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Ratchet & Clank: Qforce - prova

Lombax, robot e alieni a spasso per la Games Week.

Milano - Ratchet & Clank: Qforce è indubbiamente uno dei marchi più illustri e blasonati dell'universo PlayStation. Con dieci anni di onorata carriera sulle spalle e undici titoli distribuiti su praticamente ogni console dai tempi di PS2, il dinamico duo composto dal meccanico Lombax e dall'inseparabile robottino saputello ha fatto breccia in molti cuori, assumendo meritatamente un ruolo iconico nel mercato dell'intrattenimento made in Sony.

A differenza del buon vino, che invecchia e migliora al passare del tempo, è giunto anche per questo brand storico il momento di reinventare sé stesso, possibilmente senza abbandonare o tradire quegli aspetti che lo hanno reso grande sin dal suo insediamento. Non che non siano stati fatti esperimenti in tale direzione, per carità. Il terzo capitolo vide l'introduzione di un comparto multiplayer, con Gladiator e Secret Agent Clank si enfatizzò la componente action a scapito di quella più prettamente platform, mentre con A spasso nel Tempo le dinamiche base vennero arricchite da minigame secondari e da una maggiore libertà esplorativa.

All 4 One rappresentava forse il primo tentativo significativo di ammodernare un meccanismo rodato ma, almeno in parte, provato dal tempo. Affidandosi al multiplayer cooperativo, Insomniac cercò di svecchiare la saga abbracciando allo stesso tempo un trend dilagante dell'industria. Peccato che il risultato finale, nonostante un'idea di fondo tutto sommato solida, non fece breccia nei cuori degli appassionati, poco ispirati dal netto cambio delle meccaniche ludiche rispetto ai paradigmi più canonici.

In questo Qforce non potevano certo mancare epiche boss fight contro improbabili cattivoni a bordo di enormi hovercraft. Più grossi sono…

Parlando di questo Qforce, dunque, è impossibile non nutrire un minimo di riserbo nei confronti dello sviluppatore. Pensare a nuove meccaniche tower defense in un contesto action/platform come quello di Ratchet & Clank: Qforce non è affatto cosa scontata, addirittura per alcuni potrebbe sembrare un azzardo. In occasione di questa seconda edizione della Games Week abbiamo potuto saggiarne nuovamente alcuni livelli, in attesa della release ufficiale prevista per la fine di Novembre.

"Tutte le meccaniche di gioco più classiche sono tornate al proprio posto"

Fa sicuramente piacere osservare come tutte le meccaniche di gioco più classiche siano tornate al proprio posto. Il sistema di inquadratura è quello dei vecchi tempi, con la telecamera dietro le spalle di Ratchet impegnata ad immortalarne salti, attacchi e ogni forma di attacco combinato che il peloso Lombax regala con la fidata chiave. Ammettiamolo, le prime battute sembrano testimoniare un gradito ritorno ai dogmi dei vecchi capitoli della saga, con combattimenti serrati e armi più o meno assurde che piovono da ogni angolo, ma è una sensazione che muta rapidamente non appena veniamo introdotti al nuovo elemento tower defense. E tutto ciò avviene molto rapidamente.

Dubbi (legittimi) a parte, bisogna ammettere che una volta presa la giusta dimestichezza con questa nuova modalità, essa non è affatto "diabolica" come la si potrebbe dipingere. Al contrario, finisce per rendere l'azione strategica ma allo stesso tempo accessibile, preservando gran parte del mood caratteristico del brand. Fortunatamente il tutorial è esaustivo e curato sotto ogni aspetto, e facilita il giocatore nell'assimilare rapidamente le nuove tecniche proposte.

Il charachter design di Qforce è encomiabile. A fianco degli ottimi primari, il set di avversari che incontreremo nei vari livelli è vario e realizzato con ogni attenzione.

Già da questo preambolo dovreste intuire come Ratchet & Clank: Qforce strizzi non molto velatamente l'occhio alla componente multi. Non a caso è possibile affrontare l'intera campagna principale sia in modalità offline (con il classico split-screen) che online, oppure gettarsi a capofitto nell'emozionante modalità multi per quattro giocatori suddivisi in due squadre.

"La nuova modalità "tower defence" non è affatto diabolica come la si potrebbe dipingere"

Le meccaniche di ogni match sono grosso modo le stesse nelle suddette modalità (l'unica variazione sensibile è il panic button, di cui parleremo a breve), e sono articolate in tre round distinti da "affrontare" sequenzialmente.

