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Ninja Gaiden Sigma Plus - review

Gli anni passano e Ryu invecchia benissimo.

Era il lontano 2004 quando i possessori della prima Xbox misero le mani sul glorioso Ninja Gaiden, gioco d'azione coatto ed esagerato, superbamente realizzato da Tomonobu Itagaki e dai ragazzi del Team Ninja.

A quasi 10 anni di distanza quello stesso gioco è già stato rivisitato due volte, la prima sulla stessa Xbox con la versione Black e la seconda, decisamente più recente, con Ninja Gaiden Sigma su PlayStation 3, ma a quanto pare non è ancora finita.

Consapevole delle incredibili qualità del gioco in questione, infatti, Tecmo Koei ha pensato bene di rispolverare ancora una volta la versione Sigma uscita su PlayStation 3 per un'inedita revisione portatile su PlayStation Vita, primo hardware da viaggio ad avere tutte le caratteristiche adatte per far girare il gioco alla perfezione.

La nuova gestione dei ninpo richiede un po' di pratica e non è così intuitiva come potrebbe inizialmente sembrare.
Dopo tanti anni l'aspetto grafico inizia a sentire il peso del tempo, ma tutto sommato risulta ancora godibile.

Quando diciamo alla perfezione, ovviamente, non ci riferiamo solo al comparto tecnico (che si distingue per la sua ottima fluidità e per la solidità ancora impressionante delle strutture poligonali), ma soprattutto al sistema di controllo, rimasto intatto grazie al doppio stick analogico di cui è stata fortunatamente dotata la neonata console portatile Sony.

Se è vero infatti che il comparto grafico del primo Ninja Gaiden potrebbe essere tranquillamente gestito sia dall'iPad che dal Nintendo 3DS, è altrettanto innegabile che un gioco tecnico e preciso come l'action del Team Ninja sarebbe assolutamente un inferno con eventuali controlli full touch o con un unico stick analogico.

Fortunatamente non è questo il caso. Acquistando Ninja Gaiden Sigma Plus si porta a casa la perfetta copia portatile di quanto si può trovare su PlayStation 3, con l'aggiunta di un paio di nuovi sistemi di controllo pensati per sfruttare alcune caratteristiche uniche di Vita.

I controlli touch, in particolare, intervengono nella gestione delle armi da lancio e delle tecniche ninpo, le magie con cui Ryu è in grado di spazzare via i propri nemici durante le battaglie più complesse.

"Grazie allo schermo touch anteriore è possibile indirizzare le armi da lancio semplicemente toccando il bersaglio prescelto"

Grazie allo schermo touch anteriore, in pratica, è possibile indirizzare le armi da lancio semplicemente toccando il bersaglio prescelto, semplificando notevolmente uno degli elementi meno riusciti del titolo originale.

Allo stesso tempo, una volta passati alla visuale in prima persona, è possibile controllare la mira con l'arco semplicemente inclinando la console e affidandosi al sensore di movimento. Questa operazione, a dire il vero, ci è sembrata decisamente scomoda e poco precisa, al punto da farci provare una profonda nostalgia per i comunque scomodi comandi originali.

Attraverso il touch pad posteriore, invece, è possibile potenziare i ninpo di Ryu in modo da ottenere risultati migliori ogni volta che si ricorre ad essi, esattamente come accadeva scuotendo il Sixaxis nella versione PlayStation 3 del gioco. Anche in questo caso non si tratta di una novità particolarmente felice, ma fortunatamente non va a intaccare la qualità del titolo originale.

Al di là di questo, Ninja Gaiden è sempre Ninja Gaiden, col suo meraviglioso sistema di combattimento e con la sua trama a metà tra un film d'azione giapponese irrimediabilmente brutto e una specie di spot amatoriale di intimo in latex (eh!? ndSS).

"Questo gioco è ancora oggi in grado di garantire una soddisfazione che pochi altri titoli sono stati capaci di eguagliare"

Tra demoni capaci di espellere fluidi di dubbia composizione e cacciatrici dotate di airbag perfettamente proporzionati alle dimensioni del martello da guerra da esse impugnato, questo splendido gioco d'azione è ancora oggi in grado di garantire una soddisfazione che pochi altri titoli sono stati capaci di eguagliare negli ultimi anni.

Le missioni garantiscono una buona dose di longevità a un gioco la cui avventura principale è già più che adeguata.
Essendo il porting della versione più recente, Ninja Gaiden Sigma Plus include le armi aggiunte nelle incarnazioni successive alla prima.

Sotto un certo punto di vista (ri)giocare Ninja Gaiden su PlayStation Vita ci ha fatto scuotere ancora di più la testa ripensando ad Asura's Wrath e al suo tentativo di trasformare i giochi d'azione in pirotecniche serie animate prive di un effettivo grado di sfida.

Per gli utenti meno pazienti e coordinati, trattandosi della conversione di Ninja Gaiden Sigma per PS3, anche il capitolo per PlayStation Vita offre vari livelli di difficoltà tra cui scegliere, compreso quello per i ninja alle prime armi che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di sopravvivere alla sfida folle messa insieme anni fa dal buon Itagaki.

Allo stesso modo la conversione ripropone anche le missioni in cui si vestono i panni di Rachel (originariamente assenti nella versione Xbox del gioco) e la modalità Ninja Trials, che in pratica propone ben 76 sfide differenti attraverso cui mettere a dura prova le proprie capacità di giocatore, di ninja e di santo.

In merito a questa modalità (e ad alcune delle sue sfide, in particolare), segnaliamo quanto questa possa essere rischiosa per l'incolumità della console, visto che quando la si affronta capita frequentemente di provare l'impulso irrefrenabile di lanciare con violenza la PS Vita contro il muro.

Considerando che stiamo parlando della versione portatile del remake in HD della variante migliorata di un gioco del 2004 (uff!), è naturale porsi una domanda piuttosto precisa: ha ancora senso giocare Ninja Gaiden?

"Chi non ha mai avuto la fortuna di vivere questa avventura si porterà a casa uno dei più bei giochi d'azione degli ultimi 10 anni"

Coloro che hanno già avuto la fortuna di giocare la versione originale e che magari non hanno addentato Ninja Gaiden Black e la versione Sigma per PS3, forse potrebbero anche ripetere l'esperienza per rinfrescare le sensazioni positive provate in passato (che torneranno calde e dirompenti anche a distanza di tanti anni, così come la frustrazione legata alle telecamere improbabili).

Chi non ha mai avuto la fortuna di vivere questa splendida avventura di Ryu Hayabusa, acquistandoNinja Gaiden Sigma Plus porterà a casa uno dei più bei giochi d'azione degli ultimi 10 anni, guadagnando così la possibilità di passare diverse ore incredibili con la sua nuova console portatile.

Coloro che Ninja Gaiden lo hanno provato in tutte le salse, invece, possono fare tranquillamente a meno di investire nuovamente i propri soldi nella conversione per Vita, soprattutto considerando che stiamo parlando di un gioco venduto a prezzo pieno. Se solo la versione in digital delivery fosse stata messa in vendita a 19,90 euro...

8 / 10

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A proposito dell'autore

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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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