Wargame: European Escalation - review

R.U.S.E. in versione hardcore.

Qualche tempo fa Ubisoft ha cambiato il modo di concepire gli strategici in tempo reale pubblicando R.U.S.E. Si tratta di un RTS pensato per mettere in mostra le capacità dell'Iriszoom, un motore grafico di nuova concezione pensato per essere pilotato via touchscreen su schermi di grandi dimensioni. Il moderato successo del gioco, reso appetibile da una certa facilità d'uso ma anche osteggiato dagli oltranzisti della strategia per alcune scelte di gameplay non propriamente realistiche, aveva lasciato a molti l'impressione dell'occasione sprecata.

Dopo un paio d'anni d'incubazione è ora arrivato il seguito, intitolato Wargame: European Escalation, che segna un netto distacco dal suo predecessore. Innanzitutto è cambiato il periodo storico: dalle battaglie europee, africane e sovietiche della Seconda Guerra Mondiale, siamo passati alla piena guerra fredda nel periodo che va dal 1975 al 1990. Gli scenari sono di fantasia e vedono impegnate le forze della NATO (USA, Germania Ovest, Francia, Inghilterra) contro gli eterni nemici del Patto di Varsavia (URSS, Germania Est, Polonia, Cecoslovacchia).

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Le capacità dell'Iriszoom Engine di passare in tempo reale da una visuale satellitare a dieci metri da terra è veramente ben implementata.

Anche se nessuna delle battaglie proposte è stata mai combattuta realmente, gli sviluppatori si sono presi la briga di riprodurre con una certa dovizia di particolari quel genere di situazioni belliche che per anni le accademie militari da entrambi i lati della cortina di ferro hanno continuato ad adattare in seguito all'evoluzione di armi e mezzi.

Il successo di un'invasione della Germania Ovest nel pieno del suo cuore industriale ad opera di migliaia di corazzati sovietici lanciati a tutta velocità attraverso il passo di Fulda, avrebbe probabilmente avuto successo negli anni Settanta. Una situazione del tutto improbabile in seguito all'introduzione, solo una decina d'anni dopo, di macchine da guerra terribilmente sofisticate come l'AH-64 Apache, l'A-10 Warthog o l'M1 Abrams, pensate per opporre la migliore tecnologia alla brutale superiorità numerica dell'avversario.

"A differenza di R.U.S.E., le missioni sono introdotte da un filmato che presenta la situazione politica e militare"

A differenza di R.U.S.E., le cui missioni seguono le vicende personali di alcuni personaggi ben definiti, in Wargame: European Escalation le missioni (una ventina abbondante) della campagna singleplayer sono introdotte da un filmato che presenta la situazione politica e militare di fantasia che andremo ad affrontare, seguito dal briefing direttamente sulla mappa di gioco.

Alcuni esempi di combattimento urbano tra carri e con l'uso di elicotteri e artiglieria. Le combinazioni di mezzi in concomitanza con la possibilità di sfruttare la morfologia dell'ambiente a proprio vantaggio, caratterizzano fortemente il gameplay di WEE.

Fin dalle prime battute si capisce che Wargame: European Escalation somiglia molto esteticamente al suo progenitore ma è in realtà profondamente diverso a causa di notevoli cambiamenti nella gestione delle unità, nel loro numero e nella meccanica del gameplay. Tre fattori che condizionano la velocità di svolgimento della partite, decisamente lenta a causa della necessità di pianificare movimenti e schemi d'attacco delle forze in campo.

L'impianto di base è rimasto lo stesso del predecessore: occorre sfruttare a nostro vantaggio la conformazione delle mappe in termini di dislivelli altimetrici, foreste, ponti e centri abitati, per cercare di ottenere il massimo vantaggio sul nemico. Le unità al nostro comando attaccano automaticamente tutte quelle che arrivano a portata, salvo ordini diversi o caratteristiche particolari, come nel caso dell'artiglieria semovente che presuppone un ordine di fuoco diretto. Nel filmato che vedete qui sotto trovate alcuni esempi d'azioni d'attacco e di difesa ben congegnate o andate terribilmente storte perché il sottoscritto ha azzardato l'ordine sbagliato o non ha composto correttamente il gruppo d'assalto.

