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E3 2017: South Park Scontri Di-Retti - prova

Più cattivo, più profondo, più South Park.

Sono più verso gli anta che gli enta, non mi sembra di essere bacchettone, ho giocato e visto quasi tutto quello che arrivava nei negozi e ho fatto le mie esperienze. Diciamo che non è semplice sorprendermi, soprattutto in un'industria ormai votata al politicamente corretto. E poi arriva South Park: Scontri Di-Retti.

Il secondo gioco di ruolo dedicato ai ragazzini terribili del Colorado firmato da Ubisoft, infatti, mi ha messo alla prova. Durante l'hands-on fatto all'E3 2017, infatti, ero piuttosto imbarazzato, soprattutto quando gli sviluppatori se la ridevano di gusto osservandomi rispolverare le tecniche di Track & Field per eseguire un perfetto twerk sulle parti intime di un vecchio ubriacone. Sarò chiaro: tutto questo è un enorme punto a favore di South Park: Scontri Di-Retti, dato che dimostra quanto il gioco di Ubisoft San Francisco sia fedele alla cifra stilistica della licenza di Parker e Stone: in altre parole non avere limiti.

Per chi non lo sapesse, South Park: Scontri Di-Retti è il seguito de Il Bastone della Verità, solo che stavolta, al posto di essere all'interno di un gigantesco gioco fantasy, Cartman e soci hanno deciso di trasformare l'intera città nel campo di battaglia tra una potente fazione di supereroi e un gruppo di feroci supercattivi. Noi interpreteremo sempre l'ultimo arrivato che, nonostante sia trattato sempre come una pezza da piedi, presto mostrerà (nuovamente) di essere il prescelto. Divagazioni a parte, in questo frangente il nuovo arrivato farà da spalla a capitan Diabete, un eroe capace di sfoderare una forza superiore dopo aver ingerito una gran quantità di zuccheri. Il suo punto debole? Non avere con sé l'insulina.

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La città ormai è in mano a supereroi e supercattivi.

Comunque, il compito del dinamico duo è quello di scoprire il nome di una ballerina. Questa artista è stata vista all'opera all'interno di un nightclub e il suo tratto distintivo è l'avere un membro maschile tatuato sulla gamba. Gli adulti nel locale, tutti volti ultranoti della comunità, non vogliono collaborare e l'unico modo per strappare informazioni sembra essere quello di entrare nella zona VIP. Fingendosi due procaci fanciulle, i due supereroi riusciranno a convincere due ubriaconi a seguirli nel privé e sarà qui che si consumerà, tra un peto e una battutaccia, il twerking che raccontavo sopra.

Una volta scoperto il nome della ballerina scatta la fase due: preparare un cocktail per il DJ così da allontanarlo dalla console in modo da poter usare il microfono per chiamare la spogliarellista sul palco. Ottenere gli ingredienti non sarà semplice, dato che dovremo utilizzare l'incredibile potenza dei peti del nuovo arrivato per raggiungere posti irraggiungibili o per far prendere fuoco a fornelli e materiale combustibile. Dopo aver ottenuto e mescolato il necessario è giunto il momento di dare il letale intruglio allo Spotify umano, così da spedirlo in un batter d'occhio in bagno.

Chiamata la spogliarellista sul palco, comincerà una lunga fase di combattimenti che mostrerà i progressi della serie sotto questo punto di vista. Non solo il campo di battaglia sarà suddiviso su tre piani differenti, ma ogni colpo avrà un'area di influenza diversa dall'altra, spingendoci a scegliere con attenzione come e cosa colpire. Far rimbalzare un nemico contro un alleato o un elemento dello scenario, per esempio, gli infliggerà più danni. Così come finire il turno fuori dalla portata nemica ci terrà al sicuro da una loro offensiva. In caso di attacco, comunque, avremo modo di difenderci efficacemente premendo il tasto giusto al momento giusto.

A dare maggiore pepe al sistema di combattimento arrivano anche degli scontri speciali nei quali non dovremo solo sconfiggere gli avversari, ma provare a sopravvivere ad altre meccaniche di gioco. In questo caso erano le chiappone di una spogliarellista stagionata capaci di mettere K.O. con una sola sederata. Quindi, più che combattere, il gioco chiedeva di tenersi sempre a distanza di sicurezza da questo personaggio e raggiungere la fine del livello.

Se non si fosse capito, South Park: Scontri Di-Retti è uno dei giochi che attendiamo di più nei prossimi mesi. Il gameplay è solido, la grafica sembra quella del cartone animato, ma soprattutto è dotato di un umorismo fuori scala, capace di far ridere in maniera sguaiata dall'inizio alla fine. Se vi piace il politicamente scorretto e non avete paura della volgarità, questo è il gioco che fa per voi!

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