No More Heroes 2: Desperate Struggle

Il paradiso degli hardcore gamer, in esclusiva.

Quando il primo No More Heroes uscì su Wii, rimasi a bocca aperta di fronte alla massiccia quantità di idee interessanti partorita dalla mai troppo geniale vena creativa di Goichi Suda. Dopo aver amato alla follia Killer 7 su GameCube, impazzii letteralmente per l'avventura di Travis Touchdown, con i suoi mille tocchi di classe pensati appositamente per esaltare i giocatori hardcore tanto bistrattati sulla console Nintendo.

Certo, No More Heroes non era un gioco perfetto, e la sua discutibile realizzazione tecnica si rivelò un problema piuttosto importante, soprattutto durante gli spostamenti attraverso la folle città di Santa Destroy. Ben felice di poter soddisfare i numerosi fan della propria creatura, Suda ha realizzato un seguito delle avventure di Travis, che finalmente si appresta ad arrivare anche in Europa.

Dopo aver raggiunto la vetta della classifica dei migliori assassini di Santa Destroy, Travis si prende una meritata pausa, allontanandosi dalla scena per un paio d'anni. Al suo ritorno, il mitico protagonista viene coinvolto in una nuova battaglia, una lotta disperata per difendere il proprio titolo, resa ancor più dura e imprevedibile dai numerosi cambiamenti che hanno coinvolto la città e i suoi abitanti.

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La doppia katana laser è il sogno proibito di ogni nerd che si rispetti, e in No More Heroes 2 diventa realtà.

Le premesse per trovarsi di fronte un gioco eccezionale ci sono tutte, e in effetti No More Heroes 2 si rivela fin da subito un'esplosione di stile, violenza, umorismo e giocabilità, scalando rapidamente la classifica dei più bei titoli usciti per la console Nintendo.

Pochi minuti dopo aver premuto il tasto Start, ci si rende conto di quanto Suda abbia farcito la propria creatura di tutta la follia e la passione che sentiva bruciare dentro di sé, e come lui hanno fatto tutti i membri del team di sviluppo. Giocando a No More Heroes 2, infatti, non passa un minuto senza che ci si trovi di fronte a un dialogo, una scenetta, un effetto grafico o una soluzione narrativa così geniale da strappare esclamazioni esaltate e commenti da vero nerd.

Diciamocelo...Travis è il personaggio perfetto per i giocatori della vecchia guardia, con tutte le sue follie da otaku e le incredibili collezioni di magliette, modellini e serie animate che molti di noi gli invidiano.

Cosa è cambiato rispetto al capitolo precedente? Poche cose, a dire il vero, ma tutte di una certa rilevanza ai fini della qualità dell'esperienza finale. L'esplorazione di Santa Destroy a bordo della moto di Travis, per esempio, è stata ridotta a poche sporadiche occasioni, visto che per raggiungere le missioni o i mini-giochi ora basta navigare attraverso un pratico menu.

Il trailer di No More Heroes 2: Desperate Struggle.

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