Se clicchi sul link ed completi l'acquisto potremmo ricevere una commissione. Leggi la nostra policy editoriale.

Disney Universe

Gli eroi di Disney tentano la sfida a Little Big Planet.

Quando a scendere nell'arena di battaglia è Mark Orgel, Assistant Producer di Disney Interactive Studios, è più che normale attendersi qualcosa di interessante.

Nel mezzo di un 2011 particolarmente silenzioso, limitato alla sola pubblicazione del secondo episodio del ruggente Cars, la divisione gaming di mamma Disney cala la propria mano vincente dal nome di Disney Universe.

Si tratta di un interessante platform game dalle vocazioni multi giocatore, che racchiude in un solo disco tutte o quasi le star animate del più recente jet set Disneyano. Un invito a nozze per chi, come il sottoscritto, conosce a memoria le battute di Monsters & Co.

I protagonisti dei principali box office degli ultimi anni, dal Re Leone a Tron Legacy, passando per la filmografia di casa Pixar, scendono in campo con un gioco che, a proprio favore, può contare sull'assenza di una controparte cinematografica: un vantaggio considerevole per l'IP che, salutate le scomodità storicamente legate ad un tie-in, può sbizzarrirsi in libertà all'interno di un "parco tematico digitale" articolato su sei mondi presi rigorosamente in prestito da altrettante pellicole di successo.

Una foto di gruppo dalla modalità multiplayer all’interno della fabbrica di Monsters & Co.

Figure chiave di quest'avventura, della cui trama sono stati svelati solo pochi dettagli, sono un gruppetto di omuncoli colorati dagli enormi sorrisi che, indossati i costumi dei propri beniamini animati, diventano gli artefici della ricostruzione dell'universo Disney. Il titolo ricalca i classici dogmi del platform tridimensionale, fatto di piattaforme più o meno semovibili, salti, impensabili power-up e un ragguardevole quantitativo di enigmi ambientali da risolvere.

Il tutto viene condito dagli immancabili collezionabili (delle monete raffiguranti il capo di Topolino) e dalle numerose fasi di combattimento, rese godibili da un sistema di controllo intuitivo riassumibile nei soli pulsanti di attacco, salto e "azione": quest'ultimo permetterà al nostro alter ego di afferrare appigli di varia natura o, come accade in New Super Mario Bros Wii, di sollevare l'eventuale compagno di gioco per "scagliarlo" a proprio piacimento (leggasi giù dalla prima piattaforma disponibile) nella location corrente.

Proprio il multiplayer rappresenta uno degli aspetti più interessanti del titolo: a fianco dell'immancabile modalità solitaria è possibile affrontare l'intera avventura in un multi cooperativo "da salotto", per un massimo di quattro giocatori. La sola pressione del pulsante Start, anche a partita iniziata, sarà sufficiente per catapultarsi nel vivo del gioco: quest'ultimo reagirà dinamicamente all'input ricevuto, riadattando parametri quali il numero dei nemici e complessità degli enigmi proposti in base al numero di partecipanti. L'obiettivo, stando alle parole dello stesso Orgel, è quello di garantire un livello di sfida calibrato e stimolante.

Vediamo il gioco in azione.

A proposito dell'autore

Avatar di Alberto Destro

Alberto Destro

Contributor

Eterno Peter Pan intrappolato nel corpo di un trentenne, ha barattato la propria ombra per tastiera e controller. Il tutto per la gioia dell'adorata moglie, che si chiede cos'ha fatto per meritarsi un tale nerd.

Commenti

More Anteprime

Ultimi Articoli