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Max and the Magic Marker

Munitevi di inchiostro magico…

La colpa è di LittleBigPlanet. Prima del Novembre 2008 i giochi platform erano tutti caratterizzati dagli elementi classici del gameplay come correre, saltare e collezionare monete d’oro, e nessuno di loro incitava al business del “Giocare, Creare, Condividere”. Da quel momento in poi i vari Crayon Physics Deluxe, World of Goo e Scribblenauts hanno fatto loro quel concetto, portandoci non solo a pensare al di là del gioco stesso ma anche a sporcarci direttamente le mani con i vari pseudo editor a corredo…

Notizie non del tutto buone per i pigri ma grandiose per coloro che cercano una via creativa per la soluzione dei loro problemi. E il Max in questione è un altro esempio di questo nuovo genere di giochi (simulazioni artistiche? Giochi creativi? Platform?), protagonista di un titolo WiiWare sviluppato dallo studio Danese Press Play.

Le avventure del personaggio che dà il nome al gioco iniziano quando riceve un misterioso pennarello tramite posta. Usandolo per disegnare un mostro, Max si accorge che quella creatura prende improvvisamente vita all’interno dei suoi disegni. Così decide di disegnare se stesso e di vedersela faccia a faccia con la sua creazione!

Questo ci porta a correre e saltare in uno scenario completamente 2D, che assomiglia in tutto e per tutto al più classico dei platform, con i movimenti del protagonista controllati tramite il nunchuk. Con il telecomando invece si controlla il pennarello magico, con cui si possono disegnare linee e varie figure. Sempre con un occhio attento alle leggi della fisica…

Nel momento in cui la gravità spinge gli oggetti presenti su schermo verso il basso, possiamo disegnare una serie di piattaforme fluttuanti che permettono a Max di muoversi verso l’alto. Se decidiamo di disegnare un ponte, c’è bisogno che questo sia supportato alle estremità, altrimenti lo vedremo perdersi nell’acqua!

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Max, il protagonista del gioco, sfoggia anche una capigliatura molto trendy…

Alcuni dei puzzle presenti sono veramente difficili da affrontare, soprattutto nei livelli più avanzati, ma per fortuna ci sono più soluzioni possibili per risolverli. Se poi il disegno è venuto male, niente paura, lo possiamo cancellare e riusare l’inchiostro per crearne uno nuovo, per cui preparatevi a tentare e riprovare di continuo, anche se vi costerà un bel po’ di errori.

La sfida sta appunto nel saper dosare la quantità limitata di inchiostro magico. Il pennarello ha una sorta di riserva d’inchiostro che si aggiorna automaticamente e che ci permette di capire quanto ancora ne possiamo utilizzare. Max naturalmente può accumulare inchiostro extra man mano che si procede nei livelli, ma in alcuni casi è dura raggiungere determinati checkpoint pieni zeppi di ricariche.

All’inizio le soluzioni per venire a capo dei puzzle sono abbastanza ovvie e una situazione del genere ci permette anche di sperimentare delle strade più fantasiose. Resta il fatto che l’uso creativo dell’inchiostro dà sempre ottimi risultati, anche se la difficoltà estrema di alcuni puzzle può frustrare chi ha poca pazienza… ma sappiate che la perseveranza paga sempre!

E poi dovrete fare i conti anche con la musica di sottofondo. Nelle prime fasi di gioco può sembrare piacevole ma poi il suo ripetersi praticamente all’infinito irrita parecchio chi deve fare già i conti con dei livelli apparentemente insuperabili…

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