Mars: War Logs - review

Un pianeta senza atmosfera.

Spiders Studios prosegue sulla via delle IP originali dopo Of Orcs and Men, ma cambia ambientazione passando alla fantascienza. Sarà riuscita ad atterrare su Marte senza intoppi?

Versione provata: PC

Se c'è una lamentela ricorrente tra i videogiocatori (tralasciando quelle relative a notizie e indiscrezioni riguardanti gli ultimi annunci sulle console next-gen), è quella dei troppi seguiti che figurano nei listini dei giochi in uscita. Nonostante molti di questi sequel riescano a dimostrarsi all'altezza delle aspettative, una IP originale riesce comunque a predisporre meglio e a rinfocolare curiosità e voglia di scoprire un nuovo mondo.

Da questo punto di vista Spiders Studios è quasi una garanzia: lo studio di sviluppo francese ha dimostrato di non volersi tirare indietro, sia nella scelta dei titoli da sviluppare che nello sforzo profuso nello sviluppo. Lo studio si appoggia infatti a un motore proprietario chiamato Silk Engine (sviluppato a partire dal PhyreEngine), utilizzato anche come base per l'originale action-GDR Of Orcs and Men, valutato con un 8 dal nostro Roberto Bertoni e accolto in maniera generalmente favorevole dalla critica specializzata.

Mars: War Logs rappresenta un ennesimo nuovo progetto, il titolo che il team dichiara di aver voluto realizzare fin dall'esordio. Premesse per una produzione che di certo nessuno si aspettava a tripla A, ma potenzialmente in grado di ritagliarsi un suo spazio nel mercato attuale.

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I combattimenti epici sono purtroppo una rarità e si sente la mancanza di qualche boss o nemico memorabile in più.

Su carta tutte premesse interessanti, che in realtà il gioco riesce anche a non tradire nelle prime fasi. Già dall'introduzione i personaggi non sono immediatamente identificabili in buoni o cattivi, e in effetti è possibile scegliere tra un comportamento clemente o spietato in varie occasioni. Le scelte durante le conversazioni sono multiple e più complicate di quanto sia lecito aspettarsi: relazionarsi con gli altri componenti notevoli del cast non è mai facile, e ogni decisione si traduce in diverse evoluzioni di questi rapporti interpersonali, nonché in un finale leggermente diverso a seconda di quanto fatto durante l'avventura.

"Il cast si muove sullo sfondo di un Marte malandato e inclemente con la razza umana e con la vita in generale"

Il cast si muove sullo sfondo di un Marte malandato e inclemente con la razza umana e con la vita in generale. Il futuro dipinto da Mars: War Logs è oscuro e disperato, un mondo dove la tecnologia è perloppiù un retaggio di un'epoca passata e più fortunata che è solo possibile intuire. La vita non ha molto valore, soprattutto quella dei mutanti che vengono considerati poco più di semplici strumenti di lavoro incapaci di provare emozioni, e costretti a una dura e rassegnata sopravvivenza.

In questo scenario angosciante, migliaia di reclute vengono illuse e mandate a morire con noncuranza in una guerra di cui pochi conoscono i reali motivi, mentre tecnologia e potere sono appannaggio di una casta di oscuri e misteriosi Tecnomanti.

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La fauna aliena consiste in appena una manciata di specie.

Mars: War Logs non manca di ribadire questi concetti a più riprese, anche in maniera appropriatamente cruda sia nelle situazioni che nel linguaggio. Un inizio promettente che però sbiadisce come l'orizzonte polveroso che è possibile solo intravedere in lontananza nell'arco dell'intera avventura, per tutta una serie di motivi.

"L'inizio promettente sbiadisce per via della linearità e della ripetitività delle situazioni"

Tra questi vengono da citare immediatamente linearità e ripetitività delle situazioni: per quanto riguarda la prima, dopo una piacevole fase iniziale in cui è possibile muoversi a piacimento tra alcune locazioni ci si rende conto che non c'è molto da fare se non alcune side quest che comportano un notevole backtracking tra una locazione e l'altra. Tali quest sono comunque discretamente interessanti, non fosse altro che per la presenza di numerose scelte mai scontate che possono avere ripercussioni nei capitoli successivi. Per fare un esempio molto semplice, spadroneggiare nel campo di prigionia non è troppo difficile una volta fatta pratica con il sistema di combattimento, ma più avanti potrebbe capitare di incontrare gli amici di una delle nostre vittime.

