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Massive Chalice: Double Fine si dà alla strategia - recensione

Un calice per salvare il mondo.

La software house capitanata da Tim Schafer torna con un nuovo progetto nato grazie a Kickstarter.

Double Fine Productions e strategia a turni. Un connubio sicuramente interessante e insolito ma la compagnia guidata da Tim Schafer ci ha abituati a produzioni fuori dal comune che sanno andare al di là delle categorie e dei generi prestabiliti.

Dando un'occhiata alla storia della software house con sede a San Francisco, è facile notare una varietà di giochi davvero invidiabile: si passa dalle avventure ai platform fino ad arrivare a titoli ibridi come Brutal Legend (action - strategia in tempo reale) e Iron Brigade (TPS - tower defense). Mancava però un esponente della strategia a turni, genere sempre apprezzato e diffuso su PC che è tornato alla ribalta grazie, soprattutto, al grande successo di XCOM: Enemy Unknown.

Nel 2013 Double Fine decide di porre rimedio a questa mancanza dando il via ad una campagna di raccolta fondi su Kickstarter per Massive Chalice, nuovo progetto del lead designer di Brutal Legend e project lead di Iron Brigade, Brad Muir. La campagna si conclude più che positivamente con la raccolta di più di $1,2 milioni a fronte di una richiesta iniziale di $725.000.

Dopo la beta e l'Early Access di fine 2014, Massive Chalice è finalmente disponibile nella sua versione definitiva su PC e Xbox One. Questo ennesimo titolo di Double Fine nato grazie a Kickstarter riuscirà a non deludere le aspettative dei sostenitori e degli amanti del genere?

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I 300 anni della campagna saranno intervallati da diversi attacchi della Decadenza. Il nostro ruolo di sovrano ci permetterà di scegliere in quale zona intervenire arginando l'avanzata delle truppe nemiche.

Apriamo gli occhi e la prima cosa che vediamo è un enorme calice posizionato proprio di fronte a noi. Il calice inizia a parlare ma non lo fa attraverso una sola voce: a quanto pare è dotato di ben due personalità, due facce della stessa medaglia che cercheranno di spiegarci il nostro fondamentale e incredibilmente delicato ruolo.

Noi siamo il prescelto, un sovrano immortale legato direttamente all'incredibile energia del calice. Il mondo è minacciato dalla letale Decadenza, un nemico pericoloso e misterioso che prosciuga e infetta tutto ciò che le si para davanti, e l'unica arma in grado di sconfiggerla definitivamente è il calice stesso.

Sfortunatamente l'artefatto ha bisogno di tempo, ben 300 anni (circa 20 ore di gioco), per accumulare il potere necessario a sferrare l'attacco decisivo e il nostro compito sarà quello di guidare uno sparuto manipolo di eroi resistendo ai sempre più pericolosi attacchi nemici.

L'intero comparto narrativo di Massive Chalice si può sostanzialmente riassumere in queste poche righe, dato che nel corso della nostra avventura il gameplay vero e proprio verrà esclusivamente accompagnato da alcuni interventi del calice che attraverso le sue due personalità commenterà le nostre imprese strappandoci più di un sorriso.

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Le fasi di combattimento saranno mostrate attraverso una visuale isometrica piuttosto classica per il genere. Le meccaniche del gameplay prende sono pressoché identiche a quelle dell'ultimo XCOM.

Nonostante la presenza di questi simpatici siparietti e di qualche sporadico caso in cui dovremo effettuare delle scelte, che avranno delle conseguenze sui nostri eroi e sul nostro regno, non aspettatevi una narrazione particolarmente incisiva né tanto meno originale.

Il titolo sviluppato da Muir non stupisce quindi per quanto riguarda la trama e la narrazione ma si difende piuttosto bene con mouse e tastiera (o controller, pienamente supportato) alla mano. Muir e soci hanno unito le caratteristiche tipiche del genere ad alcune feature piuttosto interessanti e ben implementate. Massive Chalice non ci proporrà solamente i classici scontri a turni ma ci metterà di fronte ad una gestione approfondita dei nostri eroi e delle nostre risorse.

Il mondo di gioco è diviso in diverse aree che saranno soggette all'avanzata delle orripilanti creature della Decadenza. Nei 300 anni che caratterizzano la campagna verremo costantemente attaccati in almeno due zone ma saremo in grado di inviare i nostri eroi in difesa di un solo territorio. Fortunatamente ogni zona sarà in grado di resistere a tre attacchi prima di sprofondare completamente nella corruzione causata dalle truppe nemiche e quindi avremo la possibilità di gestire le nostre forze senza dover necessariamente perdere intere regioni del mondo di gioco.

Una volta decisa l'area in cui intervenire sarà il momento di scegliere, tra il nostro manipolo di eroi, cinque prodi guerrieri da inviare sul posto. I combattimenti si svolgeranno con una formula in tutto e per tutto simile a quella di XCOM: Enemy Unknown: potremo spostarci e successivamente attaccare o utilizzare tutto il turno per raggiungere una zona più distante.

