Titanfall - review

Un nuovo inizio per il multiplayer (con qualche riserva).

L'abbiamo provato ed eccovi finalmente la nostra recensione di Titanfall. Che ci è piaciuto, ma che ha ancora ampi margini di miglioramento.

Atteso da molti come il gioco che saprà dare una spinta alle vendite di Xbox One grazie a un mix tra qualità e innovazione, Titanfall è finalmente pronto a entrare nelle case dei possessori della nuova console Microsoft o di un semplice PC.

Quando venne annunciato per la prima volta, complici anche le credenziali del team Respawn e dei suoi fondatori, Titanfall accese una scintilla di speranza nel cuore di tutti coloro che attendevano da anni un titolo capace di dare una scossa al genere degli FPS, ormai fossilizzato su canoni sempre più prevedibili.

Già dai primi video, infatti, il progetto di Respawn Entertainment mostrava una serie di caratteristiche fresche e stuzzicanti che, almeno sulla carta, avrebbero potuto dare il via alla tanto attesa rivoluzione. Consapevoli di avere tra le mani una potenziale gallina dalle uova d'oro, Electronic Arts e Microsoft hanno spinto al massimo con i rispettivi reparti marketing, mostrando tonnellate di video, pubblicizzando la beta chiusa e lasciando perfino la possibilità di provare liberamente l'ultima fase della beta, per toccare con mano l'atteso messia.

Per questi motivi sono ormai davvero poche le cose che non conoscete di Titanfall, almeno per quanto riguarda il suo gameplay e la caratteristica formula a base di Mech e agilissimi piloti dotati di gadget ultra-tecnologici. Come probabilmente già saprete, Titanfall è un gioco pensato quasi solo per il multiplayer, elemento su cui gli sviluppatori hanno voluto concentrare ogni loro sforzo, spinti dal desiderio di creare un'esperienza in grado di catalizzare l'attenzione dei giocatori online.

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A seconda del tipo di mech selezionato si può contare su una maggior potenza di fuoco, su un maggior dinamismo o su una grande difesa. Sperimentate!

La Campagna single player, per molti divenuta un accessorio superfluo da riempire di improbabili sequenze cinematografiche, è qui stata sostituita da due raccolte di mappe e modalità legate insieme per raccontare una trama appena accennata e piena di personaggi che stentano a emergere.

"La Campagna single player consiste di due raccolte di mappe e modalità legate insieme per raccontare una trama appena accennata"

È abbastanza per i giocatori ancora legati all'esperienza single player? Assolutamente no. Ha senso per gli utenti attratti solo ed esclusivamente dal multiplayer? Poco. Considerando che la Campagna non ha nemmeno un'utilità didattica per preparare al grande salto verso l'online, si fatica a capire il senso di tale aggiunta.

Come abbiamo già detto, quindi, il cuore di Titanfall è il multiplayer selvaggio pensato per valorizzare al massimo le nuove caratteristiche del titolo Respawn. Ogni fazione in campo ha la possibilità di esplorare le vaste mappe sfruttando le capacità di movimento dei piloti dotati di jetpack.

Grazie alla combinazione tra le evoluzioni tipiche del parkour e l'utilizzo di gadget tecnologici estremamente avanzati, nei panni dei piloti di Titanfall i giocatori possono muoversi agilmente attraverso dedali di palazzi semidistrutti ed edifici diroccati, cercando di raggiungere una posizione vantaggiosa da cui attaccare improvvisamente gli avversari.

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Salvo rari casi le armi non si sono rivelate così particolari o innovative. Dimenticatevi la varietà di Resistance, per fare un esempio.

La verticalità è probabilmente l'elemento più caratteristico (e più riuscito) del nuovo FPS prodotto da Electronic Arts, il cui level design incoraggia l'esplorazione, il dinamismo e la ricerca di percorsi utili ad aggirare le difese avversarie e ripararsi dai pericolosi Titani.

"La verticalità è probabilmente l'elemento più caratteristico (e più riuscito) di Titanfall"

Titani che, dopo esser stati spediti sul campo di battaglia, sono perfettamente in grado di cambiare in un colpo solo le sorti degli scontri e le possibilità di gameplay. Salendo a bordo di uno di questi giganti corazzati, infatti, si rinuncia alla verticalità in favore di un approccio più orizzontale che modifica drasticamente i ritmi di gioco.

Se è vero che un Titano da solo può spazzare via intere squadre di piloti umani, è altrettanto naturale che una simile minaccia si trasformi immediatamente nella priorità da abbattere, motivo per cui è solita catalizzare su di sé l'attenzione dell'intera squadra avversaria.

Sfruttando le abilità tattiche e le armi anti-Titano un gruppo ben organizzato di piloti veterani può liberarsi senza troppi problemi dei letali giganti meccanici. Proprio per questo i programmatori hanno inserito nell'equazione la possibilità di scendere in qualsiasi momento dal proprio mezzo di combattimento per comandarlo a distanza attraverso semplici comandi impartiti con la croce direzionale del joypad.

