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Pikmin 3 - prova

Siete pronti a scatenare la vostra armata di nanetti?

Vuoi per l'atmosfera fumettosa, vuoi per la realizzazione artistica originale e strampalata, Pikmin è uno di quei titoli che sprizzano “nintendosità” da tutti i pori, ed era quindi inevitabile che la Grande N decidesse di portarne il terzo capitolo su Wii U, pur facendone slittare l'uscita a Primavera.

E visto che Pikmin 3 era presente nell'affollatissimo stand di Nintendo presente alla Games Week di Milano, potevamo noi privarci dell'occasione di dargli un'occhiata? Assolutamente no, quindi, armati di pazienza, ci siamo gettati tra la folla e abbiamo toccato con mano questo bizzaro videogioco.

Nella demo era possibile provare due modalità: una in cui bisognava collezionare il maggior numero di frutti in sette minuti, l'altra in cui dovevamo affrontare una specie di millepiedi corazzato in un'arena.

Per sconfiggere i boss bisognerà scegliere la tattica giusta!

Purtroppo tutte le potenzialità offerte dal gameplay asimmetrico del Wii U non erano presenti, e ci siamo dovuti limitare ad usare Nunchuk e Wiimote, come se stessi giocando su un Wii con la grafica potenziata.

"Nella prima modalità, tutto ciò che dobbiamo fare è guidare il nostro capitano a reclutare i Pikmin rossi"

La prima modalità non presenta grandissime difficoltà, e tutto ciò che dobbiamo fare è guidare il nostro capitano in giro per la mappa a reclutare i Pikmin rossi, quindi immuni al fuoco, nascosti sotto le foglie o dietro le rocce, e usarli per portare i fiori o i corpi dei nemici uccisi verso il punto di raccolta.

Più è voluminoso l'oggetto da trasportare, più Pikmin ci vorranno per farlo, e una volta che gli avremo assegnato il compito dovremo aspettare che arrivino al punto di raccolta per poterli utilizzare di nuovo.

Raccogliere quindi tutti i frutti e i nemici disponibili per la durata della demo è quindi una questione di organizzazione, rapidità e colpo d'occhio nel saper utilizzare il giusto numero di Pikmin per ogni oggetto, assegnando quelli rimanenti alla costruzione di ponti e scorciatoie che rendono più breve il tragitto fino al punto di raccolta.

Graficamente parlando il gioco può decisamente dire la sua.

Questa modalità è anche un'ottima occasione per provare i Pikmin Roccia che si erano già intravisti durante la presentazione di Los Angeles. Come si può facilmente capire dal loro nome questa variante è particolarmente coriacea e adatta per tutte quelle situazioni in cui c'è da rompere una barriera, una corazza, o semplicemente fare più male a un nemico.

"C'erano anche i Pikmin Roccia che si erano già intravisti durante la presentazione di Los Angeles"

Per quanto riguarda lo scontro con il boss finale, la battaglia si è tenuta in un'arena chiusa e piena di nicchie in cui trovano spazio i Pikmin Rossi e i Pikmin Roccia, che dovremo reclutare velocemente per avere la meglio del nostro avversario.

Il boss avrà fondamentalmente due modalità di attacco: in una ci carica a testa bassa, nell'altra cerca di tenere fermi i nostri Pikmin per impedirci di usarli.

Essendo corazzato, l'unico modo per causargli dei danni è rompere prima un segmento della sua corazza coi Pikmin Roccia per esporre una parte vulnerabile, contro la quale lanciare tutti i Pikmin che abbiamo a disposizione. Ovviamente, più parti della corazza riusciamo a distruggere, più possibilità abbiamo di colpire le parti vulnerabili.

I Pikmin rossi, come sempre, sono resistenti al fuoco e perfetti in questo caso!

La differenza più sostanziale tra questa modalità e l'altra, a parte il ritmo più frenetico, sta nella gestione della telecamera, che mentre nel livello di raccolta non ha dato alcun problema, nello scontro col boss non sempre era posizionata nella maniera corretta. A volte non si capiva dove fosse l'avversario, mentre in alcuni momenti il boss è finito per trovarsi inquadrato in modo tale da rendere praticamente impossibile capire cosa fare.

"La differenza più sostanziale tra questa modalità e l'altra, a parte il ritmo più frenetico, sta nella gestione della telecamera"

Non sappiamo se la demo fosse impostata su un livello di difficoltà particolarmente basso ma, se togliamo la sfida data dal cronometro, i mostri presenti in giro per la mappa non offrivano una resistenza particolarmente agguerrita, e lo stesso è valso per il boss finale, ma è molto probabile che sia stata una scelta voluta per far divertire tutti i giocatori accordi all'evento.

Ovviamente, se si gioca a Pikmin non lo si fa per l'incredibile dettaglio grafico di ultima generazione, ma dobbiamo dire che questo terzo capitolo si difende bene, pur non rappresentando una sfida particolarmente dura per l'hardware Wii U. La scena è colorata, viva e ben definita, e mostra chiari miglioramenti rispetto all'hardware del Wii, tanto che il gioco sembra girare su una PS3 o una Xbox 360.

Un po' di gameplay per Pikmin 3...

Quello che abbiamo visto di Pikmin 3 ci è piaciuto, ma ancora dobbiamo scoprire come riuscirà a fare meglio e più dei capitoli precedenti, senza limitarsi a essere una riedizione in alta definizione di quanto già visto.

Sappiamo che nella versione finale ci saranno anche dei Pikmin volanti, che complicheranno ancora di più gli enigmi e aumenteranno le possibilità a nostra disposizione, ma riuscirà anche il gioco a spiccare il volo nelle classifiche di vendita? Staremo a vedere…

A proposito dell'autore
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Lorenzo Fantoni

Contributor

Dentro un rugbista di 110kg dedito agli stravizi, batte il cuore di nerd vecchio stampo con lo sguardo perennemente abbronzato da uno schermo, anche d'estate.

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