Call of Duty: Modern Warfare Reflex Edition

Quando la guerra si combatte a colpi di nunchuck.

Versione provata: Wii

La serie di Call of Duty rappresenta ormai da oltre cinque anni un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli amanti degli sparatutto in prima persona e non c’è dunque da stupirsi nel vederla arrivare ancora una volta su Wii, seppur non con il più recente Modern Warfare 2.

Call of Duty: Modern Warfare Reflex Edition è infatti un semplice porting dell’edizione PC, PS3 e Xbox 360 e come tale non può certo avere il medesimo impatto mediatico avuto da Call of Duty 4: Modern Warfare al tempo della sua prima uscita. Ciò nonostante, questa conversione per Wii, affidata agli sviluppatori di Treyarch, ha comunque diversi assi nella manica, primo fra tutti un gameplay estremamente coinvolgente, reso possibile dalle ormai note peculiarità della console Nintendo.

Trattandosi di un porting dell’edizione rilasciata due anni fa, la Reflex Edition non propone alcuna vera novità rispetto al passato. La campagna principale, identica alle controparti PC, PS3 e Xbox 360, si snoda infatti attraverso tre atti, ognuno dei quali proietta i giocatori nei panni di diversi uomini coinvolti nell’intensa realtà bellica proposta.

La storia che fa da sfondo alle vicende narrate, che permette di combattere fra le fila dei SAS e dei Marines, si basa su un’ipotetica minaccia nucleare ordita da un’organizzazione terroristica mediorientale e da un gruppo di pericolosissimi ultranazionalisti russi. Come molti di voi già sapranno l’intera campagna non richiede più di sei o sette ore per essere portata a termine con successo, ma le missioni che la compongono sono davvero straordinarie.

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Sebbene siano passati due anni dall'uscita di COD4, la modalità principale è ancora in grado di regalare grandi soddisfazioni.

Al termine della campagna è poi possibile sbloccare “Epilogo”, un breve capitolo distaccato dalla storia principale, in cui i giocatori devono farsi strada all’interno di un aereo pieno di terroristi nel tentativo di salvare un ostaggio, e l’ormai conosciutissima modalità Arcade.

Proprio quest’ultima modalità, vista la sua particolare natura molto più vicina ad uno sparatutto classico da sala giochi, piuttosto che ad un FPS, si dimostra adattissima al sistema di controllo della console Nintendo. Come molti già sapranno, la modalità in questione è suddivisa in due varianti (Sfida Completa, per intraprendere l’intera campagna dall’inizio alla fine, o Livello Sfida, per affrontare solo una singola missione) ognuna delle quali presenta un timer entro il quale completare il livello, e un determinato quantitativo di vite che corrispondo al numero di tentativi disponibili.

Ogni uccisione permette di guadagnare un certo punteggio e, come ogni sparatutto arcade che si rispetti, la velocità di movimento e di esecuzione permette di incrementare il proprio score complessivo attraverso dei classici moltiplicatori. L’obiettivo principale? Ma è ovvio, totalizzare il punteggio più alto!

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Le missioni che compongono la campagna presentano una buona varietà, garantendo sempre costanti stimoli.

A tutto questo si aggiunge poi la una modalità in esclusiva per l’utenza Wii, ovvero Compagno di Squadra, la cui struttura ricalca quella la modalità di supporto di Super Mario Galaxy. Nella suddetta modalità, pur non avendo alcuna possibilità di movimento, un altro giocatore può infatti supportare il personaggio principale durante i combattimenti sparando ai medesimi bersagli. Insomma, nulla di davvero sconvolgente, ma pur sempre un gradevole aggiunta per chiunque desideri condividere l’esperienza con i propri amici.

Sul fronte del gameplay il titolo propone una realizzazione molto particolare, all’insegna della libertà decisionale. Al fine di accontentare le necessità di qualsiasi giocatore, gli sviluppatori hanno infatti proposto ben sei diverse configurazioni, ognuna delle quali si dimostra più o meno adatta agli stili e soprattutto alle capacità dei singoli utenti.

L'impostazione Recluta, ad esempio, adatta ai giocatori più inesperti, è caratterizzata da una visuale molto lenta e dalla possibilità di mirare direttamente con il control stick. Folle, al contrario, si distingue per un controllo pressoché totale dei movimenti che, a conti fatti, risulta ideale solo per i veri esperti della categoria. Chiunque non fosse soddisfatto potrà comunque ricorrere a una configurazione manuale, regolando quindi ogni singolo parametro (come velocità di visuale, sensibilità e soglie di rilevamento) attraverso una serie di slider.

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