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Star Wars Battlefront 2: come si adatta la straordinaria tecnologia alle diverse console - articolo

Il Digital Foundry analizza la meravigliosa beta del gioco su PS4, Pro e Xbox One.

Il motore Frostbite di DICE ha fatto il suo ingresso nella nuova generazione di console con Battlefield 4, ma la sua tecnologia si è considerevolmente evoluta nel corso degli ultimi quattro anni e Star Wars Battlefront 2 potrebbe benissimo essere la sua uscita più spettacolare. Importando e migliorando alcune delle nuove caratteristiche viste lo scorso anno in Battlefield 1, la nostra impressione riguardo la beta di Battlefront 2 è che non ci troviamo semplicemente di fronte a delle nuove mappe, armi e personaggi, ma ad un vero e proprio aggiornamento grafico che ci fa sentire sempre più vicini all'esperienza videoludica definitiva targata Star Wars. È tutto così realistico e l'insieme delle caratteristiche del Frostbite corrisponde assolutamente all'estetica di Star Wars.

Prendiamo ad esempio la battaglia ambientata su Naboo. La capitale mostra un livello di dettaglio che supera di molto quello del primo Battlefront. I meravigliosi edifici sono realizzati con una geometria complessa, molti complicati dettagli e sono pieni zeppi di combattenti nella modalità Assalto Galattico da 40 giocatori. All'interno del palazzo, l'uso esemplare da parte di DICE del rendering basato sulla fisica e della fotogrammetria (grazie alla quale le caratteristiche delle superfici sono state scansionate e introdotte in gioco utilizzando materiali veri), dona all'intera presentazione la sensazione di trovarsi davvero in Star Wars.

Questo livello di dettaglio è visibile anche a Takadana, un pianeta presente ne “Il Risveglio della Forza”, in cui le forze della resistenza si trovano ad affrontare un assalto via terra da parte del Primo Ordine. Le foreste che circondano il castello di Maz sono rese ancora più vive dall'utilizzo di particelle basate sulla fisica in forma di detriti e foglie che svolazzano. Il livello di dettaglio generale offerto è magnifico, uguale se non migliore a quello delle mappe più fitte del primo Battlefront. Sono stati ampliati e migliorati anche l'illuminazione, le ombre e il post-processing, con un grande utilizzo della grana della pellicola, dell'aberrazione cromatica e la distorsione delle lenti, anche se forse questi effetti tutti assieme sono un po' eccessivi.

Fortunatamente, oltre al miglioramento della complessità grafica, DICE è riuscita a migliorare anche la qualità dell'immagine. Il primo Battlefront gira ad una risoluzione fissa di 900p su PS4 e a 720p su Xbox One, mentre nel suo sequel è stato inserito lo scaling della risoluzione dinamica, con un numero di pixel che si alza o abbassa in base al carico del rendering. Il risultato concreto è che per la maggior parte del tempo, Battlefront 2 gira anche ad una risoluzione più alta rispetto al suo predecessore, cosa che non fa che dare ulteriore credito all'uso di questa tecnica.

Uno sguardo dettagliato al set di caratteristiche visive e alle prestazioni della beta di Battlefront 2 su PS4, Pro e Xbox One.

Su PS4 la risoluzione varia dai 972p ai 1080p, ma al di fuori delle scene più impegnative, il gioco arriva molto vicino alla sua risoluzione target in full HD. Come risultato perciò, la qualità dell'immagine è notevolmente più nitida e chiara. Della morbidezza aggiuntiva inizia ad emergere soltanto quando, nelle scene più complesse, il motore è messo particolarmente sotto sforzo, ma i cali della risoluzione raramente perdurano nel tempo. La situazione è simile su Xbox One, in cui la risoluzione fluttua tra i 792p e i 1000p circa, aggirandosi di solito attorno al valore di 900p per periodi prolungati. Come previsto, PS4 tende ad offrire un'esperienza più stabile e nitida, ma l'utilizzo del temporal anti-aliasing fa in modo che gli artefatti dovuti allo scaling compaiano solo raramente su entrambe le piattaforme. Entrambe le versioni risultano nitide, anche se a volte un po' morbide.

