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Tales of Graces F - preview

Non chiamatelo "remake".

Per i numerosi fedelissimi della saga Tales of, l'ultimo anno fiscale ha rappresentato senza dubbio un'autentica manna dal cielo.

L'atteso Tales of Xillia è stato presentato nella terra del Sol Levante, riscuotendo a tempo di record un incredibile successo di vendite e un responso più che positivo da parte della critica specializzata; a ruota ha seguito la neonata portatile di casa Sony, pronta ad arricchire la propria line-up un porting fiammante dell'ottimo Tales of Innocence.

Notizie ancora migliori giungono per gli RPG-isti occidentali, scontratisi di punto in bianco con l'ufficializzazione da parte di Namco Bandai delle versioni localizzate di due titoli già da parecchio tempo nella whish list di molti giocatori: Tales of the Abyss 3D e soprattutto Tales of Graces F.

Grafica piacevole in stile anime, colori tenui e soffusi simili ad acquerelli: lo stile Tales Of si vede lontano un miglio!

Distribuito originariamente in Giappone col nome di Tales of Graces per Wii, Tales of Graces F è un porting specificamente riprogettato per PS3 che, oltre ad offrire un immancabile revamp grafico in alta definizione, arricchisce la narrazione con un ulteriore arco di storia immediatamente successivo al finale originale del gioco.

Uscito in Giappone eoni addietro, precisamente nel dicembre 2010, Graces ha riscosso pareri entusiastici da parte della critica, divenendo rapidamente uno dei titoli più amati dell'intera serie e piazzandosi al secondo posto, preceduto dal già citato Xillia, nella classifica stillata dagli esperti di Famitsu. Un'attesa estenuante di quasi un anno e mezzo, ma che da quanto visto saprà ripagare abbondantemente l'utenza di casa Sony.

Tra le novità più interessanti di questo Graces F spicca sicuramente il nuovo sistema di combattimento, a detta di molti più profondo e appagante di quanto visto nei restanti capitoli. Questo "Style Shift Linear Motion Battle System" (o SS-LiMBS) associa ad ogni personaggio due diversi stili di combattimento: le Arti Alfa, attacchi base pre-determinati che derivano dal set-up del personaggio, e le Arti Beta, più simili alle meccaniche classiche di Tales of e rigorosamente "a scelta" del giocatore.

Quest'ultimo, chiaramente, potrà alternare le une alle altre con naturalezza e a propria discrezione, senza però dimenticarsi delle enormi possibilità offerte dalle Arti Mistiche e dai Chain Capacity Points (che in molti ricorderanno nel remake per PS2 di Tales of Destiny).

Il cosiddetto SS-LiMBS introduce ulteriore profondità allo schema di combattimento, senza tuttavia tradire le meccaniche originali del titolo.

"Uscito in Giappone nel dicembre 2010, Tales of Graces per Wii ha riscosso pareri entusiastici da parte della critica"

Il set di Arti Mistiche mette a disposizione del personaggio una serie di attacchi estremamente potenti da eseguire in modalità Eleth Break, attivabile riempiendo il relativo meter collocato nella parte superiore sinistra dello schermo.

Utilizzare correttamente la Chain Capacity (CC) velocizza sensibilmente tale procedura: basta portare a segno un colpo o bloccare/schivare con tempismo un attacco avversario per farla aumentare, tenendo però a mente che colpi subiti, periodi eccessivi di guardia o di totale inattività la faranno sensibilmente calare. Per uscire vincitori dalle numerose battaglie, dunque, un mix di abilità e strategia sono assolutamente necessari.

Quanto detto sinora, tuttavia, è già presente nella versione Wii di Tales of Graces: più che lecito dunque aspettarsi dal suddetto porting qualcosina in più. Partiamo dunque dalla Modalità Accelerata, attivabile una volta riempito l'apposito meter, purché il nostro personaggio abbia equipaggiate le abilità corrette.

I suoi effetti variano sensibilmente in base al personaggio prescelto, ma in generale permette di mettere le mani su un discreto gruzzolo di HP e CC non appena scatenata. Non bastasse, fintanto che essa è attiva è possibile ricorrere a un'Arte Mistica aggiuntiva, anch'essa innescata da un opportuno meter.

