Xenoblade Chronicles

Il canto del cigno del Wii?

Come tutti gli appassionati di jRPG già sapranno fin troppo bene, il Wii rappresenta ormai da tempo l'unica console casalinga in grado di proporre, con una certa regolarità, titoli appartenenti a questa particolare categoria videoludica, e Xenoblade Chronicles, che vanta come director il celebre Tetsuya Takahashi, ne è solo l'ultima, piacevolissima dimostrazione.

La premessa narrativa, di chiaro stampo fantasy, è incentrata su un universo creatosi in seguito ad una millenaria battaglia tra due Titani i cui corpi, una volta annientatisi l'uno con l'altro, hanno dato vita a mondi separati, ora entrati in una guerra che vede contrapporsi i malefici Mechon e gli Hom.

In questa suggestiva realtà noi saremo chiamati a vestire i panni di Shulk, un giovane Hom che sarà suo malgrado chiamato a impugnare le armi in seguito all'attacco sferrato dai Mechon alla sua colonia, un evento che darà il via ad un viaggio che, come prevedibile, lo vedrà spostarsi in lungo e in largo nella speranza di trovare un modo per ristabilire la pace.

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Siete pronti a vedervela con un'infinità di oggetti?

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Il vostro rapporto con i membri del party condizionerà l'efficacia del gioco di squadra.

La struttura narrativa, apparentemente semplice e priva di grande pathos, si dimostra fortunatamente uno dei maggiori punti di forza del prodotto; le vicende della guerra fra Mechon e Homs sono infatti narrate in maniera a dir poco pregevole e, anche grazie a una serie di personaggi davvero ben caratterizzati, sapranno tenere incollati allo schermo tutti coloro che nutrono interesse verso questo genere di produzioni.

Sul fronte del gameplay, Xenoblade Chronicles propone un gameplay molto semplice ed intuitivo, ma che nonostante la sua grande accessibilità richiede tempo ed allenamento per essere padroneggiato al meglio. A dispetto della tradizione dei jRPG il battle system non è a turni ma propone combattimenti in tempo reale dove tutto ciò che è necessario fare è puntare il proprio bersaglio premendo Z, e muovere il proprio eroe vicino ad esso per far sì che gli attacchi, completamente automatici, possano andare a segno.

Xenoblade Chronicles si avvale infatti di meccaniche semi-automatiche che richiedono il nostro intervento solo nel caso in cui si intenda lanciare un attacco speciale o sfruttare una particolare abilità; in casi come questi, sfruttando la pregevole interfaccia grafica, è sufficiente premere il d-pad nella direzione dell'azione desiderata e confermare con il tasto A.

Insomma, com'è facile intuire non si tratta di nulla di particolarmente complesso o elaborato, ma ciò non toglie che, passate le prime ore di gioco, queste semplici azioni debbano essere valutate con attenzione in relazione ai nemici di turno, in modo da massimizzare i loro effetti e limitare al minimo i potenziali danni.

La difficoltà media è infatti tutt'altro che abbordabile ed è impossibile non notare un progressivo miglioramento dei nemici man mano ci si procede nell'avventura. La chiave del successo è dunque la reattività e la capacità di sfruttare la presenza di eventuali compagni d'armi a proprio vantaggio, poiché una delle caratteristiche più interessanti del battle system è l'importanza riservata al posizionamento del personaggio in relazione a quello dei nemici da fronteggiare.

Il trailer di lancio.

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