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You Suck At Parking, la recensione

Come ve la cavate con i parcheggi “al volo”?

Sappiate che gli sviluppatori di You Suck At Parking hanno definito il loro titolo un “racing & flying game” e noi, dopo averci giocato intensamente per tutto un fine settimana, non possiamo che essere d'accordo.

Lo scopo del gioco è semplice: dovrete partire da un Punto A ed arrivare ad un Punto B posizionando il più accuratamente possibile la vostra vettura all'interno di un parcheggio. La vettura in questione non è un bolide da 5000 cavalli, usa il NOS solo in rare occasioni e non punta a vincere gare clandestine sebbene “drifti” meglio dei bolidi giapponesi di Fast & Furious.

Noi vi avvertiamo prima che sia troppo tardi: questo è un gioco che può diventare estremamente divertente ma approcciato nel verso sbagliato può anche trasformarsi in una fonte inesauribile di imprecazioni. È un titolo che ha nel suo DNA la struttura e la giocabilità tipica dei titoli mobile: semplice, immediata e rapidissima ma anche sottile come un foglio di carta.

Un tappetino accelerante seguito da un gap di dieci metri, una rampa con magnete incorporato e chissa quale altra diavoleria. Parcheggiare diventerà un incubo.

Se state cercando un VERO racing game che metta alla prova (ancora una volta) la vostra abilità di piloti, questo non è il gioco con su scritto il vostro nome. Se invece siete a caccia di un passatempo diverso dal solito che metta alla prova riflessi e intuito... continuate a leggere.

You Suck At Parking potrebbe essere figlio dei giochi di corsa su circuito chiuso molto popolari nella seconda metà degli anni 80. Lo stile grafico è minimalista e colorato, non particolarmente originale ma comunque divertente ed efficace, e offre sfide veloci della durata massima di quaranta secondi e uno stile di guida dei veicoli volutamente “scivoloso”, che ricorda vecchi titoli come Super Sprint e Badlands ma anche il grandissimo Micromachines V3.

Pochissimi fronzoli e un concentrato di giocabilità, insomma. Derapate e repentini cambi di direzione dovranno diventare il vostro pane quotidiano se vorrete sperare di ottenere buoni risultati sia nella modalità single-player che nelle sfide multigiocatore. Occhio però, perché questo è l'unico gioco in cui si guida una macchina che consuma carburante come un razzo interstellare e, soprattutto, senza retromarcia. Per riuscire a parcheggiare velocemente “negli appositi spazi indicati dalle strisce bianche” dovrete sì muovervi il più velocemente possibile verso l'obiettivo ma anche calcolare quasi alla perfezione gli spazi di frenata perché una volta superato l'obiettivo non potrete tornare indietro.

L'umorismo non manca ai ragazzi di Happy Volcano, che hanno nascosto nei livelli numerose citazioni cinematografiche e non in stile “motoristico”.

Le sfide single-player sono composte da una serie di isole, all'interno delle quali troverete una generosa manciata di sfide di difficoltà crescente. Nonostante siano quasi tutte disponibili fin da subito, vi consigliamo di iniziare da quelle più semplici perché già dopo la prima isola le cose iniziano a farsi piuttosto difficili: i percorsi inizialmente lineari si biforcheranno a più riprese e in giro inizieranno ad apparire salti acrobatici, giganteschi magneti, presse idrauliche, guard-rail infuocati che metteranno fuori gioco istantaneamente la vostra macchina e altri ostacoli che richiederanno da parte vostra una guida il più possibile precisa.

È possibile passare ogni livello anche semplicemente piazzando una macchina in ogni parcheggio, ma per ottenere una valutazione oro dovrete inserire nelle strisce almeno tre gomme e soprattutto fare il tutto con la velocità più alta possibile, evitando che la benzina si esaurisca sul più bello... anche per scalare le classifiche mondiali che saranno associate ad ogni stage. Tutto qui, un concept estremamente semplice e al tempo stesso dannatamente diabolico perché riuscirà a snervarvi e al tempo stesso ad incentivare la vostra voglia di sfida.

