Pro Evolution Soccer 2014 - review

Non è semplice domare una volpe.

In PES 2014 debutta il FOX Engine. Sarà sufficiente per combattere FIFA 14 ad armi pari?

Lo scorso anno, più o meno in questo periodo, premiavamo gli sforzi di Kei Masuda, nuovo Capo Sviluppatore di PES Production, impegnato a dare una sferzata ad una serie che con l'avvento della settima generazione di console ha perso la sua spinta creativa, oltre che il trono di gioco di calcio più venduto.

L'idea di Masuda era che il rilancio di Pro Evolution Soccer sarebbe passato nuovamente attraverso la ricerca di una simulazione sportiva più rigorosa, abbandonando definitivamente quelle idee baroccheggianti (come le combo di dribbling) che avevano caratterizzato gli ultimi lavori di Shinjo "Seabass" Takastuka, l'uomo chiave del periodo d'oro del gioco di Konami. Quello di Masuda non è stato un colpo di spugna completo, ma una profonda revisione di ogni aspetto del gioco in modo da ripulirlo da alcuni elementi ridondanti e poco rifiniti che ne rovinavano il gameplay e lo tenevano incollato agli standard settati su PlayStation 2.

Per completare il puzzle mancava però un ultimo pezzo: un motore fisico nuovo di zecca in grado di sfruttare a dovere gli attuali hardware e, perché no, di essere già pronto per la migrazione su Xbox One e PlayStation 4. Ormai lo sanno anche i muri ma il capitolo di quest'anno di Pro Evolution Soccer sarà ricordato come quello del debutto del FOX Engine, motore sviluppato da Konami e Kojima Production per Metal Gear Solid V e riadattato da PES Production per il suo titolo calcistico.

Riscrivere da capo l'intero codice di un prodotto complesso come una simulazione sportiva non dev'essere stata un'operazione semplice, ma gli sforzi compiuti dagli sviluppatori giapponesi si sono rivelati ben riposti, perché finalmente Pro Evolution Soccer 2014 può rivaleggiare con il suo acerrimo rivale sullo stesso campo di battaglia.

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La resa estetica di molti campioni famosi è eccezionale, peccato non siano così tutti i calciatori presenti in PES 2014.

Grazie al FOX Engine, finalmente, anche nel gioco giapponese le interazioni, o meglio gli scontri, tra i calciatori sono più realistici e governati da una serie di regole fisiche piuttosto chiare da interpretare e quindi da prevedere e sfruttare a proprio vantaggio. In altre parole fino alla scorsa edizione non era sempre ben chiaro perché un calciatore vincesse un duello di testa o un corpo a corpo, mentre quest'anno, anche grazie ad un buon set di animazioni e a qualche interessante idea di design, sarete in grado di capire cosa è successo in modo da correggere i vostri errori nel caso in cui qualcosa sia andato storto.

"Grazie al FOX Engine anche nel gioco giapponese gli scontri tra i calciatori sono più realistici"

Vedere Sergio Ramos svettare in mezzo all'area annichilendo l'avversario o Ibrahimovic tenere lontani i difensori usando il fisico sono solo due esempi delle nuove interazioni possibili grazie al nuovo motore fisico. La prima scena sarà possibile osservarla ogni qualvolta ci sarà una palla alta: finalmente su di un cross o una rimessa dal fondo potrete muovere liberamente i vostri calciatori alla ricerca della posizione migliore dalla quale colpire di testa. Attenzione che in questo modo sbagliando il tempismo liscerete comicamente il pallone, aprendo varchi enormi nella vostra difesa.

La seconda mossa è invece frutto della novità più apprezzata di questa edizione, ovvero la nuova meccanica di protezione della palla. Quando sarete in possesso della sfera potrete dire al vostro calciatore, spostando la leva analogica destra nella direzione del vostro avversario, di utilizzare il fisico per tenere lontano il difensore e impedirgli così di intervenire se non commettendo fallo.