Su PS4 Pro invece, la risoluzione arriva fino ad un massimo di 1440p, anche se 1296p sembra essere quella più frequente durante il regolare gameplay. Non è sicuramente il miglior aggiornamento della risoluzione possibile per quelli che usano uno schermo in 4K, ma il gioco supporta il down-sampling, perciò la qualità dell'immagine su uno schermo a 1080p è migliore rispetto alla PS4 base. La risoluzione è più stabile e anche il temporal AA è stato potenziato grazie alla copertura aggiuntiva fornita dal down-sampling.

È evidente inoltre la presenza di modifiche alle impostazioni del motore che migliorano l'aspetto generale. In breve, le prime impressioni sull'aspetto del gioco suggeriscono che su PS4 quest'ultimo offra un equilibrio tra miglioramenti grafici e risoluzione, simile a Battlefield 1. La differenza con il capolavoro di DICE dello scorso anno è che il checkerboarding sembra essere stato rimosso.

L'unica cosa fastidiosa che abbiamo riscontrato nella presentazione grafica del gioco, in base a quello che abbiamo visto finora, è che il largo uso che si fa del post-processing spesso produce una presentazione più morbida di quella che ci saremmo aspettati. La grana della pellicola è perfetta per il gioco, ma l'aberrazione cromatica e la distorsione delle lenti possono risultare fuori luogo. Fortunatamente, il responsabile dell'illuminazione di DICE al lavoro sul progetto ha dichiarato che questi elementi saranno modificati. Sarà quindi interessante vedere come lo sviluppatore deciderà di riequilibrare la pipeline del post-processing per la versione finale del titolo.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Su Xbox One sono presenti dei riflessi a risoluzione più bassa e ciò comporta un aspetto leggermente più rigido. La qualità dei riflessi su Pro è la stessa della PS4 base, anche se la risoluzione più alta del framebuffer sulla console ha come risultato che questi effetti appaiano più rigidi a causa dell'upscaling aggiuntivo.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

La qualità delle ombre è la stessa su PS4 e su Pro, mentre su Xbox One questi elementi appaiono più morbidi. Da notare anche la differenza tra le piattaforme nella tassellazione sulle rocce a sinistra.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Lo streaming degli asset varia tra le diverse piattaforme, forse a causa delle differenze degli hard drive. Date un'occhiata alle rocce all'estrema destra del castello.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

L'occlusione ambientale è leggermente esagerata su PS4 Pro. Notate come, in questa versione, le ombre più scure negli angoli si estendano ancora più lontano.

PlayStation 4 ProPlayStation 4Xbox One

Mentre l'illuminazione corrisponde perfettamente, alcuni effetti come i fasci di luce in alcune scene risultano più pieni su PS4 Pro.

Oltre alla risoluzione, anche le caratteristiche grafiche sono leggermente diverse su ciascuna console. Le basi di raffronto nella beta sono limitate, ma Pro gode di alcuni vantaggi derivanti dall'occlusione ambientale migliorata, dai fasci di luce di qualità superiore e dall'utilizzo leggermente più complesso della tassellazione lungo alcuni scenari, come le colline rocciose che si trovano su Takodana. Al contempo, la PS4 base offre una risoluzione delle ombre e dei riflessi un po' più alta di Xbox One, oltre ad una raffinatezza delle superfici tassellate. Stranamente, lo streaming degli asset è più veloce sulla PS4 base che sulle altre console. Questo forse è dovuto alla singola tolleranza dell'hard drive, dal momento che tutte le macchine sono dotate di un disco rigido da 5400 RPM. Oppure potrebbe essere dovuto al codice della beta incompleto e al fatto che non siano stati ancora ottimizzati tutti gli aspetti del gioco. In generale però, Battlefront 2 sembra offrire un'esperienza più raffinata man mano che la potenza della console aumenta, salvo alcune sporadiche anomalie.

