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Yu-Gi-Oh! Zexal World Duel Carnival - review

Una cocente delusione.

I fan di Yu-Gi-Oh hanno aspettato per anni di poter mettere le mani su un nuovo gioco dedicato alla loro serie preferita. Finalmente l'attesa è terminata, ma a quanto pare la pazienza non è stata premiata come sperato, visto che il lavoro svolto da MCP2 con questo franchise è piuttosto scoraggiante.

Inspiegabilmente, infatti, con questo capitolo della serie i programmatori sono riusciti nella difficile impresa di scontentare sia i fan più accaniti che i giocatori alle prime armi, da una parte commettendo alcuni errori di design piuttosto grossolani (l'inspiegabile assenza del multipleyer su tutti), dall'altra inserendo un tutorial appena abbozzato e davvero insufficiente per insegnare ai neofiti i principi base dei duelli, marchio di fabbrica di Yu-Gi-Oh.

Una volta avviato il gioco e iniziata la modalità Storia ci si trova nei panni del protagonista di turno, ovviamente ispirato alla quarta stagione della serie animata, per affrontare il primo dei vari archi narrativi previsti dal titolo.

La qualità dei dialoghi è piuttosto deprimente e spesso vi affiderete all'opzione per saltare le sequenze narrative.

A tal proposito è triste vedere come rispetto alla versione giapponese, che contava la bellezza di quaranta frammenti narrativi differenti, il numero nella versione Pal sia calato drasticamente ad appena 12 storie collegate tra di loro.

Questo accorcia di molto la longevità del gioco originale, andando oltretutto a intaccare uno dei pochi contenuti del pacchetto. Inspiegabilmente, infatti, questo capitolo di Yu-Gi-Oh non offre nessuna modalità multiplayer, scelta assolutamente priva di senso per un titolo che basa tutto sul concetto di duelli.

Oltre a una modalità storia pesantemente mutilata, infatti, il massimo che gli sviluppatori hanno deciso di concedere a coloro che decideranno di acquistare il gioco è la modalità Duello Libero, che in sostanza permette di affrontare la CPU organizzando scontri svincolati dalla trama principale.

"Rispetto ai quaranta frammenti della versione giapponese, la versione PAL ne conta appena 12 storie"

Un po' poco per un titolo che potenzialmente avrebbe potuto trasformare in 3DS nella piattaforma perfetta per sfidare gli amici a colpi di carte trappola e di tutte le altre diavolerie inserite nelle dinamiche di Yu-Gi-Oh nel corso degli anni.

L'assenza della modalità multigiocatore finisce anche con lo sminuire un'interessante novità che coinvolge il gameplay. Per la prima volta nella serie, infatti, è possibile fondere tra loro carte chiamate XYZ per ottenerne di nuove, dotate di abilità particolari capaci di rovesciare da sole le sorti di una partita.

Bastano davvero pochi minuti per esaurire le poche animazioni offerte dal gioco durante le partite.

L'idea è gradevole e riesce a movimentare un gameplay fatto di dinamiche da anni fin troppo sedimentate, ma sfortunatamente non basta a risollevare un prodotto con difetti strutturali impossibili da ignorare.

La cosa peggiore, poi, è che qualora eventuali nuovi giocatori dovessero decidere di acquistare comunque Yu-Gi-Oh! Zexal World Duel Carnival, incuriositi dall'anime e dal gioco di carte, la scarsa qualità dei tutorial per i principianti gli renderebbe quasi impossibile godere davvero della bontà del gameplay.

Una volta avviata la partita nella modalità Storia, infatti, un messaggio chiede immediatamente al giocatore se questi ha dimestichezza con i duelli o meno. A seconda della risposta si attivano o disattivano alcuni suggerimenti utili a muovere i primi passi nelle partite iniziali.

Peccato, però, che il tutorial copra solo una parte marginale di quanto Yu-Gi-Oh ha da offrire, fallendo nella sua unica missione. Senza andarsi a informare su internet, i novellini del franchise non hanno modo di capire veramente l'essenza del gioco e non potendo sfidare altri utenti in multiplayer possono solo sperare di migliorare osservando le strategie della CPU o, perché no, chiedendo consiglio agli amici.

Avendo immediatamente a disposizione la bellezza di seimila carte tra cui scegliere per creare il proprio mazzo, non conoscere pienamente le dinamiche del gioco può provocare uno sgradevole stato confusionale, facendo sentire completamente perso il principiante di turno e scoraggiando un eventuale approfondimento del regolamento e delle strategie principali.

Chi conosce le dinamiche di Yu-Gi-Oh apprezzerà sicuramente le partite personalizzabili della modalità Duello Libero.

"A questo si aggiunge una gestione sbilanciata del doppio schermo del 3DS, con gran parte dell'azione concentrata sullo schermo inferiore"

A questo si aggiunge una gestione sbilanciata del doppio schermo del 3DS, con gran parte dell'azione concentrata sullo schermo inferiore (creando uno sgradevole e caotico sovraffollamento di elementi in una finestra fin troppo piccola) mentre su quello superiore vengono visualizzate carte e personaggi.

Visivamente parlando, poi, Zexal World Duel Carnival non fa davvero nulla per cercare di migliorare l'aspetto grafico dei giochi di carte. Come già accadeva in altri titoli del genere, infatti, anche qui ciò che viene mostrato su schermo è fin troppo basilare, con ritratti caratterizzati da una manciata di espressioni e una serie poco fantasiosa di varianti con cui personalizzare mazzi e terreno di gioco.

Se da Yu-Gi-Oh! Zexal World Duel Carnival vi aspettavate un gioco all'altezza delle aspettative dei fan non possiamo fare altro che raffreddare il vostro entusiasmo e riportarvi con i piedi per terra. Questo è un evidente passo falso per una serie che, nel corso degli anni, ha saputo regalare grandi soddisfazioni ai propri sostenitori.

L'assenza della modalità multiplayer è sicuramente il difetto più importante di un titolo che, in ogni caso, non riesce a raggiungere la sufficienza quasi in nessun campo. Peccato!

4 / 10

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A proposito dell'autore

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Filippo Facchetti

Contributor

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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