Halo Wars

"Se è guerra che vuoi, guerra avrai"

Halo Wars, ovvero: il Canto del Cigno di Ensemble Studios. Graeme Devine lo aveva detto e così è stato. Il team chiude con un progetto ambizioso, difficile, ma alla prova dei fatti sicuramente riuscito. Portare uno strategico in tempo reale degno di questo nome in ambito console è già un'impresa ardua, se poi ci si ritrova tra le mani un brand "pesante" come quello di Halo, carico delle aspettative di milioni di fan in tutto il mondo, be', le cose si fanno decisamente più complesse.

I problemi erano essenzialmente due: creare un sistema di controllo immediato ed efficace che si adattasse alla struttura del joypad e mantenere inalterata l'epicità di una storia che vede l'umanità in lotta con i Covenant. Può uno strategico offrire il pathos e l'adrenalina di un franchise nato e costruito attorno alle meccaniche di un FPS? I ragazzi di Ensemble Studios lo hanno dimostrato apertamente. E non hanno nemmeno avuto bisogno di Master Chief.

La sfida è stata infatti resa ancor più ardua da una scelta precisa e coraggiosa: quella di creare un sequel. Non scenderemo nei particolari, ma Ensemble aveva più volte dichiarato di aver puntato moltissimo sulla storia da raccontare: l'universo legato al franchise è stato pertanto studiato e riproposto con attenzione maniacale ai dettagli e a quelle sfumature che gli appassionati avrebbero sicuramente passato al setaccio. La guerra su Harvest riseva più sorprese di quanto ci fossimo aspettati e la mancanza del celebrato protagonista dei precedenti episodi sarà adeguatamente colmata dagli intriganti risvolti della storia.

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Il caos delle battaglie è reso egregiamente sia dal comparto visivo che da quello sonoro.

Il gioco mantiene fedelmente la classiche dinamiche del genere semplificando il tutto grazie ad un esemplare lavoro sulla mappatura dei controlli. Tutto risulta agevole e chiaro: è evidente la volontà del team di fornire al giocatore tutte le informazioni necessarie ad affrontare le missioni, in modo da mettere a sua disposizione gli strumenti ideali per applicare le proprie strategie. Tramite il pulsante A si selezionano le singole unità, la semplice pressione del tasto dorsale sinistro le selezionerà tutte istantaneamente e attraverso la levetta sinistra si muove il cursore per puntare gli obiettivi. I comandi e le varie azioni saranno eseguibili tramite X. Con Y si farà invece sfoggio degli attacchi speciali. Niente di più facile.

Una lodevole scelta di design ci presenta inoltre una visuale discretamente ravvicinata e interamente gestibile tramite la levetta destra. Ciò consente al giocatore di visionare con attenzione le proprie truppe e studiare il campo di battaglia, catturando al contempo le splendide animazioni e gli efetti pirotecnici insiti nel gameplay. Si avverte quasi la sensazione di una certa intimità con i nostri eserciti, senza con questo negare una visione d'insieme abbastanza ampia da fornire a chi gioca le informazioni essenziali sul conflitto in corso.

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