Battlefront 2 offre un miglioramento grafico rispetto al primo capitolo, oltre a modificare l'esperienza di gioco per ciascuna piattaforma. Tutto questo però che effetti ha sulle prestazioni? Con delle risoluzioni più alte e una grafica più complessa, è normale che questa attuale versione beta vada a colpire maggiormente PS4 base e Xbox One rispetto a quanto faceva il gioco originale. Laddove quest'ultimo è riuscito a offrire dei 60 fps pressoché stabili su PS4 e soltanto qualche calo su Xbox One, questo sequel a volte fatica per riuscire a garantire un livello di prestazioni stabile. La modalità massiva dell'Assalto Galattico spesso scende attorno ai 40 fps se non meno su entrambe le console, anche se il frame rate viene colpito un po' di più su Xbox One. Sono proprio le scene maggiormente d'azione ambientate in spazi aperti che tendono a impattare maggiormente sulle prestazioni, a causa degli effetti particellari e di un ampio numero di giocatori che pesano sulla banda della GPU e sulla potenza computazionale della CPU.

Se si passa a situazioni meno stressanti, come gli interni del palazzo di Naboo o la missione d'assalto su Takodana, il frame rate arriva più vicino ai 60 fps. Non è perfetto, ma i cali sono meno evidenti rispetto alla modalità Assalto Galattico e il gioco si stabilizza per la maggior parte del tempo sull'aggiornamento perfettamente fluido. Tra le console di base, la PS4 è lievemente migliore, con minori cali di prestazioni quando il motore è sotto sforzo e partite leggermente più stabili in termini di fluidità. In confronto, PS4 Pro si avvicina nel complesso molto ai 60 fps e le prestazioni si avvicinano a quelle del gioco originale che gira su Xbox One.

Qui trovate il nostro report iniziale della beta per PlayStation 4 Pro.

Naturalmente, è bene tener presente che si tratta di una build della beta, un codice ancora non concluso e non ancora del tutto ottimizzato. Quindi ci aspettiamo che le prestazioni e gli altri aspetti della grafica possano essere migliorati nella versione finale del gioco. In effetti, DICE ha una comprovata esperienza in questo settore. Con il primo Battlefront, le prestazioni delle build iniziali erano decisamente più basse di quelle della versione finale, che raggiungevano praticamente i 60 fps stabili.

Nessuno può competere con DICE quando si tratta di ottimizzazione, per cui è quasi sicuro che vedremo un miglioramento simile anche con Battlefront 2. Detto ciò, i miglioramenti dal punto di vista grafico in questo sequel stanno spingendo le console sempre più avanti, perciò resta da vedere se le fasi dell'Assalto Galattico, che richiedono più sforzo, riusciranno a raggiungere la stessa fluida stabilità. Sarà poi molto interessante constatare quello che avrà da offrire Xbox One X a tal proposito, soprattutto se l'insieme delle caratteristiche grafiche sarà migliorato ulteriormente rispetto alle console attuali.

Per ora però, in base a quanto visto nella beta, Battlefront 2 sta venendo su bene. Se da una parte le prestazioni potrebbero essere più stabili (e speriamo che lo saranno nel codice finale), l'aspetto del gioco è eccellente su tutte le piattaforme. I nuovi ambienti di gioco e le battaglie spaziali sono spettacolari, mentre i già noti effetti sonori e la colonna sonora realizzata da John Williams non fanno altro che aumentare la sensazione di trovarsi davvero dentro Star Wars durante tutto il gioco. Il multiplayer è perfetto, con un matchmaking affidabile e un netcode in-game perlopiù stabile.

Tuttavia, dopo essere stati assorbiti per giorni dalla beta del gioco, resta ancora una grossa incognita da svelare, ovvero la campagna single-player. Realizzata per farci vestire i panni di uno Stormtrooper Imperiale, sembra proprio rappresentare un unicum nella storia di Star Wars. E da un punto di vista visivo, c'è un grande potenziale per dar vita a momenti memorabili oltre naturalmente ad un miglioramento della complessità grafica, tutti elementi che dovrebbero riuscire a sfruttare appieno il motore Frostbite. La beta è stata una piccola sorpresa dal punto di vista grafico e siamo curiosi di vedere se la modalità single-player riuscirà a superarla.

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