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Madden NFL 25 - review

Tanti auguri John!

John Madden arriva sulla nuova generazione di console: riuscirà a segnare l'ennesimo touchdown?

Nonostante il football americano non sia diffusamente praticato in Italia, negli anni l'appuntamento con il Super Bowl sta diventando un evento fisso per centinaia di persone, che decidono di passare la notte in bianco per vedere in diretta dagli Stati Uniti uno degli show più sfarzosi e mediaticamente importanti dell'anno.

Uno sport con queste potenzialità non poteva che attirare le attenzioni di Electronic Arts che ha plasmato il suo gioco su licenza NFL in un brand celebre e riconoscibile quasi come la stessa lega. Sono infatti venticinque anni che il faccione di John Madden invade gli scaffali dei negozi di videogiochi più riforniti, tentando di riprodurre in maniera sempre più precisa e spettacolare la disciplina sportiva più amata dagli americani. Il buon John non poteva quindi saltare il debutto di Xbox One e PlayStation 4 e infatti eccolo arrivare con la versione riveduta e corretta di quel Madden 25 già approdato su Xbox 360 e PS3 questa estate.

Coloro abituati allo stile di EA Sports nel confezionare i giochi non faticheranno ad orientarsi tra la marea di opzioni e modalità offerte in Madden NFL 25, che altro non saranno che una versione modificata in salsa NFL di quelle viste in FIFA, NHL o nell'ultimo NBA Live.

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Con la telecamera classica è difficile apprezzare i miglioramenti del motore grafico.

Il cuore del gioco è sicuramente la modalità Connected Franchise, che vi darà modo di vestire i panni sia del proprietario di una franchigia, sia quelli dell'allenatore e infine quelli di una specifica star del football americano. La grande novità di quest'anno è data dalla possibilità di trasferire una franchigia in un'altra città, sia degli USA che del Canada, del Messico o del Regno Unito. Per il resto ritorna tutto più o meno inalterato, con una doverosa correzione dei bug e degli errori.

"In Madden Ultimate Team dovrete costruire una squadra che abbia una buona alchimia col vostro quarterback"

Un'altra modalità particolarmente riuscita è Madden Ultimate Team. In questo caso dovrete costruire una squadra in grado di avere una buona alchimia col vostro quarterback, l'unico elemento attraverso il quale poter valorizzare al meglio le statistiche e le potenzialità di ogni elemento del team. Questo vi costringerà a prediligere non gli atleti più forti ma quelli che meglio si adattano al vostro progetto.

Come al solito la chiave per acquisire nuovi atleti sarà spendere i crediti virtuali guadagnati giocando online od offline per comprare nuovi pacchetti di "figurine". Qui potrete trovare il running back che fa al caso vostro ma anche diversi elementi per personalizzare la franchigia. Apprezzabile è anche l'integrazione con Fantasy Football, la versione locale del Fantacalcio ovviamente dedicata alla NFL.

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Durante i replay è possibile ammirare la rinnovata potenza dell'Ignite Engine.

Dando una scorsa alle varie modalità si può apprezzare lo sforzo di EA Sports nel riproporre tutte le modalità e le opzioni presenti nelle versioni X360 e PS3, nonostante il poco tempo a disposizione coi nuovi kit di sviluppo. Questo però vuol dire anche che gli sviluppatori non hanno provato a sfruttare il nuovo Ignite Engine, il motore grafico che caratterizzerà tutti gli sportivi di EA nella nuova generazione di console, per creare qualcosa che appaia immediatamente next-gen.

"Per potersi rendere conto della differenza tra la nuova e la vecchia generazione occorre scendere in campo e stare molto attenti"

Non che non in Madden NFL 25 non ci siano cambiamenti ma per potersi rendere conto della differenza che esiste tra la nuova e la vecchia generazione occorre scendere in campo, e stare molto attenti. Le differenze tra la nuova e la vecchia generazione, infatti, potrebbero sfuggire all'occhio meno esperto, principalmente perché la serie ha trovato ormai anni orsono un'impostazione di gioco solida e funzionale, che da quel momento viene riproposta annualmente. La pratica inquadratura a volo di uccello è perfetta per controllare lo svolgimento dello schema selezionato, ma non consente di ammirare i dettagli degli atleti e la cura con la quale sono stati riprodotti. Il gioco è ovviamente più pulito grazie al supporto nativo al Full HD, ma sul campo, oltre a questo, poco altro.

Esattamente come in FIFA 14, uno degli aspetti sul quale gli sviluppatori si sono concentrati è nella riproduzione dei vari stadi, non solo architettonicamente, ma nel loro cuore, ovvero riproducendo gli spettatori, ora coinvolti come non mai nella partita. Ancora si notano troppi modelli poligonali riciclati e un numero di animazioni non vastissimo, ma durante la partita vi capiterà di sorprendervi udendo il ruggito della folla di casa dopo che il running back ha sfondato la difesa avversaria, o il silenzio durante un lunghissimo lancio del vostro quarterback, che terminerà in un'esultanza sfrenata o in un borbottio a seconda dell'esito.

Tutte le novità di Madden NFL 25 next-gen in questo video.

