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Hearthstone - prova

Blizzard gioca a carte col free to play.

Blizzard è conosciuta nel mondo per le sue serie hardcore, capaci di tenere sulle spine milioni di videogiocatori in attesa di nuove informazioni o delle fatidiche date di uscita, nascoste dietro l'ormai mitico "when it's done" (quando è finito). Si va dal giocatissimo StarCraft, che in Corea del Sud è un vero e proprio sport nazionale, a World of Warcraft, fenomeno mediatico e culturale che da quasi dieci anni domina il mercato degli MMO. Senza dimenticare Diablo III, che col terzo capitolo ha raggiunto la cifra record di oltre 100 ore di gioco in media per ogni utente.

Se per molti Blizzard è sinonimo di videogioco, tanti sanno anche che la software house di Irvine è uno degli attori più creativi e coraggiosi nell'esplorare nuovi mercati, modelli economici ed occasioni di business. E se le Case d'Aste di Diablo III si sono rivelate un esperimento molto interessante per internalizzare alcuni processi economici che gravitavano intorno al secondo capitolo, anche se il risultato finale è stato con troppi chiaroscuri, con Hearthstone Blizzard sembra voler andare un po' più sul sicuro.

Di cosa stiamo parlando? Di un gioco di carte collezionabili virtuali avente come protagonisti alcuni dei più celebri volti dell'universo di Warcraft. L'ispirazione arriva ovviamente da Magic the Gathering, il più celebre di questi giochi ma, a differenza del prodotto Wizards of the Coast, Hearthstone non serve da ponte per convincere nuovi utenti a comprare la versione fisica e quindi si può permettere di essere un'edizione completa sotto tutti i punti di vista, a differenza di Duels of the Planeswalker per esempio.

Sembra banale ma questo è tutto ciò che serve sapere di Hearthstone. Certo, poi padroneggiare il gioco è un altro paio di maniche...

Ma andiamo con ordine: in Hearthstone dovrete combattere a suon di carte uno dei nove eroi proposti, corrispondenti alle classi dei personaggi di World of Warcraft (Guerriero, Paladino, Cacciatore, Ladro, Sciamano, Mago, Stregone, Monaco, Druid e Cavaliere della Morte), ognuno legato ad una tipologia specifica di mazzo. Ognuna di queste ha un costo in mana per essere giocata e un determinato punteggio di salute e di attacco. Ad ogni turno avrete un limitato quantitativo di mana da utilizzare per imbastire la vostra strategia, che sia quella di giocare nuove creature, magie o i poteri del vostro eroe. Il mana crescerà di un punto ad ogni turno, partendo da uno fino ad arrivare ad un massimo di dieci punti. Il mana è anche l'unico parametro da tenere in considerazione, quindi dite addio a tutte quelle meccaniche legate alle terre o ai colori tipiche di Magic.

"Il sistema di turni è meno complicato del gioco di Wizards of the Coast, dato che ci saranno semplicemente due fasi"

Anche il sistema di turni è meno complicato del gioco di Wizards of the Coast, dato che ci saranno semplicemente due fasi, ovvero un attacco per ogni giocatore. Questo vuol dire che non c'è la possibilità di difendersi o di lanciare incantesimi che interrompano la strategia avversaria. Questa semplificazione è parzialmente bilanciata dagli urli di guerra che rendono ogni carta speciale. Ci sono quelle che costringono i minion avversari ad attaccarle, quelle che possono agire non appena vengono giocate e quelle che arrecano danno o guariscono quando posizionate sul tavolo. Vi sono anche i poteri e le armi legati agli eroi, che in cambio di mana consentono di difendere i propri punti vita o di utilizzare il proprio alter ego quale creatura, per attaccare l'avversario.

I mazzi tra i quali potrete scegliere sono molteplici, ognuno dei quali richiama una classe specifica vista in Warcraft. Partirete con uno solo, ma sarà possibile sbloccarne di nuovi affrontando gli eroi rimanenti in una delle sfide offline. Una volta trovato quello che più si adatta al vostro stile potrete utilizzarlo per andare online e combattere avversari umani, guadagnando così preziose monete per comprare nuovi pacchetti nei quali trovare carte sempre più potenti e flessibili con le quali costruire il proprio mazzo ideale.

Il tool per costruire il proprio mazzo è tanto intuitivo quanto potente.

Nel caso voleste affrettare i tempi potrete decidere di spendere soldi reali e comprare direttamente nuove carte. Il costo di ogni cinque carte è di 100 monete d'oro usando la valuta del gioco, che vincerete completando le quest che vi verranno affidate di volta in volta. Diversamente, usando soldi vero, con 2,99 dollari acquisterete un pacchetto, più con 9.99 dollari prenderete 7 pacchetti, con 19.99 ne comprerete 15, mentre con 49.99 otterrete ben 40 pacchi.