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Gli effetti delle esplosioni e le animazioni delle unità sono di buon livello. Molto belli sono anche gli incendi che divorano ampi tratti di foresta.

"Già fin dal menu di gestione delle unità ci si accorge delle novità rispetto a R.U.S.E."

Già fin dal menu di gestione delle unità ci si accorge delle novità rispetto a R.U.S.E. I punti acquisiti con la conquista di settori strategicamente importanti o la distruzione del nemico permettono l'acquisto di unità di ogni genere: fanteria, carri, mezzi di ricognizione, trasporti truppe, elicotteri e centri di comando da usare sul campo. È anche possibile decidere se separare i plotoni o raggrupparli per avere una maggiore flessibilità d'utilizzo, anche se il prezzo da pagare per questo micromanagement è di una notevole precisione richiesta per gestire via mouse unità che spesso si riducono a puntini magari difficilmente selezionabili.

La seconda assenza di rilievo sono proprio i "ruse", ovvero quei bonus un po' fantasiosi che nell'originale servivano a mescolare le carte di una partita, potenziando le proprie forze con vari bonus o svantaggiando quelle nemiche: una scelta condivisibile data la natura sicuramente più orientata al realismo di questo titolo rispetto al suo predecessore. A compensare questa mancanza troviamo i due tratti realmente distintivi di Wargame: European Escalation ovvero l'enorme varietà dei mezzi a disposizione e il concetto di logistica legato ai rifornimenti.

Man mano che si procede nel singleplayer raggiungendo obiettivi primari e opzionali, è possibile utilizzare i punti ottenuti per sbloccare le varie componenti di un esercito estremamente variegato: per ogni forza in campo è possibile selezionare numerose tipologie di unità che a loro volta conducono spesso a un numero triplo o quadruplo di varianti, a seconda delle caratteristiche e dell'armamento montato. Moltiplicatele per il numero di nazioni giocabili e ci si rende conto di come occorra una cultura bellica moderna molto profonda per comprendere il reale potenziale bellico delle unità che potremo usare sul campo.

"Nel single player è possibile utilizzare i punti ottenuti per sbloccare le componenti di un esercito estremamente variegato"

Rimanere a secco di carburante e munizioni nel mezzo di un'avanzata è l'errore più grossolano che potete compiere in Wargame: European Escalation.

Ad aggiungere ulteriori elementi di micromanagement pensa il meccanismo delle risorse legate alla logistica, che obbliga il giocatore, come effettivamente accade nella realtà, a far seguire le forze al fronte da una parata di mezzi di rifornimento tanto più nutrita quanto più assetati di carburante e munizioni sono i veicoli che dobbiamo assistere.

Un semplice ricognitore può fare parecchia strada prima di fermarsi: quattro plotoni di carri assistiti da fanteria meccanizzata, contraerea semovente e una mezza dozzina di elicotteri d'attacco vi faranno presto rendere conto quanto sia essenziale allestire una logistica efficiente. Per fare questo, non basta limitarsi ad acquistare unità di rifornimento e spedirle direttamente al fronte, ma bisogna conquistare punti strategici della mappa in cui si trovano le basi relative a uno specifico settore e i rifornimenti in essa contenuti; il vero punto focale dell'unica modalità multiplayer disponibile.

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Le avanzate in campo aperto sono esaltanti quanto pericolose: bastano poche unità anticarro ben posizionate e il disastro è pronto.

A proposito di modalità, oltre al singleplayer che per essere spolpato in tutta la sua consistenza vi porterà via una trentina abbondante di ore di gioco al livello normale, è chiaro che Wargame: European Escalation nasce per essere giocato online. In questa sede si potranno utilizzare le unità sbloccate in singleplayer per cui è consigliabile affrontarlo solo dopo aver messo in piedi un esercito sufficientemente evoluto da poter fronteggiare ogni evenienza.

