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Baja: Edge of Control HD - recensione

Pronti a mangiare la polvere?

Ogni anno nello stato messicano della Baja California se ne vedono di tutti i colori nella leggendaria e folle gara di resistenza Baja 1000, in cui dune buggie, truck potenziati e Volkswagen customizzate corrono in un arido e desertico inferno, da Ensenada a La Paz per millecinquecento chilometri. Tra fango, polvere e adrenalina, solo i piloti più capaci (o più fuori di testa) riescono a completare questa sfida.

Esattamente nove anni fa, per rendere omaggio a tale follia automobilistica, sbarcava su Playstation 3 e Xbox 360 Baja: Edge of Control sviluppato dai ragazzi di 2XL Games. C'è da dire che all'epoca il titolo fu accolto da critica e pubblico in maniera piuttosto fredda, in quanto, soprattutto su console Sony, presentava fastidiosi bug grafici e problemi di frame rate che lo rendevano un gioco godibile solo a metà. THQ Nordic dopo quasi una decade ha deciso di tirare a lucido questo vecchio titolo, rimasterizzandolo in alta definizione per Playstation 4 e Xbox One, impegnandosi a ripulirlo minuziosamente dai problemi tecnici che lo affliggevano.

Come accadeva col titolo originario, approcciare questa nuova versione di Edge of Control non è affatto una passeggiata e l'impatto iniziale può persino creare qualche difficoltà. Infatti, pad alla mano, tenere sotto controllo le vetture nelle strade sterrate è tutt'altro che semplice, soprattutto con i mezzi più potenti.

Le modalità di Baja: Edge of Control HD si presentano simili al suo predecessore. Si possono affrontare le gare su circuito, articolate in più giri, e le classiche gare di rally. Molto più originali sono invece le gare in salita, delle affascinanti scalate montane che mettono in serio pericolo l'incolumità del veicolo, e le gare Baja, delle competizioni di resistenza su diverse lunghezze.

La modalità più intrigante di Baja: Edge of Control HD è senza dubbio la Carriera, un'avventura articolata su più stagioni, che integra al suo interno gli altri tipi di corsa presenti nel gioco (circuito, rally, in salita e baja) e permette di sbloccare man mano tutto il parco macchine.

Pronti via saliamo a bordo dei graziosi Baja Bug, dei maggiolini dotati di meno di cento cavalli, su cui inizieremo a macinare i primi chilometri. Inoltrandoci nella modalità Carriera dalle Bug passeremo alle cilindrate più potenti come le Unlimited VW, le 4x4, le Open Wheel, i Mini Truck, fino ad arrivare ai veri mostri di potenza come i Fullsize Truck, le Class 1 Limited e i Trophy Truck.

Ogni trofeo vinto ci farà guadagnare dei crediti utilizzabili per acquistare le vetture di cilindrata sempre più elevata. Incalzando a suon di risultati positivi alcuni sponsor, essi si interesseranno alle nostre performance e ci proporranno di decorare la vettura con le decalcomanie del logo da pubblicizzare. Ogni qual volta riusciremo a concludere una gara con la carrozzeria intatta e soprattutto col logo ancora leggibile, lo sponsor elargirà un bonus economico che si andrà a sommare ai soldi guadagnati con le nostre vittorie.

Inizialmente i Baja Bug sono funzionali per permetterci di prendere confidenza col sistema di controllo, abbastanza ostico in prima istanza. Sarà così più semplice imparare a tenere il tracciato tra sterzo e controsterzo, ma una volta acquisiti i primi automatismi bisognerà trovare il modo migliore per affrontare le curve. Se con i Bug basta rilasciare per un frazione di secondo il pedale dell'acceleratore e approcciare la curva con l'angolo corretto, con le vetture più potenti sarà invece necessario imparare a dosare a dovere il freno e in alcuni sporadici casi anche il freno a mano, con cui è possibile far driftare la vettura.

Critica e pubblico parlano ormai lingue diverse? Tra simulazioni immersive e una qualità che non paga. Critica e pubblico parlano ormai lingue diverse?
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Durante le fasi più concitate di gioco il frame rate regge piuttosto bene, a differenza del titolo originario del 2008.

Ogni aspetto dell'automobile è usurabile, dai pneumatici ai freni, dagli ammortizzatori alla frizione. Quando il veicolo è troppo danneggiato possiamo sostare ai box, dove la vettura sarà rimessa in condizioni ottimali per proseguire la gara. Se non si presta la giusta attenzione a questi dettagli è molto più facile rompere il motore o sovraccaricare gli ammortizzatori, trasformando così la vettura in una molla impazzita e incontrollabile.

Nella modalità multiplayer locale si possono affrontare tutti i tipi di gara sopraccitati, con la possibilità di salire a bordo delle vetture sbloccate nella modalità Carriera. Le sfide in locale possono essere affrontate fino a quattro giocatori in split screen. Il più grosso difetto di questa modalità è l'assenza della mappa del tracciato, per cui sarà difficile calcolare le effettive distanze che ci dividono dagli avversari, come accade nelle gare single player.

Per quanto riguarda il multiplayer online, Baja: Edge of Control HD offre la possibilità di competere contemporaneamente fino ad un massimo di sedici giocatori. Le modalità sono ricalcate sulle gare disponibili in single player, integrando però le corse classificate. Anche in questo caso il titolo di 2XL Games sembra migliorato, soprattutto per quanto riguarda la fluidità grafica. Affrontare più avversari umani in rete aumenta parecchio la longevità di un gioco che di per sé si incentra quasi esclusivamente sulla modalità Carriera.

L'audio è ben curato, soprattutto nella colonna sonora che da un lato restituisce nei menu un'atmosfera da siesta tipicamente messicana e dall'altro carica di adrenalina le gare con pezzi hard rock che invitano a sgasare senza limiti. I bug di frame rate che affliggevano soprattutto la versione Playstation 3 sono stati sistemati e in generale l'impatto grafico è abbastanza convincente.

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In Baja: Edge of Control HD ogni curva è una battaglia infernale.

Baja: Edge of Control HD ha il merito di rendere giustizia a un titolo incompleto uscito quasi dieci anni fa, il cui reparto tecnico non era stato curato a sufficienza. Nonostante questo grande pregio, il gioco sviluppato da 2XL Games conserva i vecchi difetti della sua prima incarnazione, soprattutto la grande pecca di insistere sulla strada della simulazione, riuscendoci però solo parzialmente.

Gli elementi arcade infatti non mancano e tendono a disturbare l'intero equilibrio del gioco. Anche se il gameplay, in questo senso, risente un po' il peso degli anni, Baja: Edge of Control HD si lascia giocare piacevolmente sulla lunga distanza e può regalare alcune ore di divertimento per gli appassionati delle gare su sterrato.

6 / 10

Baja: Edge of Control HD - recensione Antonio Savino Pronti a mangiare la polvere? 2017-10-12T10:47:00+02:00 6 10

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