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Battle Academy 2, il fronte russo per tutti - review

Battle Academy ritorna e si concentra sull'epico scontro tra la Germania nazista e la Russia di Stalin.

Spiccare nel mare degli strategici WWII non è un'impresa facile; vediamo se Slitherine ci riesce una seconda volta...

John "Hannibal" Smith, il colonnello dell'A-Team, aveva un motto semplice quanto efficace: "adoro i piani ben riusciti". Questo banale aforisma di cultura popolare anni '80 è perfetto per rappresentare i meriti di Battle Academy 2, il seguito dell'omonimo titolo lanciato nel 2010 da Slitherine, che ha avuto un discreto successo su PC e che ha invece letteralmente spopolato su iPad. Slitherine ha così deciso di offrire velocemente al suo pubblico un seguito (nel frattempo, tra il 2010 e il 2014, sono state pubblicate diverse espansioni per il titolo originale).

Battle Academy 2 si concentra sul fronte russo della WWII e propone quattro campagne di difficoltà crescente condite da una modalità skirmish, da un editor di missioni e dalla possibilità di giocare in multiplayer. Il focus è quindi molto più ristretto rispetto al titolo originale (che saltava liberamente tra i vari scenari della guerra e offriva al giocatore eserciti di diverse nazionalità), ma il piano, come piacerebbe al Colonnello Hannibal, è preciso.

L'esperienza di gioco del titolo Slitherine è infatti focalizzata su battaglie di fantasia che seguono però un filo storico dettato dagli eventi reali: dall'inizio dell'invasione di Barbarossa fino alla capitolazione tedesca nell'operazione Bagration, passando per il contrattacco russo del dicembre 1941 e l'abbandono di Kharkov da parte delle forze tedesche nel 1943.

Le battaglie vengono proposte al giocatore attraverso un gameplay di tipo tattico a turni in cui si comandano piccoli contingenti di 3-5 uomini o singoli veicoli. Ogni unità ha precise abilità e situazioni in cui andrebbe utilizzata; di converso, la stessa unità rischia perdite pesanti se usata nel modo scorretto o se lanciata contro il nemico sbagliato.

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Una tipica situazione di Battle Academy 2: un villaggio da esplorare utilizzando fanteria e appoggio dei mezzi corazzati.

I carri armati dominano il campo aperto ma vanno utilizzati con cautela se sono presenti cannoni anticarro o carri superiori; inoltre avvicinarsi a foreste o edifici può rivelarsi letale se in queste località sono nascoste unità di fanteria. Le unità di fanteria, di converso, sono la scelta corretta per assaltare edifici o perlustrare foreste; devono invece rimanere lontane dagli spazi aperti e cercare di muoversi sempre da un riparo all'altro.

Questa semplice logica da "carta, forbice, sasso" condita con l'uso del territorio costituisce un primo livello strategico su cui Battle Academy costruisce il suo gameplay. Oltre a queste considerazioni, ogni unità ha una capacità di ricognizione diversa, gittata e due diverse modalità di fuoco (anticarro ed esplosiva). Il terreno offre copertura, interruzione sulla linea di fuoco e una fog of war che è possibile sfruttare per tendere imboscate.

Proprio quest'ultima azione, l'imboscata, è una delle tecniche centrali di Battle Academy 2: evitarle utilizzando unità di ricognizione, prepararle dando ordine di "hold fire" o anche solo sventarle combinando l'uso delle unità giuste e il fuoco di soppressione (fuoco su zone non esplorate per disabilitare eventuali nemici nascosti), sono tra le attività più divertenti e interessanti del titolo di Slitherine.

Se quanto descritto finora vi sembra abbastanza standard per un gioco di strategia, in effetti avete ragione. Ciò che però Battle Academy 2 fa molto bene è la presentazione e la semplificazione di questi concetti. Tramite poche informazioni subito disponibili le istanze strategiche appaiono subito evidenti o facilmente interpretabili; aiutano in questo senso anche gli obiettivi molto chiari e le presentazioni delle missioni in stile "fumetto" che snocciolano in pochi secondi i punti-chiave di ogni missione. Anche la scelta del livello di difficoltà è orientata ad aiutare i meno esperti a entrare nel mondo della strategia bellica.

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L'editor è completissimo e facile da utilizzare. È possibile anche creare intere campagne.

Ma non è tutto, perché Battle Academy 2 può offrire soddisfazioni anche a giocatori di media esperienza e abilità strategica. Combinando i tooltip informativi avanzati, il livello di difficoltà più alto e magari missioni più complicate create con l'ottimo generatore "skirmish", Battle Academy 2 diventa uno strategico in grado di offrire sfide interessanti anche a giocatori un po' più smaliziati.

Certo, stiamo sempre parlando di battaglie tattiche semplificate con tipologie di unità ridotte, poche preoccupazioni logistiche, niente linea di comando e, in generale, un gameplay focalizzato sulla fluidità dei turni più che sulla riflessione strategica, ma l'offerta di Battle Academy 2 è chiara fin dall'inizio e il suo audience di riferimento altrettanto evidente.

Questa situazione strategica "semplificata" ha permesso a Slitherine di essere efficiente anche nel design dell'intelligenza artificiale; gli obiettivi semplici e limitati facilitano il lavoro dell'IA che, anche quando è in attacco, tende a eseguire piani che benché elementari rappresentano sempre un'interessante sfida per il giocatore.

Tutto bene quindi? Non proprio perché Battle Academy 2 ha un paio di difetti che gli costano almeno un punto in fase di valutazione finale. Il primo è la qualità grafica. Battle Academy 2, pur offrendo un ambiente tridimensionale (ruotabile e zoomabile), soffre di modelli grezzi e texture decisamente poco ispirate e dettagliate.

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Anche in attacco l'intelligenza artificiale se la cava abbastanza bene; in questo caso un nostro convoglio subisce pesanti perdite a fronte di un'imboscata.

Anche le animazioni sono piuttosto sommarie, tanto da far pensare che una scelta più astratta (in stile Unity of Command per capirci) sarebbe forse risultata di maggior profitto estetico. Questa approssimazione estetica si riflette anche nell'interfaccia che, pur essendo pulita e abbastanza ordinata, è priva di eleganza e gusto estetico.

Il secondo difetto è la modalità multiplayer limitata al "play by email" che, seppur ottima per il ritmo compassato del gioco, non può essere sufficiente, soprattutto in considerazione del fatto che il gioco enfatizza i turni veloci e una riflessione limitata a poche significative variabili. Vorremmo vedere Slitherine sperimentare con qualche modalità nuova invece che limitarsi alla sua modalità multiplayer tradizionale. Buono invece il comparto audio con ottime musiche evocative ed effetti sonori in linea con la media dei giochi strategici contemporanei.

In definitiva Battle Academy 2 è comunque un eccellente prodotto, precisamente pensato e realizzato. Il suo gameplay è pressoché perfetto grazie a una formula con poche variabili che possono però combinarsi all'infinito per dare vita a una ridda di scenari e situazioni strategicamente interessanti.

Ideale per i neofiti della strategia ma anche interessante per chi ha qualche battaglia di più sulle spalle; se i turni sono il vostro pane e non avete problemi con un comparto grafico approssimativo e datato. Battle Academy è decisamente un must buy.

8 / 10

Battle Academy 2, il fronte russo per tutti - review Davide Pessach Battle Academy ritorna e si concentra sull'epico scontro tra la Germania nazista e la Russia di Stalin. 2014-10-07T11:12:00+02:00 8 10

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