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Trastevere73 racconta il MotoGP eSport Championship - intervista

Il due volte campione del mondo Lorenzo Daretti ci parla delle potenzialità dell'eSport di Dorna.

L'atmosfera era quella delle grandi occasioni e dal volto del diciannovenne Lorenzo "Trastevere73" Daretti traspariva tanta emozione: del resto era stato da poco premiato da un altro Lorenzo, che di nome fa Jorge, e commentato da Marc Marquez, da Valentino Rossi, da Maverick Viñales e dall'inconfondibile voce di Guido Meda.

Aveva appena stretto il volante della sua nuova BMW M240i, ricevendo le chiavi nientemeno che da Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna. Ma soprattutto, si era appena laureato campione del mondo del MotoGP eSport Championship per la seconda volta consecutiva, un'impresa incredibile da realizzare al di fuori della cornice di un campionato vero e proprio.

Siedi di fronte a noi vestendo i colori Ducati. Ci stai per caso lanciando un segnale sul tuo futuro e sul destino di questo eSport?

Quest'anno Dorna e Milestone hanno fatto le cose in grande, e per me è un onore vestire i colori Ducati. Del resto: scuderia italiana, pilota italiano, cosa si può desiderare di meglio? (ride) In realtà non ci sono ancora piani per il futuro e la mia volontà è quella di essere pronto per ogni eventualità, che sia tornare sul podio l'anno prossimo o lavorare a stretto contatto con il mondo della MotoGP, il che sarebbe veramente la realizzazione del sogno di una vita. Tutti i ragazzi che avete visto questa sera sono appassionati prima di tutto della MotoGP, e l'esperienza del paddock è già di per sé meravigliosa.

Lorenzo “Trastevere73” Daretti dovrà allargare il suo box: è la seconda volta che torna dalla competizione con una BMW.

Sembra però che a voi ragazzi della finale piaccia sognare in grande, come ad un campionato, per esempio...

Ripeto, quest'anno è stato tutto incredibile: anzitutto si è passati alla formula in tre gare, con due semifinali ed una finalissima tutte dal vivo, a Misano, Madrid e Valencia. Anche il valore produttivo è stato pazzesco grazie a Sky, Movistar e ai piloti della MotoGP. D'altra parte è innegabile che il sogno rimanga quello di un vero campionato, magari con più tappe, magari con ogni pilota associato ad una singola scuderia.

Ovviamente è difficile, perché tutti i costruttori dovrebbero essere d'accordo, e soprattutto perché l'eSport motoristico resta una nicchia; da questo punto di vista l'edizione 2018 è stata la migliore, e ha creato un bel ponte tra sport ed eSport. Se un domani l'esperienza dovesse crescere ancora, noi saremo pronti.

Secondo me è un'evoluzione naturale: rispetto all'anno scorso c'è stato un salto di qualità, sia nel gioco che nella formula, e la speranza è che ce ne sia un altro nel 2019. Quando arriviamo alla finale siamo sempre gli stessi, andiamo tutti molto forte. Ad esempio anche AndrewZh (Andrea Saveri, terzo classificato), ha dimostrato di avere le qualità giuste. Alcune limitazioni del format sono piuttosto comprensibili: i 10 giri e l'assenza del consumo gomme rendono molto più veloce ed efficace la singola gara agli occhi del pubblico. Un campionato, però, potrebbe essere vantaggioso per tutti, non solo per noi giocatori ma per la visibilità del titolo e dello sport, per il pubblico e anche per le scuderie.

La finale del MotoGP eSport Championship ha riempito l'arena del circuito Ricardo Tormo, ed è andata in onda su Sky e Movistar.

Ormai il tuo nome è sulla bocca di tutti ma da chi è composto il pubblico? Fan della MotoGP o del videogioco di Milestone?

È questo il bello: un po' tutte e due. Molti giocatori mi chiedono dei consigli, vogliono migliorare, mentre tanti fan dello sport dopo aver visto come riusciamo a guidare le moto rimangono sopresi e si complimentano con noi. Personalmente ho aperto un canale YouTube che uso per interfacciarmi con i fan (stando attento a non rivelare i miei segreti) e mi piacerebbe iniziare ad esplorare la piattaforma Twitch, anche se non ho molta esperienza. Il mondo delle due ruote resta la mia passione, tra poco ad esempio uscirà Ride 3, ma sono convinto di poter fare bene in tanti altri videogiochi racing.

Beh, sei il due volte campione del mondo "back to back". A proposito, come ci si sente?

Una sensazione incredibile, riconfermarsi è ancora meglio che vincere la prima volta. Puoi spazzare via i dubbi di quelli che gridavano al colpo di fortuna e al tempo stesso rafforzare la tua posizione nel mondo degli eSport. Per il resto, questa seconda auto mi farà comodo: ora posso tenerne una per me e dare l'altra a mio padre.

A proposito dell'autore
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Lorenzo Mancosu

Editor-in-Chief

Cresciuto a pane, cultura nerd e videogiochi, i suoi primi ricordi d'infanzia sono tutti legati al Super Nintendo. Dopo aver lavorato dentro e fuori dall'industry, è finalmente riuscito ad allontanarsi dalle scartoffie legali e mettere la sua penna al servizio di Eurogamer.it.

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