Dopo le fasi iniziali è anche possibile scegliere se porre fine alla vita di un nemico stordito per accumulare più Serum (la valuta del gioco) o risparmiarlo. Le scelte si riflettono nella reputazione del protagonista, che potrà guadagnarsi la simpatia di alcuni cittadini in seguito a una condotta benevola, giocandosi però la reputazione di fronte a personaggi più spietati che non potranno essere intimiditi. Un bell'intreccio di azioni e reazioni, non sempre immediatamente decifrabile ma proprio per questo più efficace in alcune circostanze, quando ci si trova di fronte a un imprevisto dettato dalle nostre scelte passate.

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I mutanti vengono considerati poco più che oggetti senza alcun diritto, ma la tematica viene abbandonata molto presto.

È comunque parlando di combattimento che si parla in pratica di Mars: War Logs. Gli scontri sono il vero nocciolo del gioco, nonché l'unico intermezzo tra uno spostamento e l'altro. Il sistema prevede sfondamento della guardia, aggiramenti e contromosse il cui successo è dettato dal tempismo del click, qualche ordigno un po' troppo rudimentale per l'ambientazione e poco altro. L'eventuale partner controllato dall'IA soccombe fin troppo spesso, mentre i nemici non sono palesemente in grado di collaborare tra di loro. Lo stealth è ugualmente primitivo e poco praticabile: tirando le somme, la maggior parte degli scontri si traduce in una rissa abbastanza insensata.

"Gli scontri sono il vero nocciolo del gioco, nonché l'unico intermezzo tra uno spostamento e l'altro"

Il sistema studiato da Spiders Studios prevede una discreta dose di personalizzazione, sia per quanto riguarda il nostro alter ego che per l'equipaggiamento: acquisendo esperienza è possibile sviluppare abilità di combattimento, stealth o tecnomanzia, scegliendo in teoria la combinazione più congeniale al proprio stile. Armi e armature possono essere riciclate o potenziate utilizzando gli oggetti trovati in giro, e le scarse munizioni e kit medici fabbricati allo stesso modo. Ma queste possibilità non cambiano di molto il risultato finale, e cioè che nel distante futuro di Mars: War Logs si finisce comunque per eliminare i nemici a sprangate con l'ausilio dell'occasionale scossa elettrica o granata, dall'inizio alla fine.

Le relazioni con i comprimari del cast richiamano invece alla mente il sistema visto ad esempio in Dragon Age, con la possibilità di intrecciare rapporti più o meno stretti e spingere qualcuno a rivelare di più sul proprio passato nel corso dei vari capitoli. Nel caso di Mars: War Logs, i personaggi con cui interagire in questo modo sono di meno e la possibilità di influenzare il loro destino si traduce in poche righe di testo e parlato nelle fasi finali, scelta che spreca un po' il potenziale del sistema. Sarebbe stato bello vedere qualcosa di più tangibile come risultato delle scelte fatte nel corso del gioco.

Sbarchiamo su Marte col trailer di Mars: War Logs.

È questo tipo di problema che impedisce a Mars: War Logs di decollare nonostante un inizio interessante: la superficialità imperante di meccaniche e situazioni. Personalmente ho avuto l'impressione che la cosa non sia da imputrae alla mancanza di idee o impegno da parte degli sviluppatori, quanto piuttosto ad altri fattori molto più materiali come budget e, forse, esperienza.

"Le locazioni sono molto costrittive e limitanti"

Ciò non toglie che il gioco vada poco lontano sotto ogni aspetto. C'è un mondo teoricamente vasto da conoscere e in cui spostarsi, ma le locazioni sono molto costrittive e limitanti in questo senso; la trama gira intorno a una guerra orribile ma di cui si sente solo parlare; i pericoli teoricamente molteplici, ma alla fine si ha a che fare con appena un paio di specie aliene o poco più; il cast vasto ma i personaggi memorabili pochi, e la lista potrebbe continuare.

È lodevole che gli sviluppatori abbiano scelto un obiettivo tanto imponente, ma altrettanto chiaro che al momento (e speriamo solo al momento) la visione degli Spiders Studios ecceda la loro stessa capacità di tradurre le proprie idee in un titolo di pari livello e in un mondo plausibile ai nostri occhi. A favore di Mars: War Logs possiamo considerare alcune idee discrete, una certa dose di originalità e un ottimo prezzo, soprattutto se si considera la durata complessiva dell'avventura. Il resto è destinato a sbiadire, come quegli scenari bruciati dal sole di Marte che purtroppo abbiamo potuto vedere solo da lontano.

5 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Mars: War Logs - review Emiliano Baglioni Un pianeta senza atmosfera. 2013-05-30T17:15:00+02:00 5 10

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