"Nel caso voleste affrettare i tempi potrete decidere di spendere soldi reali e comprare direttamente nuove carte"

Essendo ancora in fase di beta la forza tra i vari mazzi, il bilanciamento tra le carte gratuite e quelle premium, o l'effettiva solidità dell'impianto free-to-play, sono tutte da verificare. Al momento, complice soprattutto un ottimo matchmaking che vi abbinerà con avversari dello stesso livello, sembra che Hearthstone possa essere giocato tranquillamente e con soddisfazione anche senza spendere un euro.

Quello che conquista dopo poche partite è la profondità del gameplay, solo all'apparenza più semplice di quello di Magic. Con le carte e i mazzi più avanzati, infatti, sbloccherete molteplici opzioni aggiuntive che vi consentiranno di far sfoggio di tutta la vostra strategia per vincere un incontro. Ma soprattutto è tutto il contorno di Hearthstone che brilla se confrontato con Duels of the Planeswalker. Le opzioni di personalizzazione del mazzo, il sistema di costruzione del proprio deck, la possibilità di modificarli senza limiti o di comprare nuove carte, rende l'esperienza Blizzard decisamente più completa e soddisfacente.

Per esempio, per far crescere il vostro mazzo senza dover spendere dei soldi vi verranno proposte nuove sfide per ottenere monete di gioco, grazie alle quali comprare nuove carte. Dovrete portare un vostro eroe al 10 livello, così da sbloccare il deck base completo, così come sconfiggere un determinato numero di nemici o inanellare un certo numero di vittorie consecutive.

Sbloccherete nuovi mazzi sfidandone il guardiano in modalità offline.

Guadagnerete esperienza ogni volta che utilizzerete un mazzo, sia offline attraverso la modalità Pratica, ovvero quella fondamentale per sbloccare tutti gli eroi a disposizione, sia attraverso quella online. Gli scontri con altri giocatori inizialmente saranno semplici scambi di cortesie ma potrete anche sfidarvi in match classificati, che vi faranno guadagnare rank e vincere nuove carte.

"Ogni classe di Hearthstone riprende lo stile di gioco dell'equivalente nell'MMO"

Infine vi è l'Arena, una speciale modalità nella quale dovrete scegliere le carte migliori tra quelle proposte casualmente dal gioco, con un sistema piuttosto simile a quello utilizzato per consentirvi di costruire il vostro mazzo. Per accedervi dovrete pagare 150 monete di gioco o 1.99 dollari e potrete giocare fintanto che non perderete tre partite o ne vincerete nove. Ma se ne vincerete sette rientrerete in possesso dei vostri denari. Comunque ed in ogni caso, finita la partita otterrete una chiave grazie alla quale aprire uno degli scrigni proposti, che conterrà un oggetto di valore pari al numero delle vostre vittorie.

Il suffisso Heroes of Warcraft, inoltre, non è un mero orpello per attirare i fan della celebre serie. Ogni mazzo di Hearthstone, infatti, essendo ispirato come detto sopra alle classi di WOW, sia esteticamente che nel tipo di magie e abilità a disposizione, ne riprende le meccaniche. Questo vuol dire che uno scontro tra un Paladino e un Prete nel gioco durerà generalmente a lungo e richiederà una strategia volta a non restare senza carte in mano. Uno scontro tra due classi DPS pure, invece, durerà meno e richiederà una condotta meno attendista e più aggressiva.

Senza considerare che le carte da voi possedute potranno essere distrutte per ottenere della polvere, grazie alla quale costruirvene delle altre più adatte al vostro gioco. In altre parole una variante del classico crafting visto in molti giochi di ruolo.

Il gioco prevede un sistema di crafting delle carte che permette di distruggere quelle in proprio possesso per crearne di nuove.

Ovviamente Hearthstone non poteva sfuggire alla regola del "when it's done" di casa Blizzard, ma c'è da dire che l'essere già in versione closed beta è un ottimo segnale, perché il gioco potrebbe quasi essere pronto. Anche perché durante la nostra prova non abbiamo avuto alcun problema riguardante la connessione con gli altri giocatori né abbiamo riscontrato eventuali bug, quindi il tutto ruota intorno alle aspettative che gli sviluppatori hanno del bilanciamento del gioco o sulla solidità dell'infrastruttura.

Se siete dei fan dei giochi di carte collezionabili il nostro consiglio è dunque quello di attendere con ansia il rilascio di Hearthstone, dato che potrebbe diventare la loro nuova droga. Tutti gli altri, invece, potrebbero comunque attendere la sua uscita e dargli una possibilità, magari scopriranno una nuova passione. Mal che vada, è gratis!

A proposito dell'autore
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Luca Forte

Contributor

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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