Ovviamente se a provare una cosa del genere sarà un Giovinco, sarà meglio che vi sbrighiate a liberarvi della palla e a sfuggire alla pressione in dribbling, se invece a farlo sarà un Drogba non vorremmo essere nei panni del difensore, destinato a fare una ben magra figura. Similmente la stessa meccanica potrà essere utilizzata in difesa e vi consentirà di sfruttare il fisico da corazziere di Pique o Terry per spostare l'attaccante ed assumere il controllo del pallone.

Konami ci mostra le nuove funzionalità di PES 2014 in video.

Imparare a prevalere nei contrasti fisici è fondamentale per vincere un incontro, anche perché gli scontri in Pro Evolution Soccer 2014 saranno particolarmente frequenti e diventeranno una delle principali mosse a disposizione di un difensore. È tutto talmente accentuato che a volte noterete come alcuni vostri calciatori lanciati in corsa rallenteranno, apparentemente senza motivo, per cercare il contatto con l'avversario più vicino, vanificando magari un buon filtrante o un contropiede.

"Un piccolo appunto va fatto alla scelta di posizionare i controlli della protezione del pallone e del dribbling nella medesima posizione"

Un altro piccolo appunto va fatto alla scelta di posizionare i controlli della protezione del pallone e del dribbling nella medesima posizione. In questo modo potrebbe capitarvi che un calciatore, al posto di tenere lontano un avversario, si metta a fare un improbabile doppio passo, rallentando ulteriormente la corsa. Per non parlare di quando perderete degli anni di vita perché, per lo stesso problema, un difensore dopo aver recuperato un pallone si metterà a fare il funambolo in area di rigore al posto di spazzare la sfera in tribuna.

Certo, l'esperienza e la pratica minimizzeranno l'incidenza di questi errori ma forse un ripensamento dei controlli, inserendo per esempio un modificatore per una delle due mosse, sarebbe più opportuno. Anche in PES 2014 farete un pesante utilizzo della leva analogica destra, dato che una delle principali novità di quest'anno è la possibilità di controllare separatamente la parte superiore del corpo da quella inferiore. Questo vi darò modo di gestire dinamicamente il baricentro, elemento che diventerà centrale per muovervi sul campo e per eseguire i dribbling.

Questi ultimi, infatti, non sono più legati a movimenti più o meno complessi della leva analogica destra ma sono ottenibili muovendo in maniera coordinata lo stick sinistro, che governa la parte superiore del corpo, e quello destro, che controlla le gambe. Se a tutto ciò uniamo il Dynamic First Touch introdotto lo scorso anno otteniamo un set di mosse davvero convincenti grazie alle quali i più virtuosi potranno sfoggiare le loro capacità.

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Il Fox Engine restituisce una notevole verosimiglianza con le controparti reali.

Per venire incontro ai meno funamboli è stata persino inserita un'opzione che consentirà di eseguire automaticamente alcune mosse predefinite in base all'atleta controllato. Questa funzione va di pari passo col Player ID, ovvero quel set di animazioni e comportamenti che dovrebbero simulare il modo di giocare dei calciatori più famosi, ed in altre parole consentirà di vedere Iniesta spostarsi il pallone in avanti sfruttando la suola o Ronaldo eseguire un doppio passo automaticamente a seconda della situazione, senza particolari indicazioni da parte del giocatore.

"Coloro che amano un gioco più lineare saranno maggiormente interessati alle nuove opzioni per un completo controllo sui passaggi"

Coloro che amano un gioco più lineare saranno maggiormente interessati alle nuove opzioni inserite in Pro Evolution Soccer 2014 per dare un completo controllo sui passaggi. Lo scorso anno è stato introdotto il passaggio manuale, attivabile attraverso la pressione del grilletto sinistro, mentre quest'anno sarà possibile utilizzare anche il filtrante avanzato. Al posto del normale passaggio in profondità, questa opzione vi consentirà di far comparire sul campo da gioco una sorta di mirino che andrà spostato velocemente nella direzione desiderata. L'indicatore, similmente a quanto accadeva nella versione Wii del gioco, segnalerà il punto di arrivo del vostro passaggio consentendovi di provare a scardinare le squadre più arcigne con una qualche sciabolata morbida.

