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Dissidia Final Fantasy NT - prova

Botte da orbi 3vs3 in fase di rodaggio.

Questa settimana si è svolta la closed beta di Dissidia Final Fantasy NT, porting per PS4 del coin-op picchiaduro ispirato ai personaggi di Final Fantasy che è ormai diventato più che uno spin-off, una vera e propria serie parallela alla principale.

Dissidia Final Fantasy NT si propone come una versione arricchita del titolo arcade molto in voga in Giappone, cui aggiungerà contenuti basati sulla storia che per ovvie ragioni erano stati omessi nella versione da sala giochi. Dissidia Final Fantasy (questo il nome della versione da sala) ha lo stesso nome del primissimo capitolo della serie di spin-off, uscito su PSP nel lontano 2008, ma di fatto si propone come un sequel diretto a quel gioco ed al successivo Dissidia 012. La fase a beta chiusa è stata però incentrata sulle battaglie multiplayer, per cui non è stato possibile provare altre sezioni che saranno comunque presenti nella versione finale.

La novità più consistente di Dissidia Final Fantasy NT, rispetto ai capitoli precedenti, risiede negli scontri 3vs3. Ci saranno certamente anche gli scontri 1vs1 come in passato, ma la closed beta appena intercorsa è stata incentrata su questa modalità di gioco, e non sorprende affatto essendo una delle ventate di aria fresca nel franchise.

La fase beta di NT ci ha permesso di testare 14 lottatori del roster, solo una piccola parte di quelli che saranno presenti nel gioco completo. In particolare lo sviluppatore Team Ninja ha messo a disposizione solo gli eroi, uno per ogni capitolo della serie (dall'I al XIV). Ad ogni modo, anche se la scelta è stata in qualche modo ristretta, i personaggi più iconici erano presenti e ben assortiti secondo le varie classi. Abbiamo trovato ad esempio Squall di FFVIII, Cloud di FFVII, Zidane di FFIX, il Warrior of Light del primo capitolo e via dicendo.

Per quanto riguarda le classi, ne abbiamo potute testare quattro. I Vanguard sono lottatori da buttare in mischia che fanno perno sulla forza, sugli HP e sulla resistenza. In questa classe troviamo ad esempio Cloud Strife ed il Warrior of Light. Gli Assassini come Squall Leonheart e Zidane sono invece dei veri e propri killer veloci e spietati. Sono meno resistenti agli attacchi fisici rispetto ai Vanguard ma, se utilizzati con astuzia, possono risultare veramente letali. A seguire abbiamo i Marksman, che sono specializzati negli attacchi ranged, fungendo da ruolo di supporto ai compagni che vanno a prendere le botte in prima linea; tra loro ritroviamo guerrieri come Terra e Shantotto. E infine abbiamo gli Specialist, lottatori molto versatili che sono in grado di modificare le loro abilità, e in qualche caso anche la loro forma, nel corso della battaglia, in modo da adattarsi al meglio alle più disparate situazioni. In questa classe ritroviamo, fra gli altri, Cecil e l'Onion Knight.

La fase di prova si basava su tre modalità di gioco: tutorial, schermaglia offline e schermaglia online multiplayer. Una volta apprese tutte le meccaniche di base tramite il tutorial (caldamente consigliato per chi non avesse giocato i capitoli precedenti), ci siamo fiondati nel vivo dell'azione sia contro la CPU che contro avversari umani online. C'è da dire che il matchmaking è risultato alle volte abbastanza problematico, con partite che impiegavano diversi minuti prima di trovare tutti i partecipanti o che a volte non partivano completamente, tanto che più volte siamo stati costretti a desistere e rinviare, optando per le battaglie offline contro la CPU. Ed anche quando partivano, le partite risultavano spesso ingiocabili per via di una lag talmente alta da far sembrare il gioco una moviola. Speriamo che Koei Tecmo e Team Ninja risolvano questi problemi alla svelta e che il prodotto finale ne sia esente.

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Squall Leonhart si prepara alla lotta, ed è (come sempre) molto arrabbiato!

Una volta scelto il personaggio ci era consentito di optare per uno dei due battle set precostituiti, in pratica un ventaglio di colpi e abilità da utilizzare in battaglia. La possibilità di personalizzazione qui era molto limitata, ma sicuramente nel gioco completo si potranno scegliere una ad una le varie skill in modo da creare setup di lotta totalmente custom. Infine potevamo scegliere una tra le 7 summon tra le più iconiche della serie come Ifrid, Shiva, Ramuh, Alexander e Bahamut (davvero uno spettacolo quest'ultimo!).

