stato indubbiamente foriero di grandi soddisfazioni per gli appassionati di guida PC, con l'arrivo di un capolavoro del calibro di Assetto Corsa: anche il mercato console non è rimasto fermo, per quanto il livello qualitativo non sia propriamente lo stesso.

Il riciclato F1 2014, il problematico Driveclub e il deludente The Crew hanno lasciato parecchio amaro in bocca ai piloti da Joypad che non aspettavano altra scusa per aprire i cordoni della borsa e procurarsi un volante nuovo di zecca per la loro console.

Altre soddisfazioni attenderanno i piloti da poltrona, in particolare gli utenti Sony che stanno pensando a una postazione di guida come si deve da collegare alla propria PS3, ma soprattutto PS4. Uno dei primissimi volanti Force Feedback di alto livello per la nuova console giapponese è infatti il Thrustmaster T300 Ferrari GTE Wheel, che l'azienda americana ci ha inviato per una prova approfondita.

La confezione è nel classico stile Thrustmaster senza troppi fronzoli: all'interno troviamo la base con il volante smontato, il perno per il sistema di bloccaggio "a ganascia" nella parte inferiore ed ovviamente la pedaliera. È presente soltanto il cavo di alimentazione che si inserisce nella parte posteriore della base in quanto l'alimentatore è integrato al suo interno.

Il montaggio è stato facile: dieci minuti per assemblare il volante e fissarlo al tavolo ed effettuare tutti i collegamenti; la PS4 ha riconosciuto immediatamente la periferica e ha assegnato a tutta la pulsanteria i comandi un normale DualShock. Il depliant illustrativo all'interno della confezione ci ha permesso di risalire facilmente alle assegnazioni, permettendoci di navigare nei menu di gioco con tasti e la croce direzionale.

Il layout del volante è quello della 458 Challenge e gli oggetti con il logo di Maranello di solito non vengono via per due Lire. Questo è uno di quelli.

La prima impressione è stata ottima: siamo di fronte a un prodotto molto robusto e realizzato con buoni materiali, in particolare per quanto riguarda lo sterzo, ricoperto da gomma morbida molto gradevole al tatto, che cela una struttura in alluminio. Il pignone è in plastica dura, ma si tratta di materiale molto abbondante e pensato per agganciarsi alla base in modo molto solido.

Le guide d'incastro sono molto grosse e non danno l'impressione di potersi deformare anche dopo un utilizzo intenso. La base è tutta ricoperta di plastica dura, ma nonostante le dimensioni contenute, è discretamente pesante e tutto il corpo volante/base arriva a più di sette chili di peso.

La pedaliera è realizzata nello stesso materiale della base, ma è decisamente più leggera e in quanto a solidità ci ha convinto un po' meno, per quanto svolga comunque bene il suo lavoro. Le dimensioni permettono di appoggiare piedi di una certa importanza e la gommatura è discretamente stabile, ma bisogna tenere puliti i piedini nella parte sottostante.

Il peso non eccessivo consiglia di trovare un'opzione di fissaggio, che sia un cockpit o qualsiasi altra soluzione artigianale. Elemento degno di nota la superficie dei pedali in alluminio traforato che permette di spostare il posizionamento delle placche svitandole e posizionandole a piacere. Sul volante trovano posto due leve per il cambio in metallo molto ampie, dalla corsa cortissima e facilmente attivabili a prescindere dall'impugnatura preferita, sia che guidiate a 9-15 sia che siate dei piccoli Jean Alesi e optiate per il 10-10.

I tasti sono parecchi e abbastanza reattivi: su console vengono assegnati direttamente dal gioco, mentre su PC sono liberamente configurabili.

Tutta la pulsanteria è tuttavia concepita per un'impugnatura simmetrica e infatti sulle razze trovano posto sei pulsanti di attivazione più un interruttore dinamico che permette di impostare due posizioni rientrando automaticamente alla posizione 1 da "OFF" e da "2". Considerando le due levette del cambio e il dpad sulla razza sinistra, le funzioni assegnabili da volante sono quattordici. A questi si aggiungono il selettore di compatibilità PS4 e PS3/PC e i due tasti LB/RB posti sul cruscotto della base, esattamente dietro le razze.

Il Thrustmaster T300 Ferrari GTE Wheel è un volante nato per un utilizzo su PS3 e PS4 ma perfettamente compatibile con i PC. Al momento della connessione sulle due console è stato riconosciuto automaticamente mentre su PC, la periferica è stata rilevata immediatamente; bisogna scaricare i driver aggiornati per accedere al suo pannello di controllo e utilizzarlo senza problemi, cosa che noi abbiamo fatto come cartina tornasole per le sue capacità force feedback.

Il terreno di prova su console è stato quindi GranTurismo 6 su PS3 affiancato da Driveclub su PS4: entrambi i giochi hanno rilevato il volante senza grossi problemi e ci hanno permesso di correre fin da subito restituendo ottime sensazioni di force feedback il primo e meno pronunciate il secondo.

Si tratta indubbiamente di una diversa configurazione del protocollo di comunicazione FFB perché le differenze erano evidenti: molto meglio concepito quello dei Polyphony Digital con effetti più netti e percepibili ad ogni livello d'intensità e per ogni tipologia di situazione.