Il passaggio manuale e il filtrante avanzato sono due facce della stessa medaglia, solo che il primo vi darà la possibilità di decidere la direzione di partenza della palla, mentre il secondo il punto di arrivo della stessa. Anche i tiri hanno subito lo stesso trattamento e ora sarà possibile scegliere se lasciare la traiettoria in mano al computer, se impartire la forza e la direzione o se mirare direttamente il punto desiderato sullo specchio della porta. Anche in questo caso sarà necessaria un po' di pratica per padroneggiare il nuovo schema dei comandi, ma una volta assimilato il nuovo sistema vi consentirà di alternare controlli manuali ed automatici in maniera fluida durante la partita, senza essere limitati da una scelta a priori.

I controlli manuali mettono in risalto la nuova libertà di azione da parte dei calciatori che dovendosi adattare a traiettorie della palla non precalcolate sono stati necessariamente svincolati da determinati binari. Questo si nota anche in difesa quando nei pressi della palla sarà possibile decidere liberamente cosa fare, come per esempio intercettare un cross col corpo, temporeggiare contenendo l'avversario o provare ad intervenire direttamente sull'attaccante.

Vediamo come personalizzare i calciatori con l'Edit Mode di PES 2014.

Purtroppo ancora si notano alcune guide nella direzione della corsa che impediscono per esempio di accorciare la traiettoria per provare ad intercettare un pallone o per andare a marcare un altro attaccante. Senza considerare che altre volte la palla sembra un po' pilotata durante i contrasti dato che finirà quasi sempre tra i piedi di un qualche calciatore.

Come Electronic Arts e Visual Concepts sanno benissimo, padroneggiare un motore fisico complesso come quello necessario per simulare una partita di calcio è un'operazione molto complessa. I due sviluppatori nordamericani, infatti, hanno impiegato anni per ripulire e rifinire i loro giochi, arricchendoli edizione dopo edizione di nuove animazioni, interazioni, dettagli. Il FOX Engine, esattamente come l'animale di cui porta il nome, è uno strumento veloce, furbo e intelligente, ma allo stesso tempo difficile da domare e afferrare. Non è sorprendente, dunque, che nonostante il duro lavoro Pro Evolution Soccer 2014 si presenti ai blocchi di partenza con alcune imperfezioni.

"Il numero di animazioni è ottimo ma non eccezionale e in diverse occasioni si nota la mancanza di alcuni movimenti più complessi"

Innanzitutto il numero di animazioni è ottimo ma non eccezionale, e in diverse occasioni si nota la mancanza di alcuni movimenti più complessi, come i tiri al volo, alcune tipologie di cadute, i colpi di tacco o i cambi di direzione. Il che costringe il FOX Engine ad 'accontentarsi' dell'animazione più adatta tra quelle disponibili. Questo è quello che succede a livello tecnico, mentre la sensazione che si ha giocando è che talvolta Pro Evolution Soccer 2014 non risponda in maniera corretta ai comandi impartiti. In altre parole, a volte potrebbe capitarvi che al posto di tirare il vostro attaccante tenterà arditi stop in mezzo all'area, che un calciatore non cada a terra nonostante venga travolto da un avversario o un atleta si arroterà in maniera innaturale per passare il pallone all'indietro. Queste scene saranno piuttosto rare, ma comunque potrebbero stonare all'interno di un quadro altrimenti convincente.

Le animazioni presenti, infatti, sono di ottima fattura, fluide e ben legate tra di loro, forse un po' troppo lunghe e quindi difficilmente interrompibili. Questo fa sì che talvolta i calciatori impieghino qualche istante di troppo a rispondere ad un comando impartito, semplicemente perché devono completare il movimento in atto prima di eseguire l'azione successiva. Una sorta di male minore per non assistere ad alcune cadute folli, animazioni slegate e scontri comici che era possibile vedere in FIFA o nelle scorse versioni di PES.

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Gli stadi su licenza sono realizzati molto bene, peccato siano pochi...

Un inizio promettente che rappresenta una solida base sulla quale lavorare e programmare gli episodi futuri, che sicuramente andranno a migliorare altri aspetti non perfetti come il calcolo dell'area occupata dai corpi dei calciatori. Questo elemento, a nostro avviso, è il responsabile del rallentamento dei giocatori nella corsa quando un avversario è vicino o dello strano comportamento della palla durante i contrasti più complessi. Una volta perfezionato questo aspetto sarà anche probabile che gli sviluppatori giapponesi siano in grado di sviluppare un arbitraggio più bilanciato, in grado di sanzionare i falli di ostruzione, anche quelli lontano dalla palla, e non punire ogni scivolata con un cartellino.

"Il passo in avanti è comunque notevole e ci consente di chiudere un occhio su alcune dormite dei calciatori nel recuperare le palle vaganti"

Il passo in avanti è comunque notevole e ci consente di chiudere un occhio su alcune dormite dei calciatori nel recuperare le palle vaganti. Più difficile farlo con i portieri, troppo spesso indolenti sulle respinte e male posizionati sul loro palo. Un passo in avanti è stato fatto sulle uscite alte: finalmente i palloni in arrivo centrali nell'area piccola saranno preda degli estremi difensori.

Le squadre si muovono complessivamente piuttosto bene, elemento che restituisce la sensazione di giocare una partita dal ritmo compassato e realistico. Il Real tenterà spesso delle verticalizzazioni a cercare Benzema o Ronaldo, mentre il Barcellona sarà più propenso ai passaggi verticali. Forse i giocatori più tecnici si perdono troppo spesso a cercare numeri ad effetto come sombreri e stop al volo, ma il tutto dona loro maggior personalità. La possibilità di scegliere l'altezza della linea di difesa è oltretutto un'intuizione ottima, che consente di adattare la posizione in campo della squadra all'atteggiamento tenuto in partita.

Che tutti gli sforzi tecnici ed economici di quest'anno siano stati riversati nel rendere il FOX Engine un motore fisico in grado di competere ad armi pari con la concorrenza è abbastanza chiaro osservando gli elementi di contorno, ridotti all'osso e privi di grandi innovazioni. Per esempio non sono state inserite, per mancanza di tempo, delle condizioni atmosferiche variabili e sono stati eliminati tutti i filmati di contorno delle modalità Football Life.

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Gli sviluppatori hanno provato però a dare una rinfrescata a tutti i menù di gioco e all'organizzazione degli stessi, per cercare di rendere più logica e chiara la disposizione dei contenuti. Un'operazione riuscita e metà, dato che il design degli stessi è ancora piuttosto grezzo e il numero di voci e sottovoci è davvero troppo elevato, mal spiegato e poco flessibile. Fortunatamente quest'anno tutte le principali competizioni troveranno un chiaro spazio nella schermata principale e non dovrete dannarvi l'anima per trovare l'Europa League o organizzare un torneo personalizzato.

"Gli sviluppatori hanno provato a dare una rinfrescata a tutti i menù di gioco e all'organizzazione degli stessi. Un'operazione riuscita e metà"

Lo stesso discorso vale per l'utilissimo tutorial, fondamentale per padroneggiare le tante novità di gameplay di quest'anno. Da una parte abbiamo un'organizzazione chiara in esercizi corti e tematici, ma dall'altra le prove sono presentate in maniera troppo spartana e poco interattiva (senza considerare che nella nostra versione il gioco non indicava correttamente i tasti da utilizzare), rendendo difficile anche solo capire cosa vi è richiesto.

I fan storici non faticheranno a ritrovare tutte le opzioni abituali, dato che tornano praticamente immutate e al loro posto, gli altri invece si rassegnino a navigare tra numerosi menù testuali anche solo per configurare i controlli o cambiare le opzioni di una partita.

Parlando delle storiche modalità di gioco la principale novità de "Diventa un Mito" è la possibilità d'intraprendere la carriera da portiere. Nella Master League potrete migrare di squadra e andare ad allenare una selezione nazionale. Infine alla Champions League e alla Copa Libertadores si affiancano l'Europa League e l'AFC Cup, la coppa dei campioni asiatica, e sono state acquistate anche nuove licenze come quelle del campionato cileno, argentino o dei maggiori team asiatici. Come al solito arriverà un potente editor a colmare tutti i limiti di nomi e licenze del gioco Konami, peccato però sia sparita la funzione per editare gli stadi.

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Le nuove animazioni sui colpi di testa sono ben realizzate e soprattutto consentono di capire cosa sia successo.

Online la grande novità è la possibilità di giocare 11 contro 11, oltre all'ideazione di alcuni filtri in grado di riconoscere i cheater o di dividere gli avversari a seconda della forza della loro squadra e dei controlli utilizzati. La Master League Online sarà divisa in Leghe: vinte quelle minori potrete accedere alla lega Elite, dove affronterete i giocatori più forti al mondo allestendo una squadra senza limiti di budget.

"Dal punto di vista audio si nota una colonna sonora piuttosto povera di brani su licenza. Per fortuna la musica della Champions esalta sempre"

Dal punto di vista audio si nota una colonna sonora piuttosto povera di brani su licenza. Per fortuna la musica della Champions esalta sempre, dato che le musiche made in Konami stancheranno dopo poco. Altalenante anche la telecronaca di Pardo e Marchegiani: le frasi sono recitate in maniera convincente, peccato che si ripetano e a volte non c'entrino molto con l'azione in campo.

Chiudiamo con un ultimo accenno al comparto grafico. Una volta sceso in campo Pro Evolution Soccer 2014 è davvero spettacolare. I volti dei principali calciatori non sono solo riconoscibili ma riprodotti quasi alla perfezione. Il livello di dettaglio raggiunto è notevole, soprattutto considerando che il gioco gira su Xbox 360 e PS3, oltre che su PC. Peccato che gli atleti non graziati da questa cura manchino del tutto di somiglianza con la loro controparte reale, con volti generici e capigliature sbagliate. Buona la realizzazione degli stadi sotto licenza, purtroppo però sono solo 19 per 'colpa' di un'aggressiva politica di acquisizione delle licenze da parte di EA.

Dopo tanta attesa finalmente il primo capitolo della nuova era di PES è arrivato. Prevedibilmente l'introduzione di un nuovo motore fisico e la riscrittura di gran parte del codice di gioco hanno portato ad avere alcune imperfezioni e mancanze, ma il team giapponese ha lavorato duramente per minimizzare i problemi e fornire un prodotto solido, con tante idee interessanti da conoscere e imparare a sfruttare.

Un nuovo assaggio dello sportivo firmato Konami in questo filmato di gameplay.

Il rovescio della medaglia è che tutto quello che gravita intorno al campo è rimasto praticamente immutato e comincia a risentire del peso degli anni. Pro Evolution Soccer 2014 è comunque una solida alternativa allo strapotere di EA, ma soprattutto è un prodotto con una sua anima e ampi margini di miglioramento, sul quale fondare la rinascita futura della storica serie Konami.

Ricordiamo che Pro Evolution Soccer 2014 arriverà nei negozi il prossimo 19 settembre ad un prezzo consigliato di 'soli' 49.90 euro su Xbox 360, PS3 e PC (ma leggete in proposito la nostra news con la risposta ufficiale di Halifax, il distributore nazionale del gioco, ndR). Non è ancora stata annunciata una versione next-gen, mentre è già prevista una patch al day one per sistemare le rose con gli ultimi trasferimenti del calciomercato, fondamentale per vedere Neymar al Barcellona o Kakà al Milan.

8 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Pro Evolution Soccer 2014 - review Luca Forte Non è semplice domare una volpe. 2013-09-18T13:00:00+02:00 8 10

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