Left 4 Dead 2: The Passing

A volte ritornano...

Versione provata: Xbox 360

A distanza di ben cinque mesi dall’uscita del gioco, la compagnia di Gabe Newell ha finalmente reso disponibili i tanto attesi DLC con nuove ondate di infetti, qualche inedito gingillo con cui farli a brandelli e nuove modalità di gioco. The Passing ci offre la possibilità di tornare nel devastato mondo di Left4Dead 2, con quel suo umorismo in salsa horror/splatter che tanto abbiamo osannato in sede di recensione.

Al tempo, la competenza con cui Valve riuscì a limare la struttura di gioco, migliorandola sotto quasi tutti i punti di vista in appena un anno di sviluppo, mi lasciò piacevolmente sorpreso. Le promesse del team furono mantenute ma a esse se ne aggiunsero altre circa l’attenzione che il team avrebbe riservato al sequel anche a seguito dell’uscita sugli scaffali. Se avete già sbirciato il voto, avrete intuito che i risultati non possono definirsi pienamente soddisfacenti.

Il pacchetto offre infatti una nuova campagna e una modalità multiplayer, più due nuove armi e una inedita specie di infetto. La campagna è composta da tre capitoli e vede i quattro protagonisti incontrare alcune vecchie conoscenze del primo episodio. Peccato però che tale meeting tra disperati in fuga sia giusto una simpatica trovata narrativa, che nulla aggiunge in termini di gameplay: Zoey e gli altri non saranno giocabili, bensì avranno apparizioni sporadiche e si limiteranno a offrire supporto dalla distanza.

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Scene come questa vi ricordano un certo Dead Rising? Ebbene, i rimandi al titolo Capcom sono molto più numerosi di quanto non crediate...

Ambientato cronologicamente tra le prime due campagne di L4D2, questa nuova avventura vede i nostri eroi alle prese con la solita folla di zombi famelici in un piccolo sobborgo cittadino. Il design è ancora una volta studiato per fornire una vasta gamma di situazioni, da vicoli stretti e claustrofobici a zone aperte in cui dare sfogo alla più bestiale furia blastatoria, passando infine per le classiche location totalmente al buio, fino ad arrivare al lerciume delle fogne, infestate da topi e zombie in egual misura.

Chiaramente è ancora presente la facoltà di scegliere se giocare l’intera campagna in singolo o in compagnia dei propri amici online. In termini di puro gameplay l’approccio è rimasto immutato rispetto al titolo originale. Abbiamo quindi elevate dosi di adrenalina, scene quasi tragicomiche e fughe rocambolesche tra moltitudini di creature urlanti e sanguinarie. La collaudata formula di gioco non ha pertanto subìto alcuna rivisitazione sostanziale.

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