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eFootball, community e sviluppo costante nel futuro del calcistico Konami

Ecco cosa Konami ha in serbo per noi.

Tra le strutture che hanno caratterizzato l’edizione 2022 di Lucca Comics and Games, non poteva ovviamente mancare il padiglione dedicato al mondo degli esport, da anni oramai un appuntamento fisso per quanto riguarda la manifestazione toscana. All’interno della suggestiva cornice dell’Auditorium San Romano, sono stati numerosi gli eventi che si sono avvicendanti nel corso dei 5 giorni di fiera, e tra questi un posto di spicco è toccato a eFootball, l’evoluzione free-to-play del fu Pro Evolution Soccer che, dopo un avvio quanto mai tentennante, sembra aver intrapreso un percorso di crescita in grado di far cambiare drasticamente marcia al calcistico di casa Konami.

Tra un match tra un pro-player e l’altro, c’è stato anche spazio per un intervento dedicato al futuro del gioco che, per mezzo della voce di David Monk, Head of Football Acquisition and Activation della divisione europea della compagnia nipponica, ci è apparso assai roseo in termini di crescita ed obiettivi.

In apertura di panel, Monk ci ha tenuto innanzitutto a ringraziare i fan di tutto il globo, in primis quelli italiani, per il supporto ricevuto in occasione della release 0.9 del gioco, rimarcando le difficoltà riscontrate in questa fase iniziale del progetto ma contemporaneamente sottolineando i notevoli passi avanti compiuti in seguito a questa débâcle. Un processo costante di miglioramento, frutto degli sforzi e della passione che hanno caratterizzato il lavoro del team di sviluppo, il cui fine ultimo è sempre stato quello di offrire un titolo degno della community di appassionati che lo caratterizza.

L’Head of Football Acquisition and Activation di Konami Europa ha parlato del passato e del futuro di eFootball.

Entrando nel merito del suo ruolo, Monk ci ha tenuto a rimarcare come l’obiettivo di Konami sia quello di rendere il nostro paese il centro della strategia di crescita del gioco, tanto a livello europeo, quanto mondiale. E questo è emerso dalle numerose partnership e licenze esclusive che sono state stipulate con alcuni dei club più importanti del nostro campionato che, per numero di squadre, è uno dei maggiormente rappresentati all’interno di eFootball.

L’importanza che il nostro paese ricopre nel panorama del titolo è molto radicata anche a livello competitivo, dato che l’ultima edizione degli eEuro è stata vinta proprio dalla compagine azzurra. Proprio per questo motivo sono previsti dei progetti in grado di incentivare la crescita del movimento all’interno del nostro paese, attraverso un programma di sviluppo della community, che partirà dalla base per poi accompagnare i player sino alla soglia del professionismo.

Impossibile, comunque, non sfruttare l’occasione per approfondire il processo di revisione che ha accompagnato la release iniziale di eFootball, che Monk stesso non ha esitato a definire assai complessa da gestire. A discolpa dell’accaduto, comunque, ci ha tenuto a ribadire come Konami si sia trovata per prima a percorre un sentiero mai battuto per quanto riguarda una produzione del genere che, abbandonata la canonica sequenza di release annuali, si è trovata costretta a reinventarsi da zero.

Un’immagine che vale più di mille parole della release 0.9 di eFootball, semplicemente da dimenticare…

In tal senso lo sbandamento inziale può essere comunque giustificato dalla volontà di proporre un titolo free-to-play in grado di rivolgersi a tutte le tipologie di giocatori, senza che questi siano costretti a scontrarsi con alcun tipo di barriera. Il focus centrale, come ribadito più volte in occasione del panel, è sempre stato rivolto verso la community, i cui feedback sono risultati fondamentali nella realizzazione delle feature e dei bilanciamenti aggiunti in corso d’opera. Ed il cui ruolo sarà imprescindibile per il futuro di quella che viene definita come una vera e propria piattaforma dedicata al calcio.

Sfruttando la metafora di un bambino che cresce, perché in fondo è così che la compagnia vede eFootball, il progetto ha superato la fase dei due anni, ovvero il periodo più rischioso, e ha iniziato a frequentare l’asilo e a relazionarsi in maniera costruttiva con gli altri. C’è quindi da essere fiduciosi per quelli che saranno i progressi del titolo.

Approfittando del ruolo che riveste all’interno di Konami Europe, Monk ha spiegato come il processo di creazione di partnership con i club italiani sia molto più semplice di quanto si possa pensare, visto che i due paesi coinvolti (Italia e Giappone) sono molto interessati l’uno alla cultura dell’altro. Una collaborazione che nasce in maniera quasi spontanea, dato che ciascuno dei due attori in gioco riesce, per i motivi appena descritti, a rappresentare un valore aggiunto per l’altro.

È una strategia di marketing che nasce anche dalla presenza di numerosi giocatori giapponesi (passati ed attuali) all’interno del campionato italiano, a cui si aggiunge l’elevata popolarità che molti atleti nostrani fanno registrare nell’arcipelago del Sol Levante. Da queste basi preesistenti è stato semplice e rapido per Konami instaurare queste collaborazioni. Ed in tal senso Monk, quasi a sorpresa, si è scagliato contro la presenza esclusiva di alcune squadre all’interno dei due competitor di settore, ritenendo come sia limitante per l’utente il dover essere costretto a ripiegare su di un prodotto unicamente per poter giocare con il proprio team del cuore.

Il nostro è uno dei campionati più presenti all’interno del titolo Konami.

Non poteva ovviamente mancare una domanda relativa a quello che sarà il futuro di eFootball, soprattutto per quanto concerne il settore competitivo ed il coinvolgimento attivo dei fan delle squadre presenti nel gioco. A tal proposito Monk è stato alquanto sibillino, e si è limitato ad accennare ad un progetto che sarà svelato in occasione della prossima Milano Games Week, oltre a diffondere un brevissimo teaser che si è limitato a rimandare al prossimo 25 novembre.

L’occasione è servita, comunque, per rimarcare l’importanza del feedback della community per quanto concerne il processo di crescita, ricordando come le risposte di un recente sondaggio proposto agli utenti siano state girate al team di sviluppo, che sta attualmente lavorando per implementare nuove modalità.

Insomma, c’è stata tanta autocritica accompagnata però dalla consapevolezza di aver imboccato una strada sicuramente coraggiosa ed aperta al confronto con la propria fanbase. Sicuramente il futuro di eFootball si prospetta ricco di soprese per tutti gli appassionati, alcune delle quali saranno svelate oramai tra pochissimi giorni. E noi restiamo pazientemente in attesa.

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Simone Cantini

Contributor

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