Dal contatto, al cordolo, dalla frenata alla sbandata che alleggerisce lo sterzo, a conferma della natura maggiormente simulativa di questo gioco. Driveclub, è caratterizzato da una connotazione leggermente più arcade con reazioni un filo più morbide. In entrambi i casi, la precisione del volante, la reattività di tutti i tasti a disposizione e la potenza del force feedback si sono confermate ottime in ogni condizione d'utilizzo.

La parte posteriore ospita le connessioni: la base è compatibile anche con altri volanti, pedaliere e cambi manuali del catalogo Thrustmaster.

Per avere una conferma delle reali potenzialità di questo volante, siamo passati al PC usando quello che probabilmente è il simulatore di guida con il miglior Force Feedback mai realizzato fino ad oggi, ovvero Assetto Corsa. Dopo aver modificato i parametri essenziali nel panello di controllo, impostando il ritorno di forza al massimo e limitato l'angolo di rotazione dai 1080° ai ben più gestibili 300°, abbiamo inforcato l'uscita dei box di Spa Francorschamps.

È bastato arrivare al rettifilo di ritorno di Stavelot per portare alla luce le vere potenzialità di questo volante che in GranTurismo eravamo solo riusciti a intuire. La raffinatezza e potenza del force feedback sviluppato da Kunos Simulazioni che abbiamo sperimentato su volanti di ben altra caratura quali sono i Fanatec è stata subito evidente, a conferma di come la tecnologia di questo T300 GTE sia essenzialmente la stessa dei volanti che Thrustmaster ha realizzato per PC portata su console, in grado di restituire ottime sensazioni di guida anche per periodi di gioco prolungato.

Abbiamo corso per più di tre ore quasi consecutive e non ci sono stati affaticamenti di alcun genere, evidenziati da perdite di precisione o cigolii dei materiali. Unico appunto degno di nota riguarda il sistema di dissipazione interno: dopo alcune curve le ventole si attivano e continuano a girare anche quando si smette per un tempo variabile in base al calore da dissipare dai due ai cinque minuti.

Nulla di particolarmente eclatante, ma se siete abituati a correre usando l'audio del televisore magari a basso volume, alla lunga potrebbe darvi fastidio. Chi usa le cuffie non se ne accorgerà nemmeno.

Ovviamente da un prodotto nuovo di pacca non ci si aspettano grossi problemi, ma è indubbio che questo Thrustmaster T300 Ferrari GTE Wheel sia un volante fatto per durare. Il meccanismo è molto potente grazie alla doppia cinghia, ma la novità risiede nell'elettronica brushless del motore.

La sensibilità di pedale e freno è ben modulabile: peccato per il peso che penalizza, seppur non eccessivamente, la stabilità.

Indubbiamente un buon passo in avanti verso una maggiore affidabilità in cui si stanno muovendo anche altri produttori: nell'uso pratico è difficile percepire la differenza di prestazioni rispetto a un motore tradizionale "a spazzole", ma ci sono tutti i presupposti per un minore consumo energetico e una vita operativa di questa componente sul medio-lungo periodo.

Nell'uso, anche la pedaliera si è confermata efficiente, ma la qualità costruttiva non è allo stesso livello dell'accoppiata volante/base¬. La precisione dei potenziometri è ottima così come la resistenza progressiva del freno: apprezzabile è anche la possibilità di spostare le pedaline a piacimento. Purtroppo manca il pedale della frizione, ma soprattutto la base è un po' troppo leggera e non garantisce stabilità assoluta a chi non dispone di una postazione di guida dedicata, se non con accorgimenti artigianali. Un problema comune a molti prodotti simili, comunque.

Questo è l'unico vero appunto da muovere a questo Thrustmaster T300 Ferrari GTE Wheel. Non siamo di fronte al lusso e ai fronzoli di Logitech o Fanatec ma la solidità costruttiva è complessivamente buona ed è affiancata a una precisione e da un ritorno force feedback eccellente.

Anche se su console non ci sono ancora giochi in grado di spingerlo al massimo come può fare un simulatore per PC, attualmente questa proposta di Thrustmaster è l'unica praticabile per chi sta pensando di trasformare la propria PS4 in un abitacolo virtuale di qualità.

Oltre a questo, la base è compatibile con altri volanti, pedaliere e leve del cambio del catalogo Thrustmaster, rendendola una soluzione interessante per chi vuole espandere la propria postazione di guida con il passare del tempo.

L'ecosistema del 458 Italia è lo stesso del T300 Ferrari GTE che abbiamo trattato in questa recensione. Un sistema a componenti legato a un'unica base molto simile a quello di Fanatec.

Ovviamente la qualità si paga e sul sito di Thrustmaster si parla della non proprio modica cifra di 360 euro, ma in realtà molti retailer lo vendono intorno ai 300. Un prezzo abbastanza elevato giustificato sicuramente dalle ottime prestazioni, ma anche dall'essere il primo vero controller force feedback per PS4 (a cui va aggiunto il peso della licenza Ferrari).

Chi non sta più nella pelle e vuole correre su PS4 con un volante di buon livello può quindi tenere questa proposta di Thrustmaster tranquillamente in considerazione. Chi invece può aspettare, farà bene a tenere d'occhio il G27: un'alternativa di classe sicuramente superiore in questa fascia di prezzo per contenuti e qualità dei materiali utilizzati che potrebbe cambiare le carte in tavola nel caso venisse annunciato il supporto alla nuova console Sony.

8 / 10

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Matteo Lorenzetti

Contributor

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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