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Warlander, il provato

100 valorosi guerrieri sul campo di battaglia tra magia e robot.

A meno di una settimana dal suo annuncio, c’è un nuovo e atipico free-to-play che si prepara a fare (letteralmente) breccia nel cuore degli appassionati del mondo fantasy, specialmente se di ispirazione medievale. Stiamo parlando di Warlander, multiplayer targato Plaion che non teme di cercare la sua originalità creando un ibrido tra MOBA, MMORPG, hack-and-slash e battle royale.

Warlander, che ci ha ricordato per alcuni versi For Honor e Happy Wars, richiama sin da subito l’immaginario fantasy medievale tanto nell’estetica quanto nelle premesse: degli eserciti si sfideranno su un vasto campo di battaglia con l’obiettivo di penetrare nel territorio nemico, assediare le sue fortezze, distruggere il suo Nucleo e conquistare la vittoria sconfiggendo tutti i combattenti della fazione avversaria. Sin qui sembrerebbe essere tutto piuttosto nella norma.

Ma se molti titoli multiplayer online mirano a restringere quanto più il numero di giocatori coinvolti in ogni partita, Warlander supporta fino a 100 giocatori contemporaneamente per battaglia, suddivisi in due eserciti contenenti cinque squadre da 4 combattenti l’una, che si sfideranno in una battaglia dalla durata di 15 minuti. Un’altra modalità, che non abbiamo avuto modo di testare è quella che prevede lo scontro di ben cinque eserciti contemporaneamente.

Danneggiare o distruggere la fortezza avversaria è l’obiettivo che tutte le squadre devono perseguire entro il tempo limite.

La presenza di un numero così alto di giocatori è giustificata da un approccio alle battaglie che, con una visuale in terza persona, vira nella direzione dell’hack-and-slash nei momenti più concitati. Il combattimento ravvicinato, tuttavia, non è l’unico stile di attacco che vedremo in Warlander, in cui potremo adottare strategie differenti a seconda della classe che sceglieremo per la partita.

Ciò che al momento il gioco ci propone è un roster di tre classi di personaggio ovvero il guerriero, il mago e il chierico. Se il primo sarà più adatto nei combattimenti corpo a corpo, i maghi saranno più idonei ad attaccare dalle retrovie evitando la mischia. I chierici, invece, uniscono un buon potere offensivo alla capacità di curare i propri compagni di esercito, risultando in questo modo fondamentali a livello strategico. Allo stato attuale si tratta di classi gender-locked (quindi, ad esempio, potremo scegliere solo chieriche donne per ora), ma il team di sviluppo non esclude di poter cambiare idea in futuro.

La scelta della classe non è l’unico elemento strategico al quale dovremo prestare attenzione. Infatti il campo di battaglia, colmo di dirupi, alture e terreni poco assestati, è disseminato di opportunità offensive come arieti e catapulte, e difensive con la possibilità di costruire barricate.

Agli effetti di terreno, così, si affiancano attrezzature belliche più o meno convenzionali per il setting tipicamente medievale, terminando con dei robot che a nostro parere non convincono appieno, risultando l’unico riferimento all’epoca contemporanea in un titolo dalla forte connotazione storica.

I maghi lanciano potenti incantesimi evitando al contempo la mischia.

Inoltre notiamo i richiami ai MOBA nella conformazione della mappa di gioco che presenta, oltre che alle tradizionali lane, torri e cancelli che sbarrano la via verso il Nucleo avversario e che quindi andranno abbattuti per penetrare nel territorio nemico. Di conseguenza, tutti i membri dell’esercito, che dovranno rispettare inoltre un ruolo offensivo, difensivo o di gestione delle proprie fortificazioni e risorse per l’assedio, seguendo una strategia comune alla fazione alleata nelle fasi iniziali del gioco.

Oltre ai Talenti, ovvero le classiche abilità da assegnare ai propri guerrieri, Warlander introduce il Valore come misura dell’esperienza di un personaggio sia all’interno della singola partita che nell’andamento complessivo del gioco. All’interno del gioco si aumenta il proprio Valore sconfiggendo gli avversari ma anche contribuendo alla riuscita degli obiettivi strategici di squadra.

Con l’aumentare del Valore fuori dalle singole partite ogni personaggio potrà conquistare dei Titoli che gli garantiranno dei vantaggi in-game come la capacità di avere un cooldown inferiore nel ritorno in battaglia.

Proprio al respawn si lega un interessante risvolto strategico: ogni volta che si torna in vita cambiare il proprio personaggio in-game scegliendolo dal Deck di cinque personaggi che sceglieremo all’inizio di ogni partita.

Come in ogni RPG che si rispetti, armi equipaggiate e abilità sono completamente personalizzabili.

Avere nel proprio deck più personaggi della stessa classe non è affatto uno svantaggio, poiché potremo personalizzarli a piacimento non solo nell’aspetto (skin, emote), ma anche nelle loro caratteristiche strategiche dall’equipaggiamento dei Talenti.

Attenzione però: personaggi dal Valore più alto non potranno essere dispiegati sul campo di battaglia sin dall’inizio della partita. Per poterli utilizzare sarà necessario attendere di accumulare abbastanza Valore in-game per poi schierare i combattenti più potenti, condizionando la nostra strategia già a partire dai primi momenti di gioco.

Nonostante la presenza di microtransazioni all’interno di Warlander, gli sviluppatori di Toylogic ci hanno tenuto a sottolineare come saranno finalizzate al mero acquisto di skin per personalizzare i propri personaggi e che, in alcun modo, il titolo si trasformerà in un pay-to-win.

Sfruttare i dislivelli e le fortificazioni può dare luogo a interessanti risvolti strategici.

Warlander è un gioco che, in seguito a una prima fase di lancio su PC, mira a diventare un titolo cross platform sulle console next gen. Nonostante abbiamo avuto modo di provare la versione beta in inglese, il gioco completo accompagnerà al doppiaggio in inglese anche la localizzazione dei testi a schermo in italiano.

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