LostWinds: Winter of the Melodias

Un nuovo capolavoro targato Frontier Development.

Versione provata: Wii

Il primo LostWinds, lanciato sul mercato lo scorso anno, si rivelò uno dei migliori titoli del catalogo WiiWare non solo per la semplicità del concept e il fascino del gameplay, ma soprattutto per l’incredibile cura dei dettagli che caratterizzò l’intera esperienza.

Alla luce del successo riscosso, tanto dalla critica quanto dal pubblico, era dunque prevedibile che Frontier Development avrebbe puntato nuovamente sul franchise, nel tentativo di regalarci un prodotto ancora più coinvolgente del suo predecessore. LostWinds: Winter of the Melodias segnerà dunque la definitiva consacrazione della software house britannica?

Com’era lecito attendersi, Winter of the Melodias non propone alcuna rivoluzione, avvalendosi di una struttura fondamentalmente simile a quella del primo capitolo della serie.

Le innovazioni ci sono e si vedono ma gli sviluppatori si sono chiaramente concentrati più sulla risoluzione di tutte le principali problematiche del prequel, prima fra tutte la longevità, considerata l’unica vera pecca del vecchio LostWinds.

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Le ambientazioni, molto varie e articolate, sono tutte visivamente splendide.

Questo sequel propone infatti una struttura narrativa molto più ricca rispetto a quella del suo predecessore, volta a garantire un’esperienza più completa e coinvolgente.

La storyline ruota ancora una volta intorno alla figura del piccolo Toku, il quale, in seguito alla scomparsa di sua madre Magdi, è costretto a partire per un nuovo viaggio in compagnia del suo inseparabile compagno, lo spirito del vento.

La sua ricerca lo porterà a giungere nel villaggio di Summerfalls, un luogo minacciato da un'orda di misteriosi mostri fatti di neve, ai confini delle rovine di Melodia City.

Con il passare del tempo il terribile destino dei Melodia si farà sempre più chiaro e la missione di recupero di Toku si trasformerà in una vera e propria corsa contro il tempo che lo porterà anche a scontrarsi con un vecchio nemico.

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Non credete che Toku sembri appena uscito da una pubblicità dei Pampers? Non fatevi però ingannare dal suo aspetto innocente, è un combattente a dir poco tembile.

Trattandosi dunque di un'avventura molto più duratura in un'ambientazione più vasta, gli sviluppatori hanno pensato bene di implementare una nuova feature, ovvero una mappa.

Sebbene non si tratti di un'aggiunta sconvolgente, l'implementazione della mappa è determinate per aggiungere una certa profondità all'intera esperienza.

Grazie a quest'innovazione Frontier ha infatti potuto realizzare un mondo di gioco molto più articolato dove le ambientazioni, concatenate fra loro, propongono una quantità di situazioni ed enigmi da risolvere decisamente superiore rispetto a quelle del primo LostWinds.

Il tutto è poi impreziosito da una serie di nuove abilità che hanno permesso agli sviluppatori di dare libero sfogo alla propria creatività. Tra queste spicca la capacità di Toku di cambiare le stagioni ogni qualvolta si trova nei pressi di un santuario, facendo passare il mondo di gioco dall'inverno all'estate o viceversa.

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