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TV 3D senza occhiali?

Secondo Toshiba è già possibile.

Il 3D, in particolare nell'ambito dell'utilizzo dei videogiochi, appare promettente. La sensazione di profondità garantita dalla visualizzazione di immagini tridimensionali darà una marcia in più a un medium che si basa sull'interazione, ma al momento vi sono alcuni ostacoli alla penetrazione delle nuove tecnologie sul mercato: il costo dei televisori compatibili con la visualizzazione 3D e l'utilizzo degli occhialini.

La soluzione al primo problema arriverà con il tempo: il costo dei pannelli 3D è destinato a calare per la natura stessa del mercato, mentre per quanto riguarda gli occhiali dedicati, la soluzione potrebbe arrivare prima del previsto, secondo quanto riferisce il quotidiano La Stampa.

Toshiba ha infatti annunciato una nuova tecnologia che permetterà di vedere immagini 3D senza l'ausilio degli occhialini. Secondo la stampa nipponica, si tratterebbe dei primi pannelli dotati di tale caratteristica a essere immessi sul mercato. Il produttore non ha ancora ufficializzato la data di lancio ma ha fatto sapere che i televisori arriveranno nei negozi entro la fine del 2010.

"Lo sviluppo di un televisore 3D senza l'uso di occhialini non è un semplice programma di ricerca ma un impegno industriale", ha dichiarato qualche tempo fa un ricercatore della Toshiba al lavoro sulle tecnologie legate al 3D .

La tecnologia sarebbe basata su un dispositivo ottico integrato sullo schermo che permette di orientare i fasci luminosi in modo da garantire una visualizzazione tridimensionale da nove angoli di visione differenti. Secondo Toshiba, questa soluzione affaticherebbe meno la vista e sarebbe dunque l'ideale per sessioni prolungate.

Nel frattempo anche Sharp ha ideato un prototipo di TV 3D che non richiede l'utilizzo degli occhialini. In questo caso, però, la soluzione non appare percorribile: la visualizzazione tridimensionale è garantita solo con un angolo di visione e questo porrebbe pesanti limitazioni alla fruizione dei contenuti da parte di più persone o alla libertà di movimento dello spettatore/giocatore.

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Nicola Congia

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