"Le mappe sono numerose e molto vaste e propongono molte chiavi di lettura a seconda di come vengono giocate"

Le mappe sono numerose e molto vaste e propongono molte chiavi di lettura a seconda di come vengono giocate: volendo è possibile testarle anche in skirmish ma purtroppo, almeno per il momento, è possibile giocare solo contro una fazione controllata dalla CPU. La sollevazione popolare sui forum ufficiali fa presagire una sua introduzione in una delle prossime patch, ma su questo è meglio non dare nulla per scontato, almeno fino a una prima comunicazione ufficiale.

Detto questo, ci sono numerosi aspetti da prendere in considerazione per stilare una valutazione di Wargame: European Escalation. Sicuramente si tratta di un ottimo strategico pensato, a differenza di R.U.S.E., per un pubblico di nicchia. È relativamente facile da prendere in mano grazie alla flessibilità del motore grafico (non serve nemmeno un super computer per farlo girare al meglio) ma sulla distanza si conferma difficile da digerire a causa dell'elevato numero di unità e relative varianti. Distinguerle a colpo d'occhio grazie a una sigla non è facile, ricordarsi alla perfezione le loro caratteristiche nel mezzo della battaglia, ancora peggio.

In Wargame: European Escalation è difficile cavarsela senza perdite e l'errore grossolano è sempre dietro l'angolo.

Questo può condizionare notevolmente le prestazioni del giocatore meno ferrato in materia di modern warfare limitato al periodo storico considerato: la lettura del manuale è essenziale, ma è chiaro che solo gli appassionati con una certa cultura bellica potranno apprezzarne al meglio le sfumature di un parco mezzi così vasto. In ogni caso, il suo pregio migliore è quello di sintetizzare la facilità d'uso degli strategici più recenti gli con elementi di complessità e flessibilità tipici dei real time tactic game quale World in Conflict, di cui può essere considerato il successore spirituale.

"I difetti che gli impediscono di arrivare a voti ancora più alti tuttavia non mancano e sono essenzialmente tre"

I difetti che gli impediscono di arrivare a voti ancora più alti tuttavia non mancano e sono essenzialmente tre: in un gioco che fa dell'attenzione puntuale al dettaglio dei mezzi coinvolti, al punto da riprodurre alla perfezione caratteristiche di armi, munizionamenti e blindature, l'assenza completa dell'aviazione si fa sentire non poco visto che ci si ferma solo all'introduzione di vari tipi di elicotteri.

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Punti di fondamentale importanza strategica come questi sono essenziali nelle partite multiplayer: peccato per l'impossibilità di sabotare i ponti.

Oltre a questo mancano tutta una serie di accorgimenti che in uno scenario realistico come questo avrebbero giocato un'importanza vitale nella strategia delle mappe, come la possibilità di posizionare campi minati o sabotare vie d'accesso fondamentali quali strade e ponti.

Da ultimo fa storcere non poco il naso l'assenza di uno skirmish con numerose fazioni controllate dall'IA per replicare in solitario quanto giocheremo online: poiché il gameplay cambia drasticamente dalle missioni in solitario a quelle in Rete, la possibilità di fare pratica con la composizione dell'esercito sarebbe stata quanto mai gradita.

A parte questo, non ci sono molti dubbi: se fate parte della ristretta schiera di appassionati strateghi che conoscono alla perfezione il significato di termini come ATGM, SAM, APDS e tutte le possibili varianti di veicoli e unità in grado di montare queste armi, Wargame: European Escalation è sicuramente un titolo che vi regalerà parecchie ore di divertimento nei prossimi mesi. La comunità online è già riunita intorno al sito ufficiale grazie a un multiplayer ben organizzato con servizi di ladder, tornei ed eventi di alto livello.

8 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Wargame: European Escalation - review Matteo Lorenzetti R.U.S.E. in versione hardcore. 2012-02-28T15:05:00+01:00 8 10

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