Sì, perché anche You Suck At Parking è afflitto da quella che noi chiamiamo “Sindrome di Tony Hawk”, ovvero quella malattia che si manifesta quando anche il più piccolo errore da vita alla sequenza di tasti: Pausa, Riprova. Diventerete dei veri e propri maniaci, dopo una ventina di livelli riuscirete a vedere la matrice e ad intuire anche il più piccolo disastro imminente. Non vi farete più sconti e tutto sarà rivolto alla ricerca della perfezione assoluta. Anche quando sentirete che i vostri nervi staranno per saltare da qualche punto della vostra testa arriverà quella maledetta, solita vocina a dirvi che un altro tentativo non può farvi male. Praticamente una droga in formato digitale!

La frustrazione di dover ripetere spesso e volentieri i livelli per raggiungere l'obiettivo è notevolmente mitigata dai caricamenti istantanei.

Non importa quanto diventerete bravi o quanti vi sentirete sicuri perché le ultime due isole del gioco vi faranno sputare sangue anche solo per superare ogni singolo livello... ma a quel punto, proprio come se foste stati addestrati per decenni da un monaco Shaolin, sarete pronti per il multiplayer che rappresenterà davvero l'inferno in terra visto che online si possono sfidare fino a 8 giocatori.

Lo scopo del gioco sarà lo stesso, quindi le meccaniche non cambieranno ma insieme a voi sui tracciati di gioco ci saranno altri pazzi che tenteranno di arrivare prima in ogni singolo parcheggio. A quel punto la strategia giocherà un ruolo fondamentale: provare il posto più vicino o azzardare subito quello più lontano per evitare il traffico? Avvicinarsi con cautela alla meta rischiando di essere spazzati via o viaggiare a tutta fregandosene dei rischi per arrivare al punto prima degli altri? La scelta spetterà a voi ma tenete presente che ogni contatto con uno o più avversari potrebbe vanificare anche le performance più perfette.

Ogni traguardo raggiunto, ogni macchina parcheggiata aumenterà il vostro livello guidatore che tuttavia non incrementerà le vostre skill (a quello dovrete pensarci da soli con la pratica) ma metterà a vostra disposizione numerosi elementi estetici con cui personalizzare il vostro bolide. Il gioco rimarrà lo stesso ma volete mettere la soddisfazione di parcheggiare alla perfezione una berlina rosso bordeaux con le portiere infiammate e le bolle di sapone che escono dal tubo di scarico?

Prima di ogni livello potrete dare un'occhiata alla panoramica per farvi un'idea degli ostacoli che vi aspettano.

La longevità di You Suck At Parking è più che discreta. Portare a termine tutti i livelli single-player vi porterà via non poco tempo a causa del suddetto livello di difficoltà e se poi puntate ad ottenere tutti ori preparatevi a nottate insonni. Il multiplayer, neanche a dirlo, può diventare uno stupefacente pericoloso ma la sua durata dipenderà molto dalla “benzina” che Happy Volcano immetterà nel gioco nel periodo post-lancio. Riteniamo ad esempio doveroso l'arrivo in tempi non particolarmente lunghi di un editor, che farebbe crescere esponenzialmente la community e parallelamente la quantità di contenuti disponibili.

Se guardando i trailer o leggendo la nostra recensione siete rimasti intrigati da You Suck At Parking sappiate che il gioco è disponibile su Game Pass e che su Steam è disponibile una demo sufficiente a farsi una prima idea del gioco. Come sempre vi invitiamo a provarlo ma anche a supportare il giovane team di sviluppo con l'acquisto del gioco, che si è dimostrato tanto originale quanto divertente.

Il prezzo di lancio è stato tagliato del 20% proprio per invogliare l’utenza e possiamo assicurarvi che il divertimento sarà garantito da un'esperienza veloce, impegnativa ma soprattutto diversa dal solito.

8 / 10

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A proposito dell'autore
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Daniele Cucchiarelli

Contributor

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 20 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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