The Sims 3: Generations

Dall'infanzia alla vecchiaia.

Versione provata: PC

Nel corso dell'ultimo biennio videoludico mi sono trovato spesso a dover recensire prodotti appartenenti al franchise di The Sims ed ogni volta, che si trattasse di espansioni o conversioni, sono sempre rimasto stupito di fronte alla capacità degli sviluppatori di riuscire a stuzzicare l'interesse del pubblico pur non stravolgendo in alcun modo il tradizionalissimo concept della serie.

Generations, ultima espansione di The Sims 3, è infatti solo il più recente esempio di una filosofia di sviluppo ormai tanto radicata quanto vincente, che sta garantendo ad Electronic Arts un successo forse addirittura superiore alle aspettative. L'add-on in questione, come suggerisce il suo stesso nome, si focalizza sulle differenze generazionali della nostra civiltà, differenze che, ovviamente, si traducono in comportamenti, abitudini, passioni, interessi e modi di agire completamente diversi.

In poche parole, per la prima volta nella serie, potremo attraversare, nel dettaglio, ogni singola generazione con tutto ciò che le caratterizza. Potremo magari iniziare come dei bambini, crescere, incontrare una donna e mettere su famiglia con lei, per poi goderci la vecchiaia in santa pace mentre la nostra prole virtuale comincerà a muovere i primi passi nella nostra personalissima realtà virtuale.

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Insomma, mai come adesso il motto della serie, "Play With Life", ha preso forma in maniera così completa e concreta. Le attività disponibili per ogni generazione sono infatti molteplici ed oltre ad essere molto fedeli alla realtà, si dimostrano tutte sufficientemente coinvolgenti per suscitare l'interesse di appassionati a non. Volete qualche esempio?

Avendo a che fare con un gruppo di ragazzini scalmanati, ad esempio, ci ritroveremo a prendere parte a feste in maschera in pomeriggi all'insegna del massimo divertimento infantile; alzando un po' il "target" di età ci capiterà di fare scherzi ai nostri vicini, di prendere parte a nottate di festa fatte di alcol e musica a tutto volume; avanzando di un'ulteriore generazione ricopriremo il ruolo di uomini o donne in carriera, parteciperemo ad addii al celibato/nubilato, passeremo i pomeriggi in compagnia dei nostri eventuali figli e, più in generale, dovremo comportarci nello stesso modo in cui i nostri genitori si sono comportati, e si comportano tutt'ora con noi.

All'ultimo stadio, infine, ovvero quello della vecchiaia, le nostre giornate virtuali saranno invece molto più rilassanti e, qualora fossimo stati in grado di crearne una in precedenza, potremo intrattenerci con figli e, perché no, magari anche nipoti.

Nonostante la maggior importanza riservata alle specifiche generazioni, impreziosita dalla prevedibile aggiunta di nuovi elementi di personalizzazione per tutte le età, bisogna tuttavia sottolineare come i contenuti offerti siano forse meno rivoluzionari rispetto a quelli offerti dalle altre espansioni del prodotto.

Al di là della possibilità di vivere in maniera più dettagliata le varie fasce di età e di salvare per poi magari condividere su FaceBook i propri ricordi migliori, l'add-on in questione non propone infatti nulla di realmente innovativo, limitandosi ad arricchire l'esperienza di base di The Sims 3; per alcuni questo potrebbe risultare più che sufficiente per giustificare un ulteriore investimento economico, ma per altri invece potrebbe forse non bastare.

Personalmente devo ammettere di aver davvero apprezzato Generations proprio alla luce di questa sua estrema concretezza - poter approfondire la vita di tutti i giorni, piuttosto che dedicarsi ad attività spesso fini a se stesse, è ciò che aspettavo da parecchio - ma è indubbio che forse gli sviluppatori avrebbero potuto fare qualcosa in più sotto svariati punti di vista.

7 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio The Sims 3: Generations Davide Persiani Dall'infanzia alla vecchiaia. 2011-06-23T13:00:00+02:00 7 10

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