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Radio Londra, notiziario di controversie videoludiche. Episodio 5

1-15 maggio 2009.

1 maggio

In Texas viene introdotta la proposta di legge HB 22, pensata per regolare le attività online dei condannati per crimini sessuali. In caso di approvazione, ai soggetti in esame potrebbe essere richiesto di rendere pubblici i propri account di gioco su Internet, da PS Network a Xbox Live. In casi specifici, l'autorità potrebbe vietare loro di videogiocare online. Link

3 maggio

Sulla rivista Mass Comunication and Society viene pubblicato uno studio sulla relazione tra aggressività e videogiochi violenti, in base al "punto di vista" e alla presenza di sangue. Nell'abstract della ricerca si legge: "In linea generale, coloro che avevano giocato videogiochi violenti erano verbalmente e fisicamente più aggressivi di coloro che non avevano giocato. In termini di caratteristiche del gioco, la visuale in terza persona e la presenza di sangue, in particolare se combinata con cognizioni aggressive e, per un dato margine, a effetti ostili, ha incoraggiato comportamenti più aggressivi". Link

Kari Henley, editorialista dell'Huffington Post, propone un parallelo tra accettazione sociale della tortura e videogiochi. Nell'articolo, intitolato "L'America non tortura… Giochiamo solo a Grand Theft Auto", si legge: "Se dobbiamo venire a patti con il nostro codice morale contro questi atti di estrema violenza, dobbiamo iniziare dai nostri salotti [...] Diciamo "non torturate, c$%&£", ma poi Grand Theft Auto è il nostro videogioco preferito". E ancora: "Qual è il punto con questi moderni X-Box (sic) e videogiochi online? Mentre io apprezzo il Wii, una console per famiglie, oltre 11 milioni di persone trascorrono il proprio tempo in World of Warcraft o Grand Theft Auto, dove il punto è andare in giro e uccidere persone in modo calcolato. Ditemi, perché questo dovrebbe essere divertente e rilassante?". Link

4 maggio

In relazione al gioco Hanuman: Boy Warrior (cfr. 17 aprile), Bhavna Shinde del Forum for Hindu Awakening afferma in un comunicato stampa: "Non ci è rimasta altra scelta che intensificare le nostre proteste. Lord Hanuman è una divinità profondamente importante per noi Induisti e non possiamo accettare ulteriori denigrazioni nei suoi confronti [...] Siamo rimasti stupiti dall'ostinata volontà di Sony Corporation di non ritirare il suo gioco PlayStation 2 "Hanuman: Boy Warrior" nonostante le nostre ripetute richieste. [...] Ci aspettiamo che Sony non ferisca i sentimenti di un miliardo di Induisti per un prodotto di secondo piano come questo gioco".Link

10 maggio

In un recente dibattito alla Camera dei Lord britannica, la baronessa Joan Margaret Walmsley afferma: "Coltelli, armi, determinati videogiochi e DVD, alcol, solventi e gioco d'azzardo sono molto pericolosi e possono distruggere giovani menti e giovani vite". Link

11 maggio

In Lussemburgo viene introdotta una nuova proposta di legge per vietare la vendita di videogiochi violenti ai minori. "È molto negativo che della gente guadagni denaro vendendo ai minori videogiochi in cui è possibile decapitare persone" afferma Luc Frieden, Ministro della Giustizia lussemburghese. Link

In un articolo intitolato "Rispedite i videogiochi killer dell'esercito U.S.A. da dove sono venuti", due ricercatori tedeschi invocano il bando dei videogiochi violenti, affermando che questi ultimi siano stati diffusi dal Pentagono. "Negli anni '90 – si legge nell'articolo – i simulatori di assassinio, utilizzati dall'esercito e dalla polizia statunitense, furono resi disponibili dal Pentagono per la vendita per uso privato sui pubblici mercati. Come conseguenza, l'industria dei computer e dei videogiochi, che aveva collaborato con il Pentagono sin dal principio, ebbe un boom. Da quel momento, i cosiddetti killer game si sono diffusi tra I bambini e i giovani". Link

13 maggio

Il Partito Nazionalista cinese chiede un maggiore rispetto delle classificazioni per età da parte dei rivenditori di videogiochi e dei cyber-cafè di Taiwan. "Molti di questi videogiochi online – afferma Lee Yen-Hsiu, consigliere del partito - hanno una limitazione d'età o sono stati banditi in altri paesi, come la Corea del Sud e l'Australia, ma i nostri bambini possono facilmente acquistarli. A Taiwan viviamo nell'anarchia?". Link

14 maggio

Secondo la Serious Organized Crime Agency, molti criminali in carcere comunicherebbero con l'esterno in modo non controllato attraverso i videogiochi. Bill Hughes, direttore generale del SOCA, dichiara che i carcerati "videogiocano interattivamente con altre persone e sono quindi in grado di comunicare con esse". Link

In relazione al gioco Hanuman: Boy Warrior (cfr. 17 aprile), lo statista induista Rajan Zed invia un ultimatum a Sony. Se i leader religiosi non avranno risposte entro il 21 maggio, afferma, la comunità induista elaborerà nuove forme di protesta, tra cui un possibile richiamo a boicottare i prodotti Sony in tutto il mondo. Link

Felix Ortiz, parlamentare dello Stato di New York, presenta la proposta di legge A02455, che prevede l'introduzione di una tassa sull'acquisto e il noleggio di videogiochi e console. Il provvedimento rientrerebbe in una serie di misure contro l'obesità infantile. Link

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