BlazBlue: Calamity Trigger

Lo stato dell'arte dei picchiaduro 2D.

Quando Capcom annunciò Street Fighter IV, mostrandone per la prima volta la particolare veste grafica in 2.5d, rimasi abbastanza deluso perché dopo aver giocato per anni a Street Fighter III Third Strike aspettavo con ansia il passo successivo, un picchiaduro bidimensionale interamente disegnato in HD e animato in modo impeccabile.

Capcom ha deciso di percorrere una strada diversa (comunque eccezionale), mentre SNK ha deluso le aspettative di ogni appassionato con il terribile The King of Fighters XII. I fan dei picchiaduro possono comunque ritenersi fortunati, visto che dopo anni di Guilty Gear, i ragazzi di Arc System Work hanno tirato fuori dal cilindro BlazBlue: Calamity Trigger, una gioia per gli occhi e per gli arcade stick.

Certo, il fatto che questo gioco sia arrivato in Europa solo ora, con un anno di ritardo rispetto all'uscita giapponese (e proprio mentre i giocatori nipponici si apprestano a godersi il nuovo capitolo della serie, con tanti personaggi extra e un miglior bilanciamento fra i vari combattenti) lascia un po' di amaro in bocca, ma l'indiscutibile qualità del titolo non permette di concentrarsi su simili dettagli.

Di cosa stiamo parlando, quindi? Del più classico dei picchiaduro a incontri, dove due lottatori si scontrano a suon di pugni, calci e pirotecniche mosse speciali, con l'unico obiettivo di far mangiare la polvere al proprio avversario.

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Nonostante la rosa ristretta troverete il lottatore più adatto al vostro stile. Finendo la modalità arcade, inoltre, si possono sbloccare le versioni Unlimited di ogni guerriero.

Gli appassionati di picchiaduro sanno bene quanto il combat system sia importante in questo genere di titoli. Un gioco può avere dei personaggi splendidi, una grafica eccezionale e mille altri elementi validi, ma se una volta scesi nell'arena il feeling non è perfetto, verrà abbandonato in favore di qualcosa di più gratificante.

BlazBlue raccoglie l'eredità lasciata da Guilty Gear proponendo un sistema di combattimento molto simile e delle meccaniche di gioco estremamente profonde. Il primo impatto, per un principiante, non è certo dei più scoraggianti, visto che il sistema di gestione delle combo è estremamente permissivo. Già schiacciando a caso i quattro tasti associati ai vari attacchi si possono ottenere risultati niente male, ma non è certo questa l'essenza di BlazBlue.

Per entrare davvero nel cuore del gioco, infatti, è necessario apprendere una serie di tecniche avanzate capaci di segnare un confine ben delineato fra i campioni e i giocatori occasionali. Tutto ruota attorno ai quattro attacchi, A, B, C ed S, associati ad altrettanti bottoni. Al di là delle classiche combo, effettuabili collegando fra loro mosse normali e colpi speciali, è possibile raffinare i propri schemi di attacco e di difesa affidandosi al Rapid Cancel e al Barrier.

Il Rapid Cancel si esegue premendo contemporaneamente A, B e C, e permette di interrompere l'animazione di un colpo, per eseguirne un altro in modo praticamente istantaneo. Si tratta di una tecnica estremamente importante, in un picchiaduro di questo tipo, visto che permette di eseguire combinazioni chilometriche e di mettere alle corde l'avversario.

Vediamo BlazBlue: Calamity Trigger, un gioco che vanta già numerosi appassionati.

Quella del Barrier, invece, è una tecnica difensiva che permette di proteggere il proprio personaggio dalla furia degli attacchi avversari molto più che con la semplice parata. Per eseguirla basta premere indietro con la combinazione di A+B, ma attenzione, sotto all'energia c'è l'indicatore del Barrier, che cala dopo ogni colpo parato con questa tecnica. Esaurite la barra in questione, e andrete incontro al Barrier Break, rimanendo in balia degli attacchi avversari.

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