Durante i replay, però, è possibile ammirare il lavoro svolto dai grafici, che hanno sfruttato la nuova potenza di calcolo a loro disposizione non solo per offrire un livello di dettaglio superiore e una riproduzione quasi fotorealistica dei volti degli atleti (anche se il numero di atleti perfettamente riproposti non è elevatissimo e alcune superstar non sono state riprodotte perfettamente), ma anche per rivedere completamente il motore fisico che gestisce i contatti tra gli atleti, ora in grado di processare un numero decisamente superiore di variabili rispetto al passato. Una delle principali novità è il fatto che d'ora in avanti gli atleti appoggeranno realisticamente i pieni sul terreno con grandi benefici sia esteticamente, dato che non li vedremo più pattinare, sia di gameplay, consentendo un approccio più fisico e realistico.

"Gli sviluppatori sono riusciti a creare un'Intelligenza Artificiale decisamente soddisfacente"

Forse a livello di fluidità il gioco di EA Sports non riesce ancora a rivaleggiare con il vecchio Backbreaker, ma in compenso gli sviluppatori sono riusciti a creare un'Intelligenza Artificiale decisamente soddisfacente, in grado non solo di agire in maniera ordinata alle nostre azioni d'attacco, ma di stupire grazie a delle 'letture' del gioco davvero eccellenti, soprattutto perché legate alle capacità specifiche di un singolo atleta. I difensori più abili saranno in grado di anticipare i vostri lanci intercettando il passaggio, così come dovrete sempre tenere d'occhio lo stato di salute della vostra tasca, dato che un sack è sempre dietro l'angolo. In questo modo EA Sports è riuscita ad replicare il Player ID di PES, caratterizzando in maniera piuttosto puntuale perlomeno le principali superstar.

Il nuovo motore fisico ha spinto gli sviluppatori a cercare un nuovo approccio più realistico sui giochi di corsa. In precedenza un giocatore abile era colui in grado di utilizzare le diverse mosse di abilità, come per esempio lo spin, al momento giusto. Da Madden NFL 25, invece, dovrete tener conto principalmente dell'inerzia e del tempismo, il famigerato momentum, per comprendere come agire. Esattamente come in FIFA 14 i diversi atleti reagiranno ai vostri stimoli in base alle loro caratteristiche fisiche, ma anche il ricevitore più agile ci impiegherà qualche istante per fare inversione di marcia o per scartare violentemente di lato.

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I giochi di corsa sono stati rinnovati: il nuovo approccio più simulativo si sposa bene con la serie?

I neofiti che si avvicineranno alla serie con questo capitolo impareranno ad apprezzare il nuovo approccio anche grazie all'approfondito tutorial che introdurrà gradualmente tutte le novità. Gli habitué della serie, invece, faticheranno un po' ad acclimatarsi. Anche perché l'accento della serie è sempre stato posato più sullo spettacolo e sull'attacco che sulla difesa e la simulazione. Madden NFL 25 non è da meno, infatti sarà sempre piuttosto semplice trovare un ricevitore libero per completare un passaggio, e dunque questo nuovo approccio "fisico" potrebbe per loro stonare un po'.

"Le versioni Xbox One e PlayStation 4 sono troppo simili a quanto già visto su Xbox 360 e PS3"

Sono comunque tutti cambiamenti studiati per i veterani, ovvero coloro che vogliono passare del tempo per imparare tutte le nuove mosse a disposizione sulle corse o che possono apprezzare le tante nuove animazioni o la rinnovata intelligenza di squadra. Per il resto EA Sports conferma gli elevatissimi valori produttivi che ormai caratterizzano tutte le sue produzioni, come la telecronaca di Nantz e Simms, dalla struttura abbastanza classica, ma aggiornata settimanalmente per commentare gli eventi dell'ultima giornata o il taglio televisivo di tutta la produzione.

Le versioni Xbox One e PlayStation 4 di Madden NFL 25 sono probabilmente il punto più alto toccato dalla serie, le più complete sotto il profilo delle modalità e le più esaltanti sotto quello dell'intelligenza artificiale e della fisica. Il suo problema è che, nonostante questo, sono comunque troppo simili a quanto già visto su Xbox 360 e PS3, cosa che non giustifica un ulteriore investimento da parte di coloro che posseggono già il gioco.

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Per chi volesse qualcosa di un po' più profondo del Gameflow c'è sempre la possibilità di sfogliare i playbook delle franchigie NFL.

Coloro che invece vogliono avvicinarsi ora a questo spettacolare sport, spinti dall'esposizione mediatica che sta avendo anche da noi negli ultimi anni, troveranno nel prodotto di EA Sports un'ottima base di partenza, grazie ai tanti ed esaurienti tutorial, alle decine di modalità di gioco e, una volta scesi sul campo, al Gameflow, ovvero quella scelta di design che consente ai neofiti di non avventurarsi tra le migliaia di giochi dei playbook NFL, limitandosi semplicemente a mettere in pratica lo schema proposto dal gioco.

Dal prodotto pensato per festeggiare il venticinquesimo anniversario della serie ci saremmo aspettati qualcosina di più, ma come tutti i giochi di prima generazione anche Madden NFL 25 ha pagato l'inesperienza del team di sviluppo con i nuovi hardware e il poco tempo a loro disposizione rinunciando a proporre qualcosa di nuovo. La sensazione è infatti quella di trovarsi di fronte a poco più che un copia/incolla della struttura classica.

L'appuntamento per il touchdown è dunque rimandato all'anno prossimo, ma il gioco di EA Sports rimane comunque un buon modo per ingannare l'attesa.

7 / 10

Madden NFL 25 - review Luca Forte Tanti auguri John! 2013-12-20T16:30:00+01:00 7 10

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