The Settlers 7: La strada verso il Regno

Sette capitoli per dominare la strategia.

La storia dei giochi strategici è fondata su un gruppo di nomi celebri che, nel corso degli anni, è cresciuto evolvendosi un pezzo alla volta, in modo da offrire esperienze sempre più profonde e appaganti. La saga di The Settlers è ormai giunta al settimo episodio, che si dimostra ancora una volta solido e ben studiato.

Dopo aver giocato diverse ore al titolo sviluppato dai ragazzi di Blue Byte, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla qualità generale offerta da questo gustoso RTS.

A differenza della maggior parte dei giochi del genere in circolazione, dove tutto viene gestito e portato avanti per accrescere la propria potenza militare e schiacciare i propri avversari, in The Settlers 7 è possibile raggiungere la vittoria seguendo diverse strade.

I giocatori guerrafondai possono sempre costruire imponenti eserciti con cui schiacciare i propri rivali, ma i governanti più assennati e pacifisti hanno anche la possibilità di seguire la via economica o quella tecnologica, che si rivelano altrettanto efficaci contro ogni genere di avversario.

La modalità single player di The Settlers 7 sembra fatta appositamente per mostrare e descrivere al giocatore tutte le tecniche e le risorse offerte dal gioco, e per permettergli così di sfruttarle al meglio durante le sfide contro l'IA o contro i propri amici.

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I combattimenti non sono complessi come quelli di altri titoli del genere. I tipi di unità disponibili sono pochi, e la vittoria dipende unicamente dal loro numero e dalla tipologia.

Come in ogni RTS che si rispetti, anche in The Settlers 7 tutto ruota attorno alle risorse, ed è importante imparare a gestire diversamente quelle rinnovabili e quelle non rinnovabili. Mentre gli alberi da cui si ottiene il legname, fondamentale per la realizzazione di edifici e oggetti di ogni genere, con il tempo crescono di nuovo garantendo risorse per periodi di tempo piuttosto lunghi, le pietre che vengono estratte dalle cave hanno il brutto vizio di esaurirsi completamente, costringendo il giocatore a cercare un nuovo luogo dove scavare o, nel peggiore dei casi, ad allacciare rapporti con i paesi vicini.

Proprio in queste occasioni entra in gioco la scelta fra la via del commercio e quella della forza bruta, visto che è possibile sia invadere i paesi confinanti per razziarne le risorse, che avviare utili e gratificanti collaborazioni commerciali.

Per far prevalere il proprio regno su un altro, inoltre, è anche possibile cercare di far leva sulla propria superiorità tecnologica, che da sola potrebbe bastare per far capitolare intere civiltà. Far crescere la tecnologia del proprio paese, tuttavia, non è così semplice, visto che per farlo è necessario mandare i propri studiosi in pellegrinaggio in varie zone del mondo, alla ricerca di tecnologie segrete da realizzare in patria.

Considerando che ogni paese può seguire la medesima strada mandando i propri studiosi a cercare di scoprire le ultime innovazioni tecnologiche, spesso è necessario portare avanti vere e proprie guerre di nervi a base di aste, trattative e astuzie di ogni genere.

Un filmato in Inglese sottotitolato in Italiano che ci spiega le meccaniche del gioco.

Per avere la meglio sui propri rivali, a volte è perfino consigliabile concedere qualcosa, cercando di puntare direttamente alla scoperta più importante di cui si ha davvero bisogno per completare la propria strategia. Lasciando che i nostri avversari investano risorse per ottenere le tecnologie meno utili, infatti, è possibile batterli facilmente all'eventuale asta per ciò a cui si è veramente interessati.

Per far funzionare al meglio ogni cosa, in The Settlers 7 è fondamentale passare molto tempo nella realizzazione di strade e collegamenti commerciali, che permettono alle varie strutture costruite di entrare effettivamente a far parte dell'espansione economica del nostro regno.

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