Sakura Wars: So Long, My Love

Un bel gioco squisitamente orientale.

Sono passati quasi cinque anni dalla release ufficiale di Sakura Wars: So Long My Love e ora, per la gioia di tutti gli appassionati, questo quinto capitolo del franchise è finalmente pronto a uscire dai confini del Sol Levante per giungere anche in Europa. Il titolo, che dovreste trovare nei negozi proprio in queste ore, sarà disponibile non solo su PlayStation 2 ma anche su Nintendo Wii e nel caso in cui ve lo stiate chiedendo… sì, non dovete lasciarvelo scappare!

La storyline ruota intorno alle vicende del giovane Shinjiro Taiga, un ragazzo di soli 19 anni, spedito a New York da suo zio per unirsi alla Star Division, un’organizzazione militare istituita per assicurare la pace in tutto il territorio americano. Una volta raggiunti gli Stati Uniti, Shinjiro si scontrerà però con una dura realtà e viste le sue prevedibili difficoltà di inserimento nella realtà straniera, dovrà necessariamente lavorare duro per stringere dei buoni rapporti con gli altri membri del team.

Lo stile narrativo sarà senz’altro familiare a qualsiasi appassionato di animazione nipponica, ma se non foste fra questi potreste rimanere leggermente spiazzati di fronte alla grande attenzione per i dettagli e alla sostanziale lentezza con cui le varie situazioni di gioco vengono portate avanti.

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Seppur molto particolari (per non dire bizzarri) i personaggi sono tutti ben caratterizzati e molto diversi l’uno dall’altro.

È inutile negarlo, Sakura Wars è narrativamente molto pesante e sebbene questo rappresenti senza dubbio un grande pregio per qualsiasi amante dello stile orientale, i videogiocatori occasionali potrebbero essere sopraffatti dalla notevole quantità di informazioni fornite e dal basso ritmo con cui, soprattutto all’inizio, l’avventura si svilupperà. Si tratta tuttavia di un problema marginale (sempre se di problema vogliamo parlare) che, se superato, vi aprirà le porte a un’esperienza di primissimo piano.

Il titolo è sostanzialmente diviso in due parti: l’esplorazione e i combattimenti. Nelle prime ore di gioco, Shinjiro si ritroverà a muoversi lungo i vari distretti di New York con discreta libertà (una libertà che verrà estesa ulteriormente con il passare delle ore) e al loro interno avrà la possibilità di interagire con un gran numero di personaggi, alcuni di semplice “contorno”, e altri più significativi nell’economia di gioco.

I rapporti interpersonali sono infatti il vero cuore pulsante dell’esperienza poiché la loro evoluzione non determina solo il verificarsi di specifici eventi e finali, ma influenza anche le abilità utilizzabili in battaglia in maniera.

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In gran parte dei casi sarete costretti a rispondere con grande rapidità… perciò non fatevi prendere dal panico e ragionate velocemente!

A fronte di una così ricca e articolata struttura narrativa e del peso dato all’interazione con gli NPC, gli sviluppatori hanno inoltre implementato un particolare sistema di conversazione dinamica volto a incrementare ulteriormente l’immersione nella realtà proposta: il LIPS. Tale sistema è proposto in quattro varianti tutte caratterizzate da una barra il cui graduale riempimento indica il tempo a disposizione per rispondere: “Normal” in cui si deve rispondere ad una singola domanda; “Double” in cui bisogna operare decisioni multiple; “Stick” in cui è necessario eseguire determinate azioni usando l’analogico e il d-pad; e infine “Analog”, che permette di regolare l’intensità delle proprie risposte regolando la forza ed il tono della voce di Shinjiro.

Le scelte fatte e molto spesso la tempistica con cui queste verranno compiute, determineranno non solo lo sviluppo dei rapporti interpersonali con altri personaggi ma anche l’effettivo svolgimento della storyline, aprendo le porte a eventi o addirittura finali diversi l’uno dall’altro.

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