Se clicchi sul link ed completi l'acquisto potremmo ricevere una commissione. Leggi la nostra policy editoriale.

RAGE

Carmack spreme la current-gen.

Come avevamo accennato in occasione della prova londinese di RAGE, le differenze tra le versioni PC e console sono evidenti sotto il profilo della performance e della qualità grafica.

Stavolta però parleremo delle versioni console, visibili in azione in questi giorni in quel della gamescom di Colonia. A dispetto delle parole di Carmack di qualche settimana fa, la nostra sensazione è che la vecchia “next-gen” sia stata spremuta veramente fondo nelle sue capacità.

Il risultato finale infatti mostra una resa di un gradino inferiore rispetto alla build per home computer. Confronti a parte, però, rimane il fatto che Rage si presenta esteticamente come un gioco su console di altissimo livello che vede solo in Crysis 2 un degno concorrente delle sue prestazioni.

Da quanto abbiamo potuto vedere, RAGE si conferma uno sparatutto molto solido anche usando il joypad, soprattutto se consideriamo la sua natura di FPS vecchio stile pensato per mouse e tastiera. Nessun compromesso che possa andare incontro all’utente medio quindi: il gioco è praticamente identico eccezion fatta per il sistema di controllo e un minigame che spiegheremo più avanti.

L’opzione di mira automatica aiuta sicuramente, ma usarla in un gioco del genere sarebbe come comprare una Ferrari solo per portare i bambini all’asilo. La calibrazione della sensibilità della visuale e nel controllo dei veicoli è stata adattata in modo eccellente alle qualità del pad: i giocatori pigri con la canottiera sporca di pizza perché giocano da sdraiati sul divano, non avranno grossi problemi a rispedire i proiettili al mittente.

Il contesto del gioco.

Dopo anni trascorsi a produrre sparatutto di compromesso che cercavano di attrarre il maggior numero possibile di giocatori, fa quindi piacere constatare l’introduzione dell’inventario e i gadget più tattici come le torrette, abbia tolto molto poco allo stile di fondo di Rage, che fa dell’arroganza delle sparatorie in perfetto stile id Software le caratteristiche essenziali del sistema di combattimento.

Le sensazioni regalate dal fucile a pompa sono molto simili a quelle della cara vecchia doppietta di Quake 2, per non parlare della balestra con ottica degna della migliore tradizione Railgun.

Taggato come

A proposito dell'autore

Avatar di Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Contributor

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

Commenti

More Anteprime

Ultimi Articoli