Ci era impossibile scegliere l'arena, che veniva selezionata dal sistema di matchmaking in maniera random. Tra le varie partite ne abbiamo potute ammirare diverse provenienti da ogni capitolo della serie. In background vi erano ovviamente le tracce delle colonne sonore (arrangiate) più iconiche dei vari titoli.

Una volta lanciate nella mischia, le due squadre si affrontano e una delle due dovrà avere la meglio entro un tempo limite. Lo scontro terminerà "ai punti" oppure quando si porteranno a segno tre KO, come in un match di pugilato in cui chi mena di più risulta il vincitore al termine dei round. Pur essendo un brawler game, uccidere i nemici in NT non è così semplice come sembra poiché c'è una buona dose di tattica importata dagli episodi principali della nota saga di RPG.

Xbox One X sembra impressionante... ...ma abbiamo bisogno di vedere di più! Xbox One X sembra impressionante...
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Una volta riempita la barra Bravery, potremo scatenare potenti combo con gli attacchi HP.

Sostanzialmente ci sono due tipi di attacchi, attacchi HP e attacchi Bravery. Capire il funzionamento e la correlazione tra i due è fondamentale per portare a casa la vittoria. Entrambi vengono rappresentati sulla UI sotto forma di due barre distinte, e potremo vedere oltre a quelle relative al nostro giocatore, anche quelle dei compagni. Bravery rappresenta la quantità di danno che infliggeremo al nemico con un attacco HP. Colpendo un nemico con un attacco Bravery (tasto X) non gli si infliggeranno danni, bensì ridurremo la sua rispettiva barra Bravery aumentando al contempo la nostra. Una volta che la nostra barra raggiungerà un livello talmente alto da mandare KO il nostro bersaglio, l'interfaccia ci avviserà lampeggiando. A quel punto basterà portare a segno un attacco HP per eliminare il nemico.

Il modo migliore per avviare una battaglia è quindi riempire il prima possibile la nostra barra Bravery, senza farci ingolosire dal portare subito a segno dei danni con gli attacchi HP, anche perché basterà portarne a segno uno soltanto per fare azzerare completamente la barra Bravery. Gli attacchi HP sono belli da vedere, in quanto sono rappresentati dalle iconiche mosse dei personaggi nei rispettivi giochi d'appartenza. Ad esempio, Cloud sferrerà Cross Slash e Meteorain, due delle sue Limit Break in FFVII.

Per vincere le battaglie non basterà però solamente gestire al meglio le due barre di energia, ma anche riuscire ad evocare per primi la Summon. Per riuscirci sarà necessario impossessarsi di alcuni cristalli che compariranno in maniera casuale sul campo di battaglia. La lotta per entrarne in possesso sarà sempre frenetica, in quanto oltre a dover infrangere il cristallo per recuperare la divinità, dovremo anche evitare gli attacchi degli avversari che cercheranno ovviamente di impedircelo e impossessarsi della Summon prima di noi. Una volta ottenuta la Summon, una barra relativa apparirà su schermo e una volta che si sarà riempita basterà premere il touchpad per evocare l'entità divina.

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Bahamut è appena stato evocato: per gli avversari saranno guai in vista.

Inutile dire che le animazioni delle Summon sono spettacolari, curate in ogni minimo dettagli e che fanno uso a meraviglia dell'engine grafico e delle potenzialità della console. Bahamut in particolare è veramente una gioia per gli occhi. Una volta evocate, le Summon rimangono per un certo lasso di tempo sul campo a infliggere colpi micidiali agli avversari ed inoltre ci supportano con alcuni buff per aumentare le nostre statistiche o viceversa debuffando i nemici.

Una volta che si comprendono le meccaniche di gioco, le battaglie diventano divertenti poiché non si tratta solo di button mashing, visto che la componente strategica non solo è abbastanza elevata, ma è assolutamente necessaria per vincere contro avversari esperti. Concludendo, quello che abbiamo visto finora in Dissidia Final Fantasy NT ci è piaciuto e rappresenta sicuramente un netto passo avanti rispetto ai capitoli per PSP. Tuttavia i problemi di lag e l'accesso limitato a modalità di gioco e roster ci impongono di riservarci di esprimere un giudizio più maturo e completo non appena avremo accesso a una seconda fase di prova più estesa, che sicuramente arriverà prima dell'uscita del gioco nei negozi prevista il il 30 gennaio 2018 in esclusiva PlayStation 4.

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