Mario & Luigi: Dream Team Bros. - review

Questo è il suo anno... a patto che non si addormenti!

La coppia d'oro di Nintendo torna su 3DS per una nuova avventura in tandem, questa volta lontana dal solito Regno dei Funghi... meccaniche di gioco rodate e qualche interessante novità per un gioco che renderà ancora più fresca la vostra estate.

Versione provata: 3DS

Nonostante la sua apparenza colorata e idilliaca, il Regno dei Funghi non è sicuramente un posto raccomandabile... con cadenza sempre più frequente, accade sempre qualcosa che minaccia la pacifica vita della Principessa Peach e dei suoi sudditi.

Purtroppo anche i dintorni del reame in questione non sembrano più tranquilli e proprio durante una visita di cortesia alla vicina Isola Guanciale, i nostri eroi si trovano invischiati in una nuova avventura ad alto tasso di... sogni! Il nome del luogo in cui è ambientato questo quarto capitolo della serie, infatti, non ha nulla a che fare con prelibati piatti a base di carne di maiale, bensì con riposini, sonnellini e pennichelle varie.

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Quando Mario si trova nel Mondo Onirico, è possibile aiutarlo “agendo” su Luigi addormentato nello schermo inferiore... tirandogli i baffi o facendolo starnutire, ad esempio.

Dopo essere stati invitati dal Dr. Abbiocco ed essere stati accolti come dei ospiti di rango, il gruppo capeggiato dai due fratelloni in tuta da lavoro viene sconvolti dall'ennesima sparizione della suddetta principessa, rapita dal misterioso re dei pipistrelli Inkubak e "gentilmente" trasportata nel Mondo Onirico. Questa semplice (e ormai anche un po' scontata) premessa funge come al solito da collante per le scorribande della premiata ditta M&L, che ancora una volta dovranno andarsere in giro alla ricerca dei "perché" e dei "come" per risolvere la situazione.

A differenza dei precedenti episodi, però, questa avventura è focalizzata maggiormente sul fratello più smilzo della coppia. Luigi è infatti l'unico a possedere il potere di "sognare" i luoghi in cui si celano gli indizi per la risoluzione dell'enigma.

Spetta a lui, di tanto in tanto, addormentarsi per far entrare suo fratello Mario in nei suoi sogni, ambientati in un mondo parallelo nel quale si nascondono i Guancialini. Questi altro non sono che gli abitanti dell'isola precedentemente catturati da Inkubak, che aiuteranno la coppia Nintendo a... ok, la smetto. Per sapere come prosegue la storia dovrete per forza acquistare il gioco.

"Luigi è l'unico a poter "sognare" i luoghi in cui si celano gli indizi"

Passiamo ora a ciò che realmente importa, ovvero il gameplay, che non si discosta molto dai precedenti capitoli di questa saga parallela pur proponendo qualche divertente novità. Di base ci troviamo ancora di fronte ad un mix tra un classico platform di Super Mario con elementi esplorativi e alcuni elementi da GDR che danno un pizzico di sapore in più alla solita pietanza. Il team di sviluppo si è però concentrato questa volta su due elementi molto importanti, il design dei livelli e le opzioni disponibili durante i combattimenti.

Rispetto ai giochi usciti finora, Dream Team Bros. vede Mario e Luigi formare una squadra ancora più affiatata e nonostante il fratellone meno noto abbia ancora il ruolo di "spalla" divertente, la sua importanza ai fini del completamento del gioco è nettamente più rilevante.

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Una volta addormentato, Luigi fa da tramite per Mario tra il mondo reale e quello onirico, nel quale si può rimanere senza limiti di tempo.

Come accennato poco fa, grazie agli occasionali sonnellini di Luigi, il fratellone Mario (e un altro personaggio che funge da guida/tutorial/rompiscatole, di cui in questo momento non ricordo assolutamente il nome) può entrare in livelli onirici realizzati con il classico stile platform 2D a cui questa serie ci ha abituati fin dagli albori.

Sia il mondo reale, rappresentato dall'Isola Guanciale, che quello onirico, nascondono insidie ormai ben note, che hanno la forma di nemici di vario genere. I combattimenti con questi possono iniziare in due modi differenti: venendo a contatto più o meno casualmente o andandoli a cercare appositamente. In quest'ultimo caso, come nei precedenti giochi della serie, non solo si acquisisce automaticamente la priorità d'attacco, ma si danneggiano gli avversari ancora prima di iniziare.

"Di base ci troviamo ancora di fronte ad un mix tra un classico platform di Super Mario con elementi esplorativi e alcuni elementi da GDR "

A seconda che si combatta nel mondo reale, rappresentato dall'Isola Guanciale, o in quello onirico, lo svolgimento degli scontri è simile ma non identico e ci sono alcune precise regole da tenere presenti. Mentre sull'Isola Guanciale sono entrambi i fratelli a combattere con la classica alternanza di attacchi e difese, nel mondo dei sogni è il solo Mario a scendere in campo, ma con Luigi presente sottoforma di... spirito onirico!

Gli attacchi nei due universi paralleli sono sostanzialmente gli stessi: salto, martello, Attacchi Fratelli (che ritornano dai titoli precedenti) e una delle novità di questo capitolo, gli Attacchi Magiluigi! Questi altro non sono che colpi speciali che acquisirete man mano nel gioco e coinvolgono spesso le caratteristiche peculiari del 3DS.

