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Just Dance

Un passo tira l’altro!

"Life after Bush and Gorbachev, the wall is down but something is lost / A fine little girl is waiting for me, but I'm as bent as Dostoevsky." Così cantava Iggy Pop nel 1993. Chi avrebbe potuto immaginare che 17 anni dopo, le ragazzine di oggi avrebbero ballato su quelle parole? Ma, d’altronde, chi avrebbe mai pensato che la console più venduta sarebbe stata quella meno potente?

A una prima occhiata, Just Dance non convince più di tanto. I menù sono poveri e con poche opzioni: “Partita Veloce” oppure le varie modalità “Classiche”, quindi niente di innovativo. La presentazione del gioco è ispirata tanto a SingStar quanto alle varie pubblicità della Apple, con suggerimenti che ci consigliano di verificare lo stato delle batterie dei controller e ci invitano a sistemarci in un luogo in cui c’è abbastanza spazio per muoverci.

Per giocare a Just Dance basta poco. Si tiene il telecomando con la mano destra e si copia il ballerino che si muove sullo schermo. Fine. Non ci sono altre periferiche, non ci sono tappetini per ballare, né l’ombra di una balance board, nemmeno alcun tipo di fascia elastica da applicare alle cosce oppure nunchunk da agitare in aria. Questo vuol dire che per giocare in quattro abbiamo bisogno semplicemente di quattro telecomandi Wii.

Il manuale recita: “Il flusso dei movimenti del vostro corpo sarà captato dal telecomando Wii.” Un qualcosa di potenzialmente grandioso, specialmente se consideriamo il fatto che Just Dance può essere giocato anche senza il MotionPlus. E poi continuando a leggere ci dice: “La quantità di energia che si impiega è percepita e accumulata dal telecomando”. In altre parole, più muoviamo con forza il telecomando, maggiore sarà il nostro punteggio. Per ogni passo di danza possiamo ricevere tre tipi di giudizio (Sbagliato, Ok o Magnifico) e una sequenza di mosse azzeccate fa aumentare la barra del punteggio man mano che una determinata canzone va avanti.

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Ecco un esempio di come Ubisoft dà quel tocco lifestyle ai suoi prodotti.

Il gioco però non è così attento a riconoscere i nostri movimenti, e a volte si ha l’impressione che i giudizi sia positivi che negativi vengano attribuiti a caso. È infatti un po’ impensabile che Just Dance riesca a percepire con precisione il nostro ballare soltanto attraverso i segnali che gli invia il telecomando. Per assurdo, potremmo danzare ottimamente anche stando seduti sul divano…

Quindi, valutando questi primi elementi, Just Dance potrebbe essere una bella delusione. È un titolo molto superficiale e decisamente poco tecnico dal punto di vista del ballo, ma attenzione: questi suoi punti deboli potrebbero rivelarsi contemporaneamente come gli aspetti migliori. Perché con la giusta compagnia e con un approccio leggero, il gioco risulta tremendamente divertente.

Tutto questo è merito principalmente del lavoro fatto dai ballerini che dobbiamo copiare. Sullo schermo scorrono dei veri e propri video, ottimamente stilizzati e molto realistici per ciò che riguarda i movimenti da seguire. Ogni ballerino è vestito in tema con la canzone e si va quindi dalla parrucca in stile Elvis ai pantaloni alla MC Hammer. Le coreografie sono veramente ben fatte e il livello di difficoltà è ottimamente bilanciato, cosa che ci consente, come detto, di divertirci a tutti i livelli.

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