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Immortal Planet - recensione

Solo l'ennesimo souls-like in cerca di gloria?

Dark Souls ha dato il via ad un genere, ormai lo sappiamo tutti. Cloni della saga spuntano un po' ovunque e si espandono verso nuove direzioni. In giro possiamo trovare un action-2D a scorrimento laterale come Salt & Sanctuary, ma anche una versione robotica come The Surge. Finora non si era ancora visto un action-RPG isometrico ma la lacuna è stata colmata dal buon Tomasz Wacławek.

Se questo nome non vi dice nulla, vi consiglio di recuperare il suo gioco precedente, Ronin, non ve ne pentirete. L'ambientazione è a metà tra il fantasy e il distopico. Siamo su un pianeta tetro, abitato da anime inquiete che vagano senza meta dall'eternità. Un bel posto per farsi una passeggiata e infatti è proprio in questo idilliaco luogo che un paladino senza nome si sveglia dopo un lungo sonno senza sapere perché si trova lì.

In effetti la trama assomiglia un po' alle idee che From Software ha inserito in Dark Souls, ma Immortal Planet si differenzia dalla sua fonte di ispirazione soprattutto in alcuni piccoli elementi di gameplay. Si inizia scegliendo quale delle tre armi a disposizione il nostro sfortunato eroe potrà maneggiare nel corso della sua avventura.

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È possibile personalizzare lo stile di gioco grazie alle reliquie che troverete. Ricordano i 'doni' di Dark Souls e hanno effetti simili.

Ok, qui siamo più dalle parti di Bloodborne, ma si ritorna subito in territorio Dark Souls quando si scopre qual è il fulcro su cui fa leva l'intero costrutto ludico di Immortal Planet: la stamina. Rispetto al titolo creato dal buon Miyazaki c'è qualche differenza che rende l'impatto con il gioco un po' meno duro.

Per prima cosa è possibile vedere sia la barra d'energia che quella della stamina dei nemici. Ciò significa che è possibile scegliere con maggiore sicurezza il momento migliore per attaccare. Farlo con un avversario al top della forma significa quasi certamente andare incontro ad un muro con la testa, meglio fiaccarne la resistenza evitandone i colpi e assestando poi qualche colpo per stordirlo. Dovrete comunque fare attenzione alla presenza di altri nemici nei dintorni. Questi infatti non tarderanno ad accorrere per eliminare istantaneamente la minaccia... ovvero, noi!

Anche il sistema di magie è stato pensato per sfruttare questo lieve elemento tattico del combat system di Immortal Planet. Molte di quelle che potrete utilizzare andranno ad intaccare non tanto la barra energetica dei mostri che avete di fronte ma la loro capacità di attaccarvi. In generale i combattimenti sono piuttosto soddisfacenti anche se lievemente macchinosi vista la natura isometrica del gioco.

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La stamina viene modificata da numerosi fattori, non ultimi alcuni incantesimi in grado di bloccarla o esaurirla istantaneamente.

In caso di morte indovinate un po' cosa accadrà? Bravi, avete azzeccato la risposta. Le "anime" che avrete raccolto fino a quel momento rimarranno nel luogo della dipartita e potranno essere recuperate in seguito... a meno che non muoriate nuovamente prima di averle nuovamente assorbite.

Esplorare il mondo di gioco è importante ma fate attenzione perché in Immortal Planet non ci sono "zone proibite". Se vi spingerete troppo in là potreste incappare in qualche incontro nettamente al di sopra delle vostre possibilità. Fate scorta di iniezioni di sangue immortale poiché saranno loro a fare la differenza tra la vita e le (troppe) morti a cui andrete incontro.

Anche in questo gioco quindi riveste un ruolo importante la cosiddetta componente "trial and error", ma in generale l'approccio che si deve adottare è leggermente diverso rispetto ad altri Souls-like. I riflessi sono meno importanti, pazienza e lungimiranza sono le due componenti che vi porteranno più lontano e che impediranno ai vostri nervi di cedere proprio prima di uno scontro con un boss.

Quando vi sarete abituati al particolare stile di Immortal Planet però accadrà qualcosa che non vi aspetterete. Improvvisamente tutto sembrerà diventare un po' più facile. Merito di quello che avete appreso nella prima parte dell'avventura? In parte sì, ma in parte dipende anche dalla curva di difficoltà che inspiegabilmente diventerà più dolce se non addirittura permissiva. Questo può essere visto come un difetto? Secondo noi sì, è un segno evidente che il game design da qualche parte si è un po' perso o appiattito se preferite.

Resta infine da giudicare il lato artistico di Immortal Planet, che dipende molto dai vostri gusti. L'atmosfera c'è e la grafica minimalista è piuttosto piacevole, anche se il design dei livelli si fa sempre più ripetitivo con il procedere del gioco e fa pensare ad un opera di riciclo fin troppo generosa. La longevità è abbastanza elevata grazie ad una durata che si attesta sulle 12 ore. Tale cifra viene ulteriormente aumentata grazie ad una modalità Incubo e al New Game + che vengono sbloccati una volta completata l'avventura.

7 / 10

Immortal Planet - recensione Daniele Cucchiarelli Solo l'ennesimo souls-like in cerca di gloria? 2017-08-07T11:15:00+02:00 7 10

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