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Magicka 2, di nuovo a spasso per Midgard - recensione

Vlad ci invita nel suo castello per un sorso e poi tutti al pub!

Vlad torna in una nuova, divertente e rocambolesca avventura. È giunto il momento di devastare le terre di Midgard... o forse dobbiamo salvarle?

Prodi maghi in accappatoio, le lande di Midgard hanno di nuovo bisogno di un mano per essere devastate... No, volevamo dire che forse hanno bisogno di essere salvate. Siamo un po' confusi ma Vlad è qui per consigliarci e guidarci in una nuova, divertente e rocambolesca avventura. Dopo l'inaspettato successo di Magicka, Paradox ci riprova e insieme a Pieces Interactive ci tende la mano invitandoci nuovamente a impersonare uno dei buffi lanciatori d'incantesimi che tanto abbiamo amato in passato.

La storia inizia con un breve riassunto delle puntate precedenti, occorre dire, visto il gran numero di DLC che ha caratterizzato il primo Magicka. Ci verrà così rinfrescata la memoria su quanto accaduto a chi in passato ha giocato al primo episodio, per dare un'idea seppur vaga della trama e dei personaggi che popolano Midgard a chi s'avvicini per la prima volta alla serie.

Muoveremo i primi passi in quelle che sono le rovine del castello di Aldrheim, sede ormai dimenticata della scuola di magia in quanto, ad eccezion fatta nostra, tutti i maghi ormai sono morti e sepolti. Leggendo i vari libri sparsi per l'area acquisiremo la capacità di utilizzare gli otto elementi magici, scoprendo quali effetti avranno su di noi e sul mondo che ci circonda.

Gli elementi a nostra disposizione sono i medesimi del primo capitolo: Fuoco brucerà e Freddo rallenterà, con Fulmine potremo divertirci come dei novelli Thor mentre con Vita potremo curare noi o i nostri compagni di avventura e danneggiare i non morti.

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Nel riassunto introduttivo apprenderemo brevemente la storia di Magicka.

Alcuni elementi possono essere usati insieme combinandone così gli effetti, ad esempio usando Morte e Fuoco creeremo un raggio in grado di incendiare i nemici colpendoli anche da maggiore distanza. Scudo e Morte utilizzato su noi stessi ci renderà in grado di assorbire eventuali danni provocati dal secondo elemento che invece di ucciderci ci curerà.

Facciamo però attenzione perché non tutti saranno combinabili in maniera proficua per noi: Vita e Morte così come Fuoco e Gelo si annulleranno tra di loro non producendo alcun effetto, mentre tentando di usare Fulmine quando piove o con le vesti zuppe d'acqua faremo davvero una fine grama. Molte comunque saranno le combinazioni possibili e starà a noi scovarle sperimentando.

Le nostre capacità di manipolatori dell'arcano non finiscono però qui: durante il nostro pellegrinaggio verremo in contatto con incantesimi particolari chiamati Magick. Queste magie saranno costituite da combinazioni tra i vari elementi disposti in un ordine preciso e potremo sbloccarle solo trovando il relativo libro o incontrando qualcuno in grado di insegnarceli.

Sono formati da sequenze abbastanza complesse che il più delle volte nelle fasi concitate della battaglia faticheremo a ricordare o a mettere nel giusto ordine ma qui, a differenza del precedente capitolo, ci vengono in soccorso quattro slot rapidi grazie ai quali lanciare agilmente i nostri Magick.

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Un pratico tutorial ci insegnerà a manipolare gli elementi.

Magicka 2 ci dà poi la possibilità di giocare con gli amici. La cooperativa infatti è da sempre uno dei punti di forza del titolo, che nonostante sia completamente godibile anche in singolo, esprime il suo meglio durante le partite multigiocatore. In fase di recensione ci siamo dilettati nella modalità Avventura, così in quattro siamo partiti alla volta di Midgard per fare del nostro peggio e per scoprire se questa volta il netcode avrebbe retto. Dobbiamo dire che è il divertimento è assicurato e il tempo è scivola via tra risate, qualche imprecazione, esperimenti magici e spintoni a più non posso mentre si cercava di attraversare un ponte.

Ogni modalità di Magicka 2 è affrontabile in cooperativa fino ad un massimo di 4 giocatori ed oltre alla già citata Avventura troveremo la modalità Prova, ove potremo cimentarci in scontri a tempo, affrontando boss già conosciuti durante la storia, oppure nella modalità Sfida cercando di sopravvivere alle ondate di nemici, il tutto per sbloccare ricompense come Magick e accessori per i nostri maghi.

Ovviamente potremo selezionare gradi di difficoltà maggiori in ognuna delle modalità, introducendo vari modificatori, chiamati manufatti, che cambieranno le percentuali della vita di nemici e amici, amplificando i danni prodotti dal fuoco amico e così via, giusto per complicarci ulteriormente l'esistenza. Questi Manufatti saranno disponibili via via completando capitoli dell'Avventura o portando a termine con successo le altre modalità e ci saranno utili per creare la nostra difficoltà di gioco totalmente personalizzata.

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I momenti esilaranti non mancheranno mai.

Sotto il punto di vista del gameplay non sono stati fatti grossi passi avanti: il cocktail del primo capitolo è stato semplicemente riproposto con le dovute migliorie del caso, risolvendo qualche piccolo bug qua e là. La gestione dei movimenti con mouse e tastiera è la medesima del precedente capitolo senza alcuna aggiunta particolare, se non che è migliorata la compatibilità coi pad, complice lo sviluppo del titolo anche per PS4. In questo modo avremo una maggiore capacità di controllo sul movimento grazie agli stick, penalizzando però la dinamicità nel lancio dei Magick tipica della configurazione di controllo classica.

Quattro anni di distanza tra i due titoli hanno però giovato al comparto grafico: la formula della visuale isometrica rimane invariata ma le texture di maghi, incantesimi e ambiente sono state decisamente migliorate. L'unica nota negativa è dovuta ancora a qualche problema con la gestione della telecamera che, come riscontrato già nel precedente capitolo, ha la tendenza a complicare la vita.

La scelta di renderla statica durante gli scontri coi vari boss, aumenta poi la difficoltà di rientro nella mischia nel caso si venga sbalzati fuori dallo schermo. A parte questo, nel complesso è tutto davvero godibile e i nostri scontri saranno comunque epici, accompagnati da una colonna sonora di tutto rispetto che troveremo anch'essa completamente rinnovata.

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In cooperativa ogni tanto si può rimanere vittima di simpatici scherzoni.

Magicka 2, nonostante non sia dunque un gioco nuovo e nemmeno la fiera delle innovazioni, anche senza grosse novità risulta comunque un prodotto più solido del suo predecessore. Quei pochi cambiamenti nella formula hanno però permesso di migliorare quello che già c'era e che, in precedenza, ha funzionato non sempre egregiamente.

Notevolmente migliorata è la componente multiplayer, che ora non ci frustrerà più coi continui problemi di stabilità come accadeva in passato, mentre gli scontri con i vari boss non sono per nulla banali e presentano meccaniche interessanti. La nuova storia, l'alta rigiocabilità derivante dalle modalità Sfida e Prova, la mole di contenuti nascosti e di citazioni ci terranno infine piacevolmente impegnati per svariate ore, sicuri che ben presto verremo sommersi da un numero indefinito di DLC.

7 / 10

Magicka 2, di nuovo a spasso per Midgard - recensione Thomas Guidetti Vlad ci invita nel suo castello per un sorso e poi tutti al pub! 2015-06-02T12:30:00+02:00 7 10

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