Il "Magiluigipalla", tanto per fare un esempio, vede Mario "cavalcare" una palla appiccicosa fatta di Luigi che va guidata muovendo a destra e sinistra la console per aumentarne la grandezza (inglobando altri Luiginoidi) e di conseguenza il danno portato alla fine della corsa.

Mario and Luigi: Dream Team sbarcano in TV

Nuove sono anche alcune tecniche di schivata che sperimenterete fin da subito nel gioco, tecniche che donano un maggiore senso di "tridimensionalità" al gioco rispetto alle uscite precedenti, a prescindere dal fatto che decidiate o no di attivare l'effetto 3D al gioco. A tal proposito, quest'ultimo una volta tanto torna utile non solo a fini estetici, ma permette anche di visualizzare al meglio la posizione di alcuni nemici per contrattaccare di conseguenza.

"Le possibilità di personalizzazione dei due protagonisti sono rimaste quasi immutate rispetto al passato"

Altri elementi che vivacizzano il gameplay "combattivo" di Dream Team Bros. sono rappresentati dalle Spille, utili oggetti che potremmo avvicinare, in quanto ad utilità, alle Materia di Final Fantasy VII. Trovandone diverse nel corso del gioco e abbinandole in maniera differente, si possono ottenere bonus di vario tipo, che verranno attivati al raggiungimento di un determinato numero di attacchi vincenti.

Ma Nintendo questa volta non si è limitata a dare una rinfrescata alle pareti di questa serie e probabilmente la notevole esperienza acquisita con la serie Pokémon ha contribuito a rimpolpare al meglio anche altre saghe, come questa.

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A seconda del tipo di attacco scelto si deve premere il corrispondente tasto con il giusto tempismo per causare più danni.

E così, grazie a questo rinnovato sprint del team di sviluppo, ecco che durante l'avventura vi ritroverete a salvare personaggi secondari esplorando ogni minuscolo anfratto dei livelli, a completare le Sfide Esperto - che consistono nel portare a termine determinati obiettivi nel corso dei combattimenti - e a cercare equipaggiamenti particolarmente rari per migliorare le statistiche di Mario e Luigi prima dell'inevitabile confronto finale.

Le possibilità di personalizzazione dei due protagonisti sono rimaste quasi immutate rispetto al passato, ma in questo caso non è certo un difetto. Sia Mario che Luigi possono indossare nuove tute, guanti, armi e accessori in grado di conferirgli poteri speciali o di aumentarne attatto e difesa. Man mano che si procede con il gioco poi, i due guadagnano esperienza, livelli e... classi! Ecco un'altra delle novità di Dream Team Bros.!

"Un'altra delle novità di Dream Team Bros. sono i livelli acquisiti da Mario e Luigi progredendo nel gioco"

Superato un determinato numero di livelli, ad ognuno dei quali corrisponde ovviamente un "boost" delle statistiche personali (PV, PA, Attacco, Difesa, Velocità e... Baffi), si acquisisce una diversa classe, che passa da quella iniziale a quella Guscio e così via. Ogni passaggio corrisponde anche alla scelta di un ulteriore bonus, che a seconda della vostra decisione potrà garantire una riduzione dei danni del 25 %, più soldi guadagnati per ogni combattimento, etc.

Difetti? Di grossolani non ce ne sono, ma dopo aver portato a termine l'avventura mi sento di dire che qualche piccolo aggiustamento per un eventuale quinto capitolo potrebbe essere fatto. Spesso, ad esempio, il gioco è fin troppo logorroico.

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Mario e Luigi per questo gioco sono stati disegnati in 2D e poi trasformati in modelli poligonali con una tecnica particolare. Le loro animazioni sono eccellenti!

Capisco il voler coinvolgere il giocatore approfondendo la personalità dei nuovi personaggi... ma siamo in presenza di guancialini e funghetti, non di un cast che punta alla Coppa Volpi della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Altro piccolo problema che alla lunga risulta però un po' fastidioso: non è possibile mantenere visualizzata la mappa sullo schermo inferiore mentre si gioca. Per consultarla è necessario fermarsi e selezionarla, ma non appena si toccano nuovamente i comandi... puff, sparisce!

Un'ultimo appunto, questo del tutto personale: capisco che Luigi si presti come personaggio comico ed alcune sue gag in stile Mr. Bean fanno ancora sorridere, ma perché allora non dare una sterzata ancora più decisa intraprendendo la via della parodia assoluta? Magari inserendo citazioni a raffica su altre serie Nintendo! Deadpool, in questo caso, insegna.

Fatta eccezione per questi piccoli nei, Mario & Luigi: Dream Team Bros. è senza ombra di dubbio un prodotto di assoluto rilievo, un gioco divertente e "leggero" che merita di tenervi compagnia durante le vostre assolate giornate estive. Ma se avete optato per la montagna fa lo stesso...

9 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Mario & Luigi: Dream Team Bros. - review Daniele Cucchiarelli Questo è il suo anno... a patto che non si addormenti! 2013-07-12T00:00:00+02:00 9 10

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