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Il matrimonio di due eroi porterà alla nascita di un bambino che erediterà alcuni tratti dei genitori. In questo caso Melinia Bane si rivelerà un ottimo Tronco Ombra.

Questa porzione del gameplay si rivela quindi piuttosto classica ma allo stesso tempo di buona qualità, grazie alla presenza di una discreta varietà di nemici (alcuni molto fastidiosi come gli Avvizzitori) e di un buon numero di classi di eroi e dei tratti che li caratterizzano.

All'inizio della campagna avremo a disposizione solo tre tipi di personaggi utilizzabili ma nel corso dell'avventura potremo sbloccare diverse sottoclassi unendo in matrimonio eroi appartenenti a classi ben precise. Ogni eroe vivrà in media circa 60-70 anni e per mantenere in attività un buon manipolo di guerrieri dovremo costruire delle fortezze e organizzare matrimoni per dare il via a vere e proprie dinastie.

I due novelli sposi non potranno più combattere in prima linea ma in compenso daranno vita a nuovi eroi che erediteranno oltre ad una specifica classe anche tratti ben precisi. Quest'ultimi modificheranno le statistiche di ogni unità condizionandone le capacità di spostamento, la precisione e la quantità di esperienza accumulabile ma anche la fertilità e la longevità.

Starà quindi al giocatore il compito di miscelare sapientemente i tratti più vantaggiosi al fine di dare vita ad un casato il più perfetto possibile. Una volta che un particolare membro di una famiglia passerà a miglior vita dopo una lunga e onorata carriera costellata da diverse imprese potrebbe, inoltre, decidere di lasciare in eredità ad un altro rappresentante del casato la propria arma che, in questo caso, assumerà la natura di vera e propria reliquia.

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Saltuariamente ci ritroveremo di fronte a schermate di questo tipo nelle quali dovremo prendere delle decisioni più o meno importanti sul futuro del nostro regno. Questa fantomatica setta sarà solo una delle particolari situazioni che ci verranno proposte.

Al di là degli eroi, che naturalmente accumuleranno esperienza e nuove abilità sconfiggendo le forze della Decadenza, la componente gestionale di Massive Chalice vi garantirà la possibilità di portare avanti ricerche (una per volta) in grado di migliorare armature, armi, di scoprire nuovi oggetti utilizzabili in battaglia e di reclutare nuovi eroi all'interno della popolazione.

La parte più interessante di queste ricerche è, tuttavia, legata alla costruzione di due particolari edifici: il Crogiolo e la Gilda dei Saggi. Il Crogiolo permetterà di scegliere uno dei vostri eroi come modello per il resto dei guerrieri, ottenendo un bonus all'esperienza di ogni unità, mentre la Gilda dei Saggi darà la possibilità di selezionare fino a tre eroi che garantiranno un boost alle vostre ricerche. Naturalmente le unità che andranno a ricoprire questi ruoli non potranno più essere utilizzate in combattimento e quindi la scelta, anche in questo caso, dovrà essere particolarmente oculata.

Se da un lato ci troviamo di fronte ad un titolo dal gameplay piuttosto classico, è innegabile che la presenza delle meccaniche legate alla gestione degli eroi aggiunga una certa varietà all'esperienza di gioco. D'altro canto ci sarebbe piaciuto trovarci di fronte ad una maggior numero di classi e tratti disponibili in modo da poter personalizzare ancora più dettagliatamente le tipologie di personaggi utilizzabili.

Massive Chalice non sarà di certo ricordato per il comparto tecnico di altissima qualità ma lo stile grafico piuttosto minimale riesce a fare più che degnamente il proprio lavoro sia nella rappresentazione degli eroi e dei nemici che in quella dei paesaggi. Il sonoro si difende, invece, piuttosto bene grazie ad alcune musiche di buona fattura e ad un doppiaggio davvero ispirato anche se limitato esclusivamente alle due personalità del calice.

Il trailer di lancio di Massive Chalice.

Nonostante il fisiologico timore che si prova di fronte ad un gioco nato attraverso Kickstarter, Massive Chalice si dimostra un ottimo strategico a turni che alle meccaniche tipiche del genere unisce feature piuttosto interessanti ed originali. Non ci troviamo di certo di fronte ad un gioco perfetto, né tanto meno ad un capolavoro assoluto ma il team capitanato da Brad Muir ha creato un titolo che gli appassionati di questa tipologia di giochi non dovrebbe assolutamente farsi sfuggire.

Nel caso in cui possediate una Xbox One e siate abbonati all'Xbox Live Gold date una possibilità al titolo targato Double Fine (è disponibile gratuitamente) e, a meno che non proviate una profonda avversione per gli strategici a turni, difficilmente ve ne pentirete.

8 / 10

Massive Chalice: Double Fine si dà alla strategia - recensione Alessandro Baravalle Un calice per salvare il mondo. 2015-06-28T12:30:00+02:00 8 10

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