Fable III

La fiaba di Molyneux sbarca su PC.

A sei mesi di distanza dall'uscita per console e dall'8/10 del buon Cucchiarelli, eccoci di nuovo a parlare di Fable III, che debutta oggi sul mercato PC in una versione riveduta e corretta per venire incontro ai differenti gusti del suo pubblico.

Potrà sembrare strano fare una nuova recensione per un gioco che è rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quanto già visto, ma ci sono alcune piccole differenze che vale la pena segnalare.

Si potrebbero spendere pagine e pagine di intenso dibattito sull'effettivo valore di questo titolo, perché Fable III è il classico pomo della discordia, che vede contrapposte le due principali "filosofie" sul videogiocare moderno.

Da una parte abbiamo chi preferisce titoli che siano un'emozionante esperienza interattiva, più una storia in cui perdersi che un gioco vero e proprio, dove il livello di sfida dev'essere ridotto al minimo per permettere a tutti di godere della narrazione. Dall'altra trova posto chi sostiene che ormai i giocatori vengono coccolati, vezzeggiati e aiutati fin troppo, e che un titolo che non ha il coraggio di sbatterti in faccia un game over ogni tanto, non è un vero gioco.

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In Fable III PC avrete a disposizione ancora più opzioni di personalizzazione per il vostro alter-ego.

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Ecco i Piagati, un nemico che imparerete a conoscere presto e che non vi abbandonerà mai.

Ho avuto modo di provare il titolo su console in lungo e in largo, avendo curato la soluzione completa di Fable III, e pur concordando in parte con chi ne difende l'impianto narrativo e la cura riposta nella sua realizzazione, mi pare impossibile soprassedere sul sistema di combattimento facile e ripetitivo.

Perché io posso capire che mi si voglia affascinare con una storia appassionante, mantenendo i combattimenti al minimo sindacale, ma se a ogni scontro non sento mai il senso della sfida, allora c'è qualcosa che non va.

Tutto ciò che si doveva fare in uno scontro nella versione 360 di Fable III era infatti rotolare in giro per il livello e lanciare un incantesimo ogni tanto, ripetendo il procedimento per ore e ore, nemico dopo nemico, fino all'inevitabile vittoria, ben consci del fatto che la salute del nostro alter-ego sarebbe stata raramente messa in discussione.

Fortunatamente, la prima modifica introdotta dall'edizione PC va proprio a toccare il livello di difficoltà del gioco, che adesso può essere scelto tra Normale, ovvero l'unico disponibile su Xbox360, e Sfida, che rende i combattimenti decisamente più interessanti. In Sfida infatti non solo i nemici sono più difficili da mandare giù, ma la vostra salute sarà minore, non si rigenererà automaticamente e potrete recuperarla solo con il cibo, le pozioni o il sonno.

Sembra un cambiamento da poco, perché in fondo le meccaniche del combattimento non cambiano e dovrete comunque rotolare qua e là per evitare gli attacchi nemici, ma è il classico uovo di colombo che accontenta i palati più hardcore senza stravolgere il gioco e senza frustrarvi troppo, visto che la morte comporta al massimo la perdita di una manciata di punti esperienza.

In questa modalità gli scontri saranno difficili fin da subito e dovrete adottare un approccio decisamente più tattico se non volete passare le giornate a ripeterli.

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