La prima fase, Recon, è dedicata all'esplorazione della vasta arena di gioco, al cui interno sarà possibile reperire bulloni e risorse di varia natura oltre che conquistarne i Nodi. I bulloni, come da tradizione, saranno impiegati nell'acquisto di ulteriori armi nel potenziamento di quelle già in proprio possesso, utili per stroncare la difesa nemica schierata in difesa delle suddette centraline. Sarà possibile conquistare il suddetto nodo superando un semplice minigioco, che ci premierà con un'ulteriore arma aggiuntiva.

L'impianto tecnologico è ancora una volta accattivante e curato nella versione PS3. D'altronde Insomniac Games ci ha abituato bene da anni.

Preso possesso della base attiveremo la modalità Squad, volta prevalentemente all'allestimento delle tecnologie difensive (le più disparate, come da tradizione R&C). In questa sezione squisitamente Tower Defense dovremo impedire alle unità nemiche di distruggere i generatori in nostro possesso, piazzando astutamente trappole, scudi difensivi o altre diavolerie e, chiaramente, sporcandoci le mani noi stessi con qualche sano missile e generosi colpi di chiave da meccanico.

">Preso possesso della base attiveremo la modalità Squad, volta prevalentemente all'allestimento delle tecnologie difensive"

I bulloni guadagnati nella fase precedente possono (e devono) dunque essere dilapidati nel potenziamento della base, valutando attentamente l'acquisto di eventuali droni NPC (come il costosissimo Grungarian Tank) che semplificheranno notevolmente il lavoro di eliminazione di ogni eventuale minaccia. Una volta sopravvissuti all'attacco, tocca a noi farci avanti e partire alla volta delle basi avversarie.

Nell'ultima fase, Assault, partiremo dunque in compagnia di tutti gli NPC precedentemente acquistati verso gli insediamenti avversari per distruggerne i generatori presenti, cercando ovviamente di non cadere sotto il fuoco nemico. Fate esplodere anche l'ultimo generatore e avrete vinto la partita.

Uno degli aspetti più divertenti che caratterizza gli incontri competitivi online è la presenza del Panic Button. Ciascun giocatore, una sola volta nel corso della partita, potrà attivare una sorta di God Mode per la durata di 30 secondi durante i quali, oltre ad essere invincibile, amplificherà sensibilmente i danni arrecati agli avversari. Inutile sottolineare come ciascun giocatore dovrà valutare attentamente quando usare tale feature, cercando di non sprecarla inutilmente ma preservandola per le fasi più delicate.

"Il charachter design si riconferma sopra le righe e, a fianco degli ottimi personaggi primari, offre un set di nemici estremamente vari"

Sul versante tecnologico, Ratchet & Clank: Qforce utilizza lo stesso engine grafico presente nello sfortunato All 4 One. Ancora una volta il titolo Insomniac su PS3 è gradevole e rifinito, caratterizzato da una palette sgargiante e da un livello di dettaglio complessivamente soddisfacente. Il charachter design si riconferma sopra le righe e, a fianco degli ottimi personaggi primari, offre un set di nemici estremamente vario e di pregevole fattura. Non possiamo essere più dettagliati sulla versione per PlayStation Vita, non essendo essa disponibile nel corso della nostra prova. Considerando però le potenzialità hardware del portatile di casa Sony, tuttavia, abbiamo ampi margini per essere ottimisti.

Con una vocazione a dir poco evidente al multiplayer, nonostante la presenza di un'immancabile campagna per giocatore singolo, Ratchet & Clank: Qforce sarà disponibile nei formati fisico e digitale (scaricabile da PSN) dalla fine di questo Novembre. Gli amanti del brand targato Insomniac saranno lieti di sapere che le versioni PS3 e Vita saranno pienamente compatibili in termini di cross-play e cross-save (la partita salvata su un sistema potrà essere trasportata e ripresa sull'altro). Non dovesse ancora bastarvi, sappiate che con l'acquisto della versione PS3 di Qforce riceverete un codice per il download digitale della versione per Vita e, ovviamente, viceversa. Un po' di generosità non guasta mai.

A proposito dell'autore

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Alberto Destro

Contributor

Eterno Peter Pan intrappolato nel corpo di un trentenne, ha barattato la propria ombra per tastiera e controller. Il tutto per la gioia dell'adorata moglie, che si chiede cos'ha fatto per meritarsi un tale nerd.

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