Trials Evolution: Riders of Doom - review

Piloti dell'apocalisse, scaldate le marmitte!

Siete ancora lì, attaccati al pad a inveire conto Pazuzu, Chtulu e Akatosh, mentre cercate di migliorare il tempo su qualche pista di Trials Evolution? Se siete ancora lì, allora saprete già dell'esistenza di Trials Evolution: Riders of Doom, seconda espansione per il divertentissimo gioco di RedLynx e pensato apposta per colmare le lacune del precedente DLC. Tutti gli altri però continuino a leggere, potrebbero trovare una buona scusa per tornare a zompettare tra le pazze piste del gioco!

Se in Origin of Pain le novità si concentravano su piste medio/facili e il debutto della BMX, in Trials Evolution: Riders of Doom gli sviluppatori si sono focalizzati su una nuova dozzina di mini giochi e nuovi circuiti pronti a mettere a dura prova i vostri riflessi.

Per chi vuole essere allettato con dei nuovi mezzi, anche Origin of Pain ha la sua new entry, la nervosissima moto Banshe, che va a collocarsi in quanto a prestazioni e agilità tra la Scorpion e la Phoenix. Questa miscela regala una moto affidabile, divertente ma di non facilissima gestione, specialmente con le ruote a terra; è però molto agile quando si trova in aria. La Banshee come novità non ha certo il peso della BMX di Origins of Pain ma, come la bicicletta inclusa nel primo DLC, si potrà utilizzare solo con le piste di Trials Evolution: Riders of Doom, e non potrete quindi usarla per migliorare i vostri tempi nei circuiti classici.

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Il deserto del Sabbione, in tutto il suo cocente splendore!

Le piste presenti sono in totale quaranta suddivise in venti circuiti da trial, cinque nuovi circuiti per il Supercross, cinque nuovi tornei ognuno con un tracciato bonus e ben dieci nuovi minigiochi. Le prove di Trials partono in modo semplice ma dal secondo blocco di piste in poi le cose si faranno improvvisamente dure, almeno fino al gran finale, dove le prove estreme vi spezzeranno definitivamente le reni. Paura? Coraggio!

"I dieci nuovi mini giochi faranno tirare un sospiro di sollievo ai piloti meno abili e/o pazienti"

I dieci nuovi mini giochi faranno tirare un sospiro di sollievo ai piloti meno abili e/o pazienti: Trials Evolution: Riders of Doom non è solo un DLC per gli amenti delle sfide più dure ma fortunatamente anche per chi adora divertirsi senza impegnarsi troppo. In Trials Evolution: Riders of Doom potremo trasformare il nostro pilota in un giavellotto umano (chi arriva più lontano?), orientarci in un labirinto pilotando un'astronave e la sua fetente inerzia, guidare a tutta velocità cercando di rimanere in aria il più tempo possibile... e poi ci sono tre mini giochi, che si permettono anche di citare alcuni famosi classici, tra cui il caro Super Mario. Molti potrebbero acquistare Trials Evolution: Riders of Doom solo per questa ricca offerta di “skill game”.

Tutti gli eventi di Trials Evolution: Riders of Doom sono ambientati in una nuova zona chiamata “Sabbione”, o “Big Sand” nella versione originale, grande circa sedici chilometri quadrati e naturalmente compatibile col famigerato editor di gioco. La nuova mappa non è solo un'enorme distesa di sabbia ma presenta anche imponenti montagne rocciose e nuovi elementi scenografici, tra cui rovine dell'Antica Grecia, paesini rurali di stampo anglosassone e alcune sorprese che introducono in Trials Evolution ambienti di grande d'atmosfera.

Vediamo Riders of Doom, il nuovo DLC di Trials Evolution.

Trials Evolution: Riders of Doom costa 400 Microsoft Point, poco meno di quattro Euro, un prezzo decisamente allettante considerando tutto, e che può far gola a chi non sa fare a meno di Trials Evolution ma anche a chi lo carica di tanto in tanto, come scacciapensieri o per smarmittare in allegria con gli amici.

RedLynx ha sfornato un secondo DLC decisamente in linea con le richieste del pubblico, garantendo come sempre un eccezionale bilanciamento tra prezzo e contenuti. L'offerta potrebbe sembrare meno valida, considerando il numero di piste sfornate quotidianamente dalla community, tutte gratuite, ma il tocco professionale degli sviluppatori si sente e garantisce una pulizia nel gameplay che raramente è possibile ritrovare tra gli scenari creati dai giocatori.

8 /10

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Riguardo l'autore

Francesco Serino

Francesco Serino

Redattore

Dopo aver diretto molte riviste del settore si ritrova scrittore collaborando con alcuni importanti quotidiani ma non dimenticando il giornalismo videoludico specializzato, settore nel quale ritorna grazie a Eurogamer.

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