Così si combatte in Tales of Graces F.

"Anche il sistema dei Titoli e di crafting hanno subito un radicale miglioramento"

Anche il sistema dei Titoli e di crafting hanno subito un radicale miglioramento. I Titoli hanno ora un impatto più decisivo sulla crescita del personaggio, e gli permettono di imparare Arti e abilità diverse a fianco di un ulteriore guadagno di punti bonus. Graces F permette inoltre di fondere enormi set di oggetti diversi, lasciando al giocatore ampi margini di personalizzazione tanto nell'armamento quanto nella definizione degli attributi del personaggio.

Se scene aggiuntive, nuove skill e la possibilità di includere come membro giocante del party un ulteriore personaggio non dovessero sembrarvi abbastanza, Graces F offre un nuovo epilogo alla storia, ambientato a sei mesi di distanza dal finale del gioco originale per Wii.

La sceneggiatura è ancora una volta uno dei punti di forza del titolo Namco Bandai: intrighi e tradimenti sono all'ordine del giorno!

Stando a quanto affermato dallo stesso publisher, la durata approssimativa di questa piacevole aggiunta è pari a circa tre quarti di quella dell'avventura originale: calcolatrice alla mano, stiamo parlando di quasi 15 ore di gioco aggiuntive al già nutrito playthrough di "base".

Sul fronte narrativo siamo di fronte all'ennesima sceneggiatura solida ed avvincente, che non lesina colpi di scena, tradimenti, intrighi e inaspettate sorprese: quanto di più normale quando si parla di Tales Of. La storia è ambientata nel magico mondo di Efinea, eroso internamente da tre regni (Windol, Strata, e Fendel) perennemente in conflitto per la conquista del potere assoluto.

Absel, il nostro eroico protagonista, è il figlio di un signore feudale al confine tra Windol e Fendel: dopo la morte del migliore amico decide di arruolarsi all'Accademia del Regno per diventare un Cavaliere, cercando in questo modo di garantire protezione ai suoi cari. A distanza di sette anni dal suo arruolamento, tornato a casa in occasione della morte del padre, Absel ne prende il posto come signore del Feudo e da qui parte l'avventura vera e propria.

"L'impianto tecnologico appare convincente e godibile. Graces F mantiene l'inconfondibile stile anime della saga"

L'impianto tecnologico appare convincente e godibile. Graces F mantiene l'inconfondibile stile anime della saga, arricchendolo con una palette cromatica dalle tinte vagamente acquerello. Se da un lato può risultare visivamente inferiore a Xillia, ideato appositamente per l'ammiraglia Sony e non porting da un'altra piattaforma, Graces F rappresenta dall'altro un innegabile passo avanti rispetto alla controparte Wii, confermandosi superiore allo stesso Vesperia.

Graficamente, questo porting è godibile e ben fatto. Seppur inferiore rispetto a Xillia, i miglioramenti rispetto alla versione Wii sono lampanti.

Motoi Sakuraba e Hibiki Aoyama hanno collaborato nuovamente alla colonna sonora, dando vita a brani che pur non discostandosi eccessivamente dalle sonorità classiche di Tales, riescono ad evocare emozioni e sensazioni epiche.

Talse of su PS3, a conti fatti, si è fatto aspettare davvero parecchio: più che naturale dunque da parte del fandom avere aspettative particolarmente alte su questo Graces F. Per fortuna di Namco Bandai, tuttavia, le premesse sembrano essere più che buone e il titolo, già da ora, pare avere le carte in regola per soddisfare anche i palati più esigenti.

Tales of Graces F è previsto per il Vecchio Continente il prossimo 31 agosto, in esclusiva su PlayStation 3. Considerando che mancano solo tre mesi, tutto sommato a noi europei non è andata poi così male.

A proposito dell'autore

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Alberto Destro

Contributor

Eterno Peter Pan intrappolato nel corpo di un trentenne, ha barattato la propria ombra per tastiera e controller. Il tutto per la gioia dell'adorata moglie, che si chiede cos'ha fatto per meritarsi un tale nerd.

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