Madden NFL 11

“Simpler. Quicker. Deeper.”

Nessuno può certo negare che, a fronte delle sue grandi qualità, Madden rappresenti l'unico vero punto di riferimento nel campo del football americano videoludico, ma nonostante ciò il capolavoro sportivo targato EA Sports si è sempre distinto anche per un altro motivo, la sua grande complessità.

Come tutti gli appassionati sapranno bene, il football americano è infatti uno sport alquanto complesso (specie se si intende osservarlo da un punto di vista puramente tattico), e di conseguenza lo sono anche le numerose trasposizioni videoludiche messe a punto da EA nel corso degli anni... ed ecco dunque entrare in gioco il motto degli sviluppatori, sin dal primissimo annuncio del gioco: "Simpler. Quicker. Deeper", letteralmente "più semplice, più veloce e più profondo".

Consci di questo "problema", se di problema si può parlare, gli sviluppatori hanno infatti pensato bene di lavorare al fine di rendere la loro ultima creazione più accessibile anche agli occhi di chi non fosse un grande esperto in materia. Detto questo molti di voi potrebbero pensare che il prodotto abbia perso gran parte della sua storica profondità, ma fortunatamente non è questo il caso, poiché Madden NFL 11 è esattamente il gioco che tutti gli appassionati (e non) speravano di ritrovarsi fra le mani.

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Grazie all'introduzione del Gameflow la durata media di una partita passerà dai 60 ai 30 minuti. Niente male per chi fosse in cerca di un po' d'azione nuda e cruda.

La prima e più importante novità di questo nuovo capitolo della serie è senza dubbio il Gameflow, un nuovo sistema di playcalling volto a ridurre drasticamente i tempi di analisi tattico-strategica fra un'azione e l'altra. Come? Semplice: anziché costringervi a spremere le meningi prima di ogni azione, scartabellando tra pagine e pagine di schemi, questo nuovo sistema selezionerà per voi (in maniera del tutto automatica) la strategia più adatta ad un determinato frangente di gioco, lasciandovi solo il piacere di metterla in pratica.

Sebbene i veri esperti della categoria potrebbero talvolta considerare discutibili le scelte fatte dalla CPU, questa novità non solo riduce la durata media di una qualsiasi partita, si rivela fondamentale per permettere ad eventuali neofiti di assaporare l'azione nuda e cruda che questo sport è in grado di garantire, senza la costante necessità di valutare ogni più piccola mossa da mettere in pratica.

Al fine di esaltare questa nuova feature gli sviluppatori hanno fatto sì che gli schemi chiamati dall'allenatore vi vengano comunicati tramite headset, rendendo questa periferica uno strumento tutt'altro che trascurabile nell'arco della propria esperienza. Ricevendo gli ordini in cuffia, esattamente come accade a qualsiasi quarterback, vi sentirete parte integrante dell'azione e, di conseguenza, il coinvolgimento e l'immedesimazione nella realtà sportiva proposta raggiungeranno picchi del tutto inaspettati. Insomma, il football americano non è mai stato così coinvolgente.

I primi 15 minuti.

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