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La risoluzione su Xbox One non sarà delle più alte, ma grazie all'ottimo gameplay creato da Respawn il divertimento è assicurato.

Questa variabile aggiunge grande spessore agli scontri, permettendo di impostare tante strategie differenti a seconda della situazione effettiva sul campo di battaglia. Quando il territorio è popolato da più Titani, poi, il gioco si fa veramente duro, visto che i combattimenti tra gli enormi mezzi corazzati possono essere davvero violenti.

"I costanti cambi di ritmo donano agli scontri un carattere unico"

Gli sviluppatori sono riusciti a trasmettere in modo impeccabile il senso di pesantezza dei mech, il cui asso nella manica è rappresentato dall'indispensabile scatto eseguibile un numero limitato di volte prima di dover essere ricaricato. Imparare a usare al momento giusto tutte le risorse a propria disposizione è molto importante ai fini dell'esito degli scontri, tanto che i piloti più abili possono seminare il panico sul campo di battaglia anche con mezzi danneggiati e al limite dell'esplosione.

I costanti cambi di ritmo garantiti dall'alternanza di fasi a piedi e combattimenti a bordo dei mech donano agli scontri online di Titanfall un carattere unico difficile da ignorare, complice anche un design delle mappe sempre ispirato e convincente. Tra villaggi in rovina, pianeti alieni popolati da creature con cui è possibile interagire e complesse strutture militari c'è sempre tanto da esplorare, in particolar modo se si sfrutta adeguatamente il dinamismo dei piloti.

Purtroppo tutto questo non è accompagnato da un'adeguata proposta in termini di modalità di gioco. Nella maggior parte dei casi, infatti, le possibilità offerte da Titanfall sono molto simili a quelle di altri sparatutto. Si va dal classico Deathmatch (che può essere legato unicamente alla morte dei piloti o anche a quella dei Titani e dei bot) agli immancabili Cattura la Bandiera e Dominio, senza particolari sorprese.

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Negli scontri corpo a corpo tra Titani è fondamentale scegliere con perfetto tempismo quando schivare con lo scatto.

Visto l'ottimo lavoro svolto per la creazione di un gameplay diverso dal solito ci sarebbe piaciuto poter contare su un'offerta più completa e, perché no, diversa dal solito, ma sfortunatamente Respawn ha preferito approfondire solo il discorso del gameplay, creando un'esperienza divertente ma incompleta e poco varia.

"La povertà in termini di opzioni e di modalità non può essere ignorata"

Anche il sistema di crescita basato sull'esperienza accumulata non presenta grandi sorprese, visto che salendo di livello si sbloccano nuove sfide, nuove armi e nuovi gadget tattici da sfruttare per dare filo da torcere ai propri avversari.

L'unica novità degna di nota è la presenza di una serie di carte ottenibili registrando ottime prestazioni. Questi potenziamenti possono essere usati una sola volta per una sola vita nell'arco di una partita e in molti casi possono essere davvero devastanti, soprattutto nelle mani di giocatori esperti. Sbloccando un'arma potenziata, per esempio, è molto più facile vincere gli scontri a fuoco con i diretti avversari, ma basta una distrazione per veder sfumare per sempre il bonus ottenuto.

Tecnicamente parlando Titanfall convince ma non stupisce, presentando strutture poligonali complesse e texture di buona fattura ma non raggiungendo mai i livelli dei più blasonati titoli per PC. Il team ha palesemente preferito mantenere una struttura snella per garantire un gameplay fluido e privo di tentennamenti e dobbiamo dire di aver apprezzato tale scelta. Nonostante questo approccio, però, su Xbox One abbiamo riscontrato qualche rallentamento di troppo, anche se parliamo di fenomeni poco frequenti e appena accennati.

Un video di gameplay per Titanfall.

Un discorso diverso deve essere fatto invece per la qualità dell'esperienza multiplayer, che in questi giorni sta presentando diversi problemi di stabilità. Sicuramente la concomitanza col lancio del gioco su una piattaforma ancora acerba non aiuta, ma va anche considerato che si tratta del primo banco di prova per il cloud gaming di Microsoft che si appoggia sui server di Azure. Ci riserviamo quindi di attendere qualche settimana per poter avere un'idea reale relativa a questo importante elemento.

Con Titanfall, quindi, i Respawn hanno dimostrato ancora una volta di avere le idee chiare su come rinfrescare il genere degli sparatutto. La formula a base di mech e parkour è divertente e gratificante, ma la povertà in termini di opzioni e di modalità non può essere ignorata. In sostanza ci troviamo di fronte a un ottimo punto di partenza, con margini di miglioramento ancora ampi.

8 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Titanfall - review Filippo Facchetti Un nuovo inizio per il multiplayer (con qualche riserva). 2014-03-13T18